sabato 1 agosto 2026
Unsafe - "Talk of the Town" (THC DIY Productions, 2025)
L'Abruzzo, si sa, non ha una scena enorme, anche perché ha pochissimi posti dove suonare e quindi poche opportunità di farlo a livello locale. Eppure ha sempre tirato fuori dei gruppi fondamentali, sia in passato che nel presente. Per fare solo qualche esempio, negli anni '80 emersero da Teramo i violentissimi Digos Goat, una delle prime realtà veramente fastcore della Penisola con una musica piena di blast beat o quasi. Invece, a smuovere oggigiorno la scena locale ci pensa spesso un'altra band teramana, i MuD che, con 20 anni sul groppone, con i loro compari mettono su da qualche anno il True Sounds of Province Fest, suonando anche all'edizione di quest'anno prevista per il 5 settembre. Ma questo è solo uno dei tanti fest importanti che si tengono in Abruzzo, il primo dei quali è sicuramente quello metalpunk del Frantic ma senza scordare il Pescara Hardcore. Quindi, insomma, la scena abruzzese avrà pure poche opportunità ma quelle poche le sfrutta a dovere, con i gruppi locali che vi partecipano ovviamente con tanto entusiasmo. Fra di essi, gli Unsafe, quartetto nato dalle parti di Chieti che, in giro dal 2023, ha già partecipato in passato a tutti questi fest anche per promuovere il loro primissimo EP, "Talk of the Town", pubblicato nel settembre dello scorso anno in CD e in digitale (qui per ascoltarlo) dalla THC DIY Productions, gestita da AldoHC proprio dei MuD. Purtroppo quest'anno, fermi con i live dal 6 giugno quando hanno suonato al famoso Scumm di Pescara, gli Unsafe non prenderanno parte a nessun fest estivo ma un motivo di questo stop è presto detto: stanno lavorando al loro album di debutto. Ma per adesso gustiamoci, per l'appunto, "Talk of the Town"!
lunedì 27 luglio 2026
Quattro Lire Vigliacche: uscito il tanto sospirato primo demo!
E dopo quasi 3 anni e mezzo di esistenza, 5 concerti fatti con 3 line-up differenti (ma in realtà ce ne sarebbero molte di più!) e 7 pezzi in repertorio con mai NESSUNA cover, i miei Quattro Lire Vigliacche sono riusciti finalmente a pubblicare il tanto sospirato primo demo. Ciò è successo 4 giorni fa, quando l'abbiamo caricato sulla pagina YouTube della band, aperta per l'occasione.
mercoledì 22 luglio 2026
Estinzione - "Live in Piumazzo" (Autoprodotto, 2026)
A Piumazzo, ridente località in provincia di Modena, c'è un pub chiamato La Grotta. Non so da quanto esiste ma dev'essere un bel posto, non solo perché organizza, fra le sue 4 mura, robe inusuali come incontri di pugilato, un po' come il DLF di Velletri, ma anche numerosi concerti punk e affini. Per dire, ultimamente, per la precisione il 10 luglio, ci hanno suonato i romani Plague Bomb. Ma viene bazzicato ogni tanto anche da gruppi come i bolognesi Estinzione, già più volte passati sulle paginette pure cartacee di Timpani allo Spiedo (vedasi la loro intervista apparsa sul terzo numero della fanza). E una netta testimonianza di un loro passaggio a La Grotta è data dal loro ultimo lavoro, un live album registrato il 20 settembre 2025 e pubblicato il 9 febbraio 2026 solo su BandCamp. Sicché vi presento finalmente "Live in Piumazzo", titolo semplicemente didascalico utile a immortalare per i posteri una serata che, intitolata "September to Dismember", dev'essere stata bella devastante, anche a giudicare dalle altre 2 band coinvolte, entrambe di matrice death metal, come i mantovani Genital Grinder, in giro dal 1990, e i per certi versi strani Coffin Surfer, anche loro da Bologna con amore furioso.
