martedì 22 settembre 2026

Active Minds+Speedrone+Jittery (18 settembre 2026 @ Ateneo Occupato, Acilia)

Vi ricordate con chi mi sono incontrato quella volta per avere il primo (e finora unico ma è da un po' in lavorazione il secondo) numero dell'ottima fanza black/death metal House of Nightmare? Ma con il buon Giorgio, un amico del fanzinaro, cioè Michele. E proprio Giorgio ha scritto lo stupendo live report che vi state appropinquando a leggere, a testimonianza del concerto che si è tenuto il 18 settembre all'Ateneo Occupato con le leggende inglesi Active Minds, di cui ho parlato, seppur brevemente, nel mio libro sul grindviolence intitolato "Più Veloce!", pubblicato nel novembre del 2024. A supportarli sia gli Speedrone da Frosinone con amore acidissimo, ormai sempre più presenti su queste paginette, e i romani Jittery, nuovi invece su queste paginette ma nati circa nel 2023 dalle ceneri degli Endless Reaction e autori l'anno dopo della demotape "Dung Beetle", con il chitarrista, Diego, responsabile anche di una fanza uscita recentemente, Subvert Punkzine, venduta proprio a questo concerto. Purtroppo però io non sono riuscito a presenziare, e quindi ringrazio un botto Giorgio per aver buttato giù 2 parole (in realtà molto più di 2 e scritte pure benissimo, in uno stile sintetico ma esaustivo) su questa serata. Allora io la finisco qui e quindi adesso diamo finalmente la parola a Giorgio. (Flavio Er Coppola)

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Numerosi alberi e tante zanzare custodiscono questo piccolo gioiello di squat, l’Ateneo Occupato, nascosto all’interno di un’area verde di Dragoncello, tra Acilia ed Ostia. Un casale ridotto all’essenziale: niente palco, solo cemento delimitato dalle casse audio e niente birra alla spina ma solo un frigo con Peroni ghiacciate da 66cl a 2 euro e 50. Cosa desiderare di più per una fresca nottata punk-hardcore di metà settembre?

Ospiti speciali della serata gli Active Minds da Scarborough, Inghilterra. Due fratelli, chitarra/voce e batteria, che da metà anni Ottanta urlano slogan antitutto con allucinante velocità. Attitudine alla Discharge ma più veloce, batteria basilare ultra fast e riff infiniti di chitarra che accompagnano una voce rabbiosa ma con linee melodiche che rendono ogni pezzo distinguibile dagli altri. Tre quarti d’ora di fuoco con le luci del palco accese, come da richiesta della band, perché se no non vedono un cazzo e non riescono a suonare. Sul tavolino del loro merchandise tanti vinili, cassette e maglietta con il faccione di Brian di Nazareth, il vicino di casa di Gesù dell’omonimo film dei Monty Python del 1979, con l’essenziale slogan “Religion is Nonsense”.

Dopo di loro, a chiudere la serata, i nuovi eroi dell’underground romano Speedrone. Nipoti bastardi di band di culto come Iron Monkey, per chi se li ricorda, e Eyehategod. Attitudine e tenuta di palco già matura, capaci di stordire il pubblico con suoni di chitarra strascicati, slabbrati e marci. Riverberi e fischi intervallano le urla del cantante perfettamente a proprio agio nella sua performance fisica immersa tra il pubblico, ipnotico nelle sue movenze con una voce che parte dai Carcass, latrando di disagio e anfetamine. Grande prestazione di tutta la band, intensa e sudicia. I numerosi ragazzi del pubblico, sia punk che metallari, sono tutti qui per loro.

Menzione d’obbligo anche per il primo gruppo, che ha aperto la serata alle 23 circa: Jittery da Roma. Ragazzi dall’attitudine punk-hardcore stradaiolo anni Ottanta. Sono giovani ma anche qui con un livello di suoni, idee e capacità live notevoli. Basso in primo piano, precisione e bella voce.

Ultima nota per un’acustica live perfetta per tutti e tre i gruppi. Quando si lavora bene è possibile sentire live da paura anche in realtà underground così piccole e genuine.

Live report and photos by Giorgio

lunedì 21 settembre 2026

Møld+Nonsanto+Floema (17 settembre 2026 @ Parco Schuster)

E finalmente è cominciata anche la nuova stagione del Play Fast, la seconda. E devo dire che è iniziata veramente con il botto perché, come già annunciato giorni fa nel precedente live report, i ragazzi del Play Fast sono riusciti a far venire a Roma per il 17 settembre non uno ma ben 2 gruppi dall'estero, entrambi polacchi: i Møld e i Nonsanto. Supportati soltanto dalle giovani leve romane Floema, con i Mæth Dæmon presenti sulla locandina ma non al concerto perché non hanno potuto onorare l'impegno per qualche motivo, gli ospiti dalla Polacchia si sono scatenati per bene in un concerto tenutosi in un posto molto particolare, che nulla ha a che fare con i centri sociali dove tradizionalmente si tengono i deliranti eventi del Play Fast: il Parco Schuster. E qui sicuramente qualcuno avrà storto il naso!

mercoledì 16 settembre 2026

Messo in free download Timpani allo Spiedo #4!

