A Pompeo dovrebbero fare una statua. Perché attualmente è l'unico che a Roma organizza, e pure con costanza, brutali concerti grindviolence facendo suonare anche gruppi da fuori se non proprio stranieri, altrimenti qui da noi sarebbe tutto o hardcore punk più o meno classico oppure oi!. Tutto bello eh, per carità, ma siccome il grindviolence è il rumore più figo che sia mai stato creato, i concerti di Pompeo e dei suoi compari del Play Fast sono una vera manna dal cielo per tutti gli appassionati del genere. E lo sapete quanto io lo ami, questo genere, tanto da averci scritto un intero libro sulle sue origini come "Più Veloce!", che il buon Pompeo ha comprato direttamente da me proprio durante questo matinée. Perché sì, l'ultimo Speed in Spartaco della stagione, di cui mi sto appropinquando a parlare, è stato un matinée. E quindi il concerto è iniziato verso le 17, con il sole ancora raggiante in cielo. E lo sapete anche che i matinée mi piacciono un botto? Fra l'altro, non andavo a una "pomeriggiata" (come si chiamavano i matinée all'epoca del Malatempora) da un sacco di tempo, e quindi questa situazione mi è piaciuta ancora di più.
domenica 7 giugno 2026
sabato 6 giugno 2026
Nerorgasmo+Mala Movida (16 maggio 2026 @ CSOA Forte Prenestino)
Reduci dalla doppietta Defrag/Communia, il 16 maggio io ed Elisa siamo andati imperterriti al Forte Prenestino, dove si stava svolgendo la nuova edizione del Tattoo Fest. E proprio nel secondo e ultimo giorno di questa manifestazione c'è stata la reunion dei Nerorgasmo, il che ha attirato un bel po' di punk lerci fino al midollo anche grazie all'ingresso a soli 5 €. Insomma, l'occasione era ghiotta, anche perché quella dei Nerorgasmo, già celebrati tempo fa su queste paginette da Marina in un sentitissimo articolo, sarebbe stata espressamente l'unica data italiana (ma, in realtà, proprio l'unica data in generale, a quanto ho capito), e quindi perché non andarci?
martedì 2 giugno 2026
15 maggio 2026: quella volta dei 2 concerti in una stessa sera!
Dal 15 al 17 maggio io e la mia ragazza abbiamo fatto una mattata che personalmente non avevo mai fatto nemmeno nei miei anni (più) verdi: 4 concerti in 3 giorni di fila. Perché 4? Perché il 15 siamo stati prima al Defrag per i Buffalo Grillz e poi al Communia per una bella serata hardcore con i No More Lies e i LaCroce. Invece, il giorno dopo abbiamo fatto visita al Forte per la reunion dei Nerorgasmo e, infine, il 17 siamo riusciti a presenziare all'ultimo Speed in Spartaco della stagione con ospiti i fiorentini Donald Mortem, che sono stati una sorpresa fighissima. Insomma, un vero tour de force ma, per un motivo o per l'altro, ogni concerto è stato imperdibile e il primo, anzi, i primi di cui vi parlerò sono quelli del 15 che, facendo parte praticamente della stessa sera, ho deciso di accorpare in questo stesso articolo. Ma anche perché quello dei Buffalo Grillz è stato brevissimo visto che, di fatto, eravamo andati al Defrag soltanto per loro. E le ragioni saranno presto dette!
mercoledì 27 maggio 2026
Diserta!/Fosso della Carogna - "Diserta!/Fosso della Carogna" (No Hope Records, 2025)
Ma quanto sono belli gli split? Sono belli perché suggellano la fratellanza fra 2 o più band, legate da una forte comunione d'intenti anche quando musicalmente sono diversissime. Ed è magari anche un modo, da parte di un gruppo, di farsi notare di più affiancandosi a un altro più conosciuto. È quindi con tanto piacere che mesi fa ho accolto la richiesta dei marchigiani Fosso della Carogna, che prima di questo contatto non conoscevo affatto, di recensire il loro split (qui per ascoltarlo) condiviso con i romani Diserta!, il cui iperattivo bassista Antonio l'ha fatto uscire in cassetta nel novembre 2025 con la propria No Hope Records. E già vi dico che il nome dell'etichetta è perfetto per descrivere questo split che, seppur composto da soli 2 pezzi (uno a testa), rappresenta un viaggio oscuro e straziante come pochi. Perché sì, questi 2 gruppi suoneranno in maniere molto diverse ma amano entrambi la lentezza e la cupezza più esacerbanti. Quindi preparatevi...
venerdì 22 maggio 2026
Tria Prima - "The Mortificatio" (Nocturnus Records, 2025)
Mi ricordo ancora quando, 4 anni fa, è scoppiata l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Mi ricordo ancora lo shock che provocò qui da noi il fatto di un Paese europeo attaccato e invaso da un altro facente parte esso stesso dell'Europa, cosa che non succedeva praticamente dalla Seconda Guerra Mondiale, cioè dai folli sogni espansionistici della Germania nazista, con il timore pure che il conflitto potesse espandersi ancora di più sul suolo europeo. Eppure, da lì l'Ucraina non solo non si è mai piegata ma ha continuato ad avere una vita propria, un proprio campionato di basket (così, per inciso perché sì), e quindi a contare pure su una scena metal piuttosto attiva e prolifica. Ciò viene confermato anche dalle richieste di recensione che ho ricevuto ultimamente da un paio di gruppi ucraini, in primis quelli di cui mi sto appropinquando ora a recensire: i Tria Prima. Che in realtà, presi individualmente, non sono nuovi a Timpani allo Spiedo, visto che il loro bassista/tastierista, Serhi D. D. Bondar, è stato già ospitato anni fa su queste paginette con i suoi Bestial Invasion, band thrash metal ultra-tecnica nonostante il nome, preso fra l'altro di petto da una canzone dei Destruction. Nel caso dei Tria Prima, invece, il moniker è sicuramente meno d'impatto ma decisamente più suggestivo, perché richiama non solo la stessa formazione a trio del gruppo ma anche gli elementi, cioè i Tria Prima per l'appunto, che di base, secondo la tradizione alchemica, formano la materia, ossia lo zolfo (l'anima), il mercurio (lo spirito) e il sale (il corpo), così come teorizzati da quel pazzo di Paracelso, medico, astrologo e alchimista svizzero del '500. E l'alchimia è proprio il tema ricorrente nei testi dei Tria Prima, come dimostra il loro album di debutto "The Mortificatio", uscito il 18 novembre 2025 per conto della Nocturnus Records, anch'essa ucraina.
venerdì 15 maggio 2026
House of Nightmare #1 (2025)
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