mercoledì 15 luglio 2026
Last Goat - "Nadile (Chrysalis)" (Autoprodotto, 2026)
Ditemi un po': vi ricordate dei bolognesi Milksnake? Sì o no, questi erano un trio punk rock dalle derive hardcore bello figo che mi appassionò così tanto da intervistarlo, "rischiando" pure di vederlo dal vivo al Distruggi La Bassa 2020, per il quale comprai il biglietto poi risarcito visto che il fest venne annullato a causa del maledetto Covid. Purtroppo però i Milksnake praticamente non esistono più ma 2/3 del gruppo, cioè Giuzu e Hari, l'anno scorso hanno messo su una nuova formazione, molto diversa dalla precedente in tanti sensi, anche da quello musicale, decisamente più violento: i Last Goat. Trattasi di un quartetto per metà al maschile e per metà al femminile, dei Last Goat se ne sta parlando parecchio ultimamente anche perché sono sempre in giro a far danni, tanto da aver già suonato a Roma, esattamente in data 9 maggio 2026 in compagnia dei Rake-Off. E torneranno di nuovo da noi il 18 luglio per partecipare al Roma Hardcore Fest che, come ogni anno, si tiene al Casilino Sky Park, location un po' commercialotta e quindi non proprio di mio gradimento ma vabbè. Soprassediamo infatti sul Casilino Sky Park perché qui bisogna parlare soprattutto dell'album che i Last Goat si sono autoprodotti già a gennaio di quest'anno, precedendolo in ottobre dal singolo di "Violence the Dog Ate the Bird", pezzo incluso proprio nel disco. E vi dico immediatamente che quest'ultimo mi è piaciuto parecchio, e non solo per una proposta musicale un po' insolita. Ecco quindi a voi "Nadile (Chrysalis)" (qui per ascoltarlo), e già dal titolo potete subodorare una band piuttosto eccentrica.
domenica 12 luglio 2026
Bödel - "Dödsbringaren" (Flyktsoda/Cimex Records/Distat Records, 2026)
Ormai è un fatto inoppugnabile e incontrovertibile: la scena hardcore mondiale sta vivendo un forte ricambio generazionale, con tantissimi giovani che si stanno approcciando a questa musica formando dei gruppi anche molto interessanti, rivitalizzandola così con nuove idee e rinnovato entusiasmo. Ma non tutti i giovincelli si riuniscono in queste band con dei loro coetanei. Da noi a Roma e dintorni ci sono per esempio i Bazooka, quartetto di veterani ma con alla batteria un 18enne che mena come un fabbro ferraio. E in Svezia c'è un caso curiosissimo: i Bödel. Provenienti dalle parti di Göteborg, da sempre fucina ricchissima del miglior hardcore svedese, i Bödel sono praticamente un supergruppo crust con membri di notissimi gruppi death/thrash metal come The Crown e Impious che si sono uniti però con una cantante di soli 19 anni. E sta di fatto che uno di loro, il chitarrista Arvid, uno di quelli che ha suonato nei Crown, non è nient'altro che il padre della cantante, Leya. E devo dire che insieme se ne sono usciti quest'anno con un disco della madonna come "Dödsbringaren". Vale a dire "portatore di morte". Ottimo titolo per un massacro sonoro che con la sua brutalità non lascia veramente prigionieri.
mercoledì 8 luglio 2026
Uncut Reality #1/#2 (2018/2024)
Come già scritto nella lunga intervista alla ZAS Autoproduzioni, a novembre ordinai un mega-pacco da quest'etichetta torinese comprando, fra gli altri, gruppi come i peruviani Atrofia Cerebral e i finlandesi YesMeansYes. Ebbene, un bel giorno di qualche mese dopo, decisi di cercare per il magico mondo dell'Internet qualcosa riguardo proprio gli YesMeansYes, di cui sapevo poco o nulla, anche perché la loro compilation griffata ZAS non contiene rilevanti notizie biografiche su di loro. E così mi sono imbattuto, per puro caso, in una recensione del secondo numero, uscito nel 2024, di una fanzine totalmente incentrata sulle sonorità grindviolence e noisecore, con qualcosina di harsh noise, chiamata Uncut Reality comprendente, guarda un po' il caso, un'intervista proprio agli YesMeansYes. È stato amore a prima (s)vista. Infatti, dopo aver saputo della sua esistenza, ho cercato se su Instagram ci fosse un contatto relativo alla fanza essendo già interessato a ordinarla. Detto fatto, mi è bastato digitare su Insta proprio "Uncut Reality" e così mi sono messo a chiacchierare quasi subito con il suo fondatore, il buon Žarko Gladić, da cui ho ordinato entrambi i numeri della sua creatura, l'uno sfornato nel 2018 e l'altro, appunto, nel 2024. Arrivatami finalmente il 12 maggio dopo circa 2 settimane, ho cominciato immediatamente a divorarla e devo dire che è stato veramente un bel viaggio nei recessi più oscuri ed estremi del noisegrindviolence. Ora vediamo perché!
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