Post veloce veloce per annunciarvi che da oggi potete trovare nella sezione "Download" il quarto numero della fanzine di Timpani allo Spiedo, ancora relativamente fresco visto che è uscito in formato fisico 3 mesetti fa, cioè in giugno. Così potete scartabellarlo liberamente e quando volete. Ma, se desiderate averlo in versione cartacea, contattatemi senza indugio alla mail che trovate nella sezione "Storia della webzine & contatti", oppure direttamente su Instagram.

martedì 15 settembre 2026

City Kings+Speedrone+Lamina (8 settembre 2026 @ CSOA Strike)

Da un po' di giorni è finalmente ripartita la stagione dei concerti a Roma. E devo dire che, anche a giudicare dalla quantità e dalla qualità dei gruppi internazionali che hanno già suonato e che suoneranno, questa stagione è partita alla grande. Per dire, l'8 settembre allo Strike si sono scatenati i bostoniani City Kings, il 12 gli inglesi Gimic, e il 18 e il 25 si esibiranno, rispettivamente all'Ateneo Occupato e al Forte Prenestino, 2 leggende del punk britannico: gli Active Minds (di cui ho parlato nel mio libro sul grindviolence intitolato "Più Veloce!") e i Mob. Insomma, tanta, tantissima roba già all'inizio della nuova stagione. E i primi che io ed Elisa abbiamo visto sono stati, come avrete già capito, i City Kings, supportati da 2 giovani band di Roma e dintorni quali gli Speedrone e i Lamina. Anche se per vedere tutti loro siamo stati in un inferno. Letteralmente.

lunedì 14 settembre 2026

Abuser - "Blood Marks" (Xtreem Music, 2026)

Il metal polacco colpisce ancora! Il che neanche mi sorprende, visto che la scena metal polacca è, per quanto mi riguarda, una delle migliori d'Europa, e personalmente l'ho imparata a conoscere grazie a tutte le etichette discografiche (come la Godz ov War Productions) e agenzie di promozione (come la Mythrone Promotion) che negli anni mi hanno mandato e continuano a mandare materiale da recensire per la zine. Ma faccio ricordare che questa scena così prolifica affonda le proprie radici in quegli anni '80 dominati da un comunismo anche piuttosto repressivo (si veda il periodo particolarmente difficile, fra il 1981 e il 1983, con a capo del governo il generale Wojciech Jaruzelski) capace però, in un certo senso, di allevare un vastissimo movimento musicale che ha portato alla nascita di festival ormai rinomati a livello internazionale come il Metalmania. Ecco, per dire, la prima edizione di questo fest, tenutasi nel 1986, vide la partecipazione di band del calibro di Turbo, Kat, Wolf Spider (all'epoca conosciuti come Wilczy Pajak), Dragon e dei giovanissimi Vader, tutti pionieri di una scena estrema praticamente enorme e vitale già alla fine degli anni '80. E anche per questo non mi sorprende che il metal polacco colpisca ancora. Solo che oggi, dopo i più riflessivi Mysthicon recensiti pochi mesetti fa, lo fa con una violenza assurda. E lo fa con un gruppo il cui nome è già tutto un programma: Abuser.

venerdì 11 settembre 2026

Wolmir - "Crave for Blood" (Extreme Chaos/Deathrash Armageddon, 2025)

C'è stato un periodo di qualche anno fa, esattamente prima del maledetto Covid, in cui ogni tanto parlavo su queste paginette di oscuri e misteriosi progetti di raw black metal, soprattutto portoghesi. Mi sto riferendo a band, anche ormai rinomate fra i maniaci internazionali del genere, come Black Cilice, Irae, Moribund, Trono Além Morte, Voëmmr, Ordem Satânica, Cripta Oculta, Morte Incandescente e altri ancora che ho recensito pure su HeavyMetalWebzine (Mons Veneris, Candelabrum...). Si tratta di gente devota al culto del black metal più radicale, malato e anni '90 possibile, ovviamente registrato malissimo, in un misto fra i Darkthrone di "Transilvanian Hunger" e la follia satanica e ultra-isolazionista delle LLN francesi, e quindi dei vari Vlad Tepes, Belkétre e compagnia urlante. Ma, da qualche anno a questa parte, pure da noi si sta formando una progenie dedita a queste sonorità spesso inascoltabili ai limiti con il noise. Eccovi allora una one-man band perfino romana chiamata Wolmir che, guidata dall'omonimo polistrumentista, l'anno scorso, precisamente a Natale, ha regalato ai fan di questi sound così ostili e deviati un secondo album intitolato "Crave for Blood". Con l'aiuto, fra l'altro, di nientemeno che Antihuman War