sabato 4 luglio 2026

The Cyborgs+Niccolò Zante (26 giugno 2026 @ DLF, Velletri)

Ultimamente ho spesso citato il DopoLavoro Ferroviario, per gli amici DLF, bel locale ARCI della ridente Velletri già teatro delle insane gesta di gente come Underball, yButteroy o Maxcarnage nonché bazzicato di frequente pure da ZeroCalcare. Ma finalmente è giunta oggi l'ora di rendere interamente protagonista il DLF in questo live report che documenta di un concerto un po' particolare, un po' avulso dalla robaccia rumorosa di cui solitamente si parla su queste paginette ma che in un certo senso è avvicinabile al punk, almeno per attitudine. E pure per ambientazione, visto che il DLF è notoriamente inviso e ostracizzato dalle autorità locali, come si vedrà più avanti, e questo nonostante stia per compiere ben 11 anni di attività. E infatti questo concerto è stato messo su espressamente a sostegno della festa del DLF, l'AUF Fest, una 4 giorni dal 23 al 26 luglio ricca di eventi, fra cui concerti anche di gruppi punk piuttosto noti come i lecchesi Vintage Violence. Ma ad anticipare questo clima di festa ci ha pensato un duo di folli totali chiamato The Cyborgs, supportato da un altro duo stranissimo conosciuto come Niccolò Zante. Pronti quindi per un live report più diverso del solito? Allora tre, due, uno... VIA!

martedì 30 giugno 2026

I Germi: alla ricerca urgentissima di un nuovo batterista!

In questa estate torrida e francamente già insopportabile I Germi hanno perso il loro batterista, Riccardo, entrato nella band nel 2023. E questo è successo poco dopo il loro bel concerto a Pomezia presso Ar Circolo, dove hanno diviso il palco con quel gruppone bergamasco che risponde al nome di Collisione.

venerdì 26 giugno 2026

Rake-Off+Inganno+Maxcarnage (19 giugno 2026 @ Forte Prenestino)

Chi si ricorda del Marci su Roma, il festival hardcore/crust attivo fra il 2018 e il 2023 e di cui trovate su Timpani allo Spiedo #2 un'intervista al buon Lionello, uno dei suoi organizzatori? E chi si ricorda invece dei Maxcarnage, quel gruppo che fa un concerto ogni 2 anni e un disco a ogni morte di papa? Ebbene, io vidi per la prima volta i famigerati Maxcarnage al primissimo, leggendario Marci su Roma, e subito mi innamorai di loro. E dico questo non solo per la musica ma anche perché diventarono all'istante uno dei gruppi più divertenti che io abbia mai visto live. Ciò soprattutto grazie al cantante, Leo, un vero pazzo che fece di tutto in quell'occasione, fra cui spogliarsi a poco a poco fino a rimanere solo con i calzoncini, coniugare la bestemmia del porcodio e, specialmente, la cosa più figa di tutte: camminare sul soffitto del 360 mentre stava surfando su un po' di teste. Scoccò così il mio amore verso i Maxcarnage. E praticamente la stessa cosa avvenne alla mia Elisa 2 anni fa, quando li vide, anche lei per la prima volta, al DLF di Velletri in compagnia degli Ukaze e dei yButteroy, in un concerto ultra-power violence all'insegna del tupa-tupa più sfrenato dove però i Maxcarnage, privi di qualcuno della band... suonarono in acustico! Da quel momento in poi, Elisa è stata curiosa di vederli nella versione "giusta", cioè quella per intero e, soprattutto, elettrica, mentre io scalpitavo di rivederli da ben 9 anni, dopo averli fra l'altro vergognosamente saltati al Go! Fest 8. Ma ci è arrivata una miracolosa manna dal cielo perché avremmo potuto finalmente rivederli il 19 giugno al Forte Prenestino a un "Sona! come mejo credi", una serie di concerti in cui, a dire il vero, non ero mai stato prima, qui in una versione primaverile all'aperto, che si tiene solitamente di mercoledì alle 22.30 ma stavolta svoltasi eccezionalmente di venerdì, ovvero in un giorno decisamente più comodo per tutti. E, per di più, avrebbero suonato in una situazione totalmente hardcore insieme ai tarantini Inganno, di cui mi aveva parlato benissimo Emanuele, e i brutali Rake-Off, che non vedevo da 2 annetti, quando li vidi al Friccicore. Inutile allora dire che abbiamo ruminato poco, se non per nulla, per decidere di andare a questo concertino, e quindi oggi beccatevi 'sto live report!

mercoledì 24 giugno 2026

Scum of Society+Nihildum+Ostiense (13 giugno 2026 @ Ateneo Occupato, Acilia)

Era da un botto che non avevo un banchetto attraverso cui vendere la mia roba, cioè da quel concerto di 2 anni fa organizzato all'Init dalla Blue Nights Events con i toscani Loia. Ma rieccomi finalmente con un banchetto a questa sobria seratina all'Ateneo Occupato di Acilia di cui mi sto appropinquando a parlare, dove ho avuto la possibilità di condividere, per l'appunto, uno spazietto coi prodi Emanuele ed Elio (esatto, 2 di quelli che hanno fatto quel delirante report sul Kill the Brain!). Così facendo, loro hanno venduto le loro belle toppe autoprodotte mentre io le ultime 3 copie rimastemi di Timpani allo Spiedo #2 (ma vi avviso che moooolto di recente è uscito il 4, eh!), poi diventate 2 durante la serata grazie a un punk giapponese di nome Shiro che ringrazio infinitamente. Come ringrazio proprio Ema ed Elio per avermi proposto di condividere il banchetto, fra l'altro all'interno di una splendida situazione dove incredibilmente non ero mai stato prima come l'Ateneo. E come prima volta è stata decisamente figa, vista sia una line-up crust/grind capace di unire giovani leve e veterani, sia una cena vegan a dir poco squisita.

