martedì 30 dicembre 2025
Evilcult - "Triumph of Evil (Awakening Records, 2025)
Lo sapete, io ho un debole per il metalpunk brasiliano. Stress, Sepultura (i primissimi, non le mezze seghe che tanti conoscono oggi), Sarcófago, Dorsal Atlantica, Brigada do Odio, Olho Seco, Coléra, Ratos de Porão e tanti altri rappresentano una fra le scene estreme nazionali più prolifiche e talentuose di sempre, e il bello è che il Brasile sforna ancora oggi un'infinità di gruppi fighi, metal o punk non fa differenza. Ho quindi sempre delle aspettative altissime verso le band di questo Paese, e questa che mi sto accingendo a recensire non fa ovviamente eccezione. Ma devo dire fin da subito che gli Evilcult queste aspettative non è che le abbiano solo mantenute, anzi, le hanno proprio superate, anche perché dalla copertina mi aspettavo qualcosa di molto più tipicamente "brasiliano" in stile Sarcófago, e invece si tratta di qualcosa di diverso, seppur comunque sempre radicato negli anni '80. Ed è diverso anche grazie al fatto che "Triumph of Evil", terzo album degli Evilcult, sia stato rilasciato non dalla solita Cogumelo Records, che tanti capolavori di metal brasiliano ha tirato fuori, ma da un'ultra-esotica label, la cinese Awakening Records, nata nel 2018 per volere di tal Li Meng degli Ancestor. Insomma, dal Brasile alla Cina il passo non è mai stato così breve!
giovedì 25 dicembre 2025
Tartaro - "Sabazia's Tales" (No Hope Records, 2025)
Ho sempre trovato difficile dare una precisa definizione musicale ai Tartaro, fin dalla volta che li ho visti in quel famoso concerto a Valle Aurelia a Roma. Loro si autodefiniscono "noise rock" ma, detto francamente, non mi suonano così rumorosi e inascoltabili, anche se è pur vero che il mio concetto di "noise" è bello estremo visto che va, per esempio, dalla power electronics alla roba alla 7 Minutes of Nausea. E quindi mi sono trovato ogni tanto a definirli "sludgecore" mentre altri preferiscono l'espressione "post rock" e così via. Discussione sterile questa perché, qualsiasi sia la definizione usata, sta di fatto che, dopo 2 anni dal loro ultimo lavoro, questo duo laziale dalla ridente Anguillara Sabazia ha tirato fuori in questi mesi un nuovo disco, "Sabazia's Tales", realizzato in combutta con la romana No Hope Records, le cui produzioni sono tutte in free download sulla sua pagina BandCamp. E non dimentichiamo che questa etichetta è diretta da Antonio, bassista, fra gli altri, dei Diserta!, amiconi dei Tartaro con cui si trovano spesso a collaborare. Anche, immancabilmente, in occasione di questo disco.
martedì 16 dicembre 2025
Ora Nefasta - "La clinica nella foresta nera" (Autoprodotto, 2024)
Mi sa che questo disco me lo dovevo ascoltare qualche mesetto fa quando mi sono messo a leggere "I kapò" di Charles Liblau, terribile testimonianza di chi erano e di cosa rappresentavano queste guardie al soldo dei nazisti nei lager. Perché sì, "La clinica nella foresta nera" è un concept album praticamente incentrato, appunto, sull'inferno dei campi di sterminio e per questo sarebbe stato un'ottima colonna sonora da ascoltare durante la lettura del libro suddetto per quanto suona angosciante.
mercoledì 3 dicembre 2025
La Piena - "Ciò che rimane" (Co-produzione DIY, 2025)
La controcultura dà - la controcultura daje - soprattutto in questo momento storico è indispensabile: crederci, sostenersi tra le varie categorie che fanno parte della collettività underground. Focalizzarsi sul reciproco sostentamento - senza riserva alcuna e senza spocchia del cazzo. Per tornare a vivere la semplicità dell'ambiente underground, per ridare valore a tutte le realtà che rendono bella la collettività delle produzioni dal basso. Con le unghie e con i denti - trasportati dall'immediatezza di concetti e da un rumore dissidente - con quell'indomita passione e coraggio - senza fancazzismo - senza velleità peracottare.
mercoledì 26 novembre 2025
Diossina Boyz - "Un passo avanti" (Autoprodotto, 2025)
La prima volta che ho sentito parlare dei Diossina Boyz è stato quando ho saputo del loro concerto di debutto, datato 28 ottobre 2023. Mi ricordo che questo evento venne ben pubblicizzato, anche perché sarebbe stato il primo concerto punk, dopo un fracco di tempo, all'Ipò, lo storico cs della ridente Marino preso come punto di riferimento da cui far nascere e crescere una scena nei Castelli Romani. Fu quindi una situazione importante, rafforzata anche da gruppi già noti come i Malerba e i 612 Comma 2, oltreché dai veterani eppur giovani Devasta e dagli Spine, anch'essi al debutto dal vivo ma poi praticamente scomparsi. Però, a dirla tutta, io sarei riuscito a vedere finalmente in azione i Diossina Boyz soltanto un anno dopo, precisamente il 20 settembre 2024, in un concerto poi da me recensito su Timpani allo Spiedo #3 e che coinvolse anche gli Anestesia e gli sperimentalosi OBC. E devo dire pure qui che i Diossina mi sono piaciuti subito, pur sorprendendomi della loro incredibile riluttanza a suonare veloce, cosa in teoria non proprio di mio gradimento ma, si sa, un'eccezione alla regola può esistere sempre, e i Diossina eccome se lo sono! È quindi con piacere che oggi vi parlo del loro primo album, "Un passo avanti", uscito autoprodotto il 3 luglio di quest'anno.
giovedì 13 novembre 2025
Speed in Spartaco vol. 2 (8 novembre 2025 @ CSOA Spartaco, Roma)
E niente, l'8 novembre 2025, come anticipato, c'è stato lo "Speed in Spartaco vol. 2" ed è stato fighissimo. E anche parecchio particolare. Questo perché Pompeo, insieme sia ai compari del Play Fast che ai ragazzi dei Mind/Knot, ha dato vita a una serata incredibilmente multigenere, quindi non solo grindviolence/fastcore come suo solito, durante la quale si sono esibiti tutti gruppi che non avevo mai visto prima, alcuni dei quali di recente formazione. Purtroppo però anche questa volta non è venuta tanta gente, visto che saremo stati sulla 60esina. Ma, in fin dei conti, ciò era da prevedere dato che in contemporanea c'erano altri 3 concerti, in primis quello dei Booze & Glory all'Intifada. Però, detto sinceramente, fra una serata oi! e una grindviolence, io scelgo a prescindere quest'ultima. E così eccomi lì allo Spartaco, fra l'altro in compagnia di Marina, in trasferta straordinaria da Viterbo. Ebbene sì, c'è stata praticamente la Timpani allo Spiedo crew al gran completo, e già per questo la serata è stata per me memorabile. E non solo per questo!
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