sabato 20 giugno 2026

Bologna Violenta+Sonic Bong+Diserta! (28 maggio 2026 @ ARCI Magma)

Un bel giorno di qualche mese fa, mentre stavo aggiornando il calendario concerti di Timpani allo Spiedo, mi sono imbattuto più e più volte in un gruppo mai sentito prima, i Bologna Violenta. A marzo infatti stavano suonando dappertutto, da Monopoli a Torino, e con chiunque, anche con gruppi crust passati su queste orripilanti paginette come gli Horrid Human Condition ma, da che mi risulta, mai con i quasi omonimi Napoli Violenta, il che sarebbe fighissimo. Cercando info sui Bologna Violenta, venni a sapere che in quel mese avevano iniziato un tour, con date praticamente ogni giorno, per promuovere il loro nuovo album, "Oblomovismo", il settimo della loro carriera cominciata a Treviso nel 2005 da un'idea malsana di Nicola Manzan, un pazzo diplomato in violino con il pallino del grindcore, interpretato però in maniera piuttosto originale. Anni dopo sarebbe stato raggiunto da tal Alessandro Vagnoni, polistrumentista come lui. Ecco quindi formato nel 2015 un duo dalle idee assurde e strampalate che, come si vedrà più avanti, vanno anche oltre la musica e che, a forza di sentire il suo nome, ero molto curioso di vedere. Ma sarebbe stata solo questione di tempo prima che i Bologna Violenta facessero tappa anche a Roma e, infatti, il 28 maggio eccoli qui al Magma con la compagnia di gruppi dagli stili molto differenti fra di loro, pure piuttosto difficili da etichettare, come i Sonic Bong e i Diserta!. Attendetevi quindi un live report pieno zeppo di sonorità eccentriche e ultra-creative. E direi anche distruttive. Per i nostri pochi neuroni rimasti dopo il concerto di sicuro!

giovedì 18 giugno 2026

Kill the Brain Fest 2026 (30 maggio 2026 @ Traffic)

E fanno 1000!

Eh sì, perché, prima di leggere questo live report scritto da 6 mani inedite da queste parti (e fra queste mani non figurano le mie), dovete sapere che con tale articolo la webzine di Timpani allo Spiedo raggiunge l'ambito traguardo dei 1000 post pubblicati. E questo dopo taaaanti anni di attività della webzine, che è nata nel 2009 dopo che Timpani allo Spiedo era nata l'anno prima come una e-mailzine, con 6 numeri pubblicati in quel breve arco di tempo che inviavo tramite, per l'appunto, mail sia ai gruppi che intervistavo, sia ai contatti potenzialmente interessati.

Ora vi anticipo che, come avrete già intuito, il soggetto dell'articolo è l'edizione 2026 del Kill the Brain, festival grind e affini inaugurato già con il botto nel 2023 con una line-up comprendente come headliner i cechi Spasm. Cechi sono stati anche gli headliner dell'edizione di quest'anno, cioè i Gutalax, insieme ai texani PLF. Altri 2 poi i gruppi da fuori: i palermitani Eraser, ultimamente già passati un paio di volte su queste lerce paginette, e i modenesi Jesus Ain't in Poland, quintetto veterano nato nell'ormai lontano 2004 e morto nel 2019 ma fortunatamente resuscitato proprio nel 2025. Invece, a tenere alto il vessillo della scena romana ci hanno pensato i Cranial Torment, già visti 3 mesi fa al Pank Rabbit, e gli Hour of Penance, ormai piuttosto conosciuti a livello internazionale anche grazie ai loro ben 9 album fatti in carriera.

Nonostante i nomi coinvolti e la mia nota passione morbosamente nutrita nei confronti del grindviolence e di tutto ciò che è "Più Veloce!", io però non sono andato al Kill the Brain. E questo, in primis, perché il Traffic mi sta sinceramente sulle palle per diversi motivi, fra cui i prezzi altini tanto che l'ingresso in questo caso costava la bruttezza di 30 euri. E, in secundis, perché il Kill the Brain è sì un festival grind ma, per i miei gusti, troppo di sponda metal (da cui l'ingresso di cui sopra), ragion per cui preferisco di gran lunga manifestazioni simili ma più orientate all'hardcore punk (e che si svolgono pure nei cs) come il Play Fast. Peccato però perché mi sarebbe piaciuto vedere per la mia prima volta i gruppi in cartellone più legati all'hardcore, cioè i Jesus Ain't in Poland e gli Eraser, ovverosia gli unici 2 che effettivamente mi interessavano ma vabbè.

Ma adesso basta con le mie cazzate e vi lascio a questo divertente live report ricco di gustosi aneddoti personali che francamente, appena letti, mi hanno fatto scompisciare dal ridere. Leggete e scopriteli! (Flavio Er Coppola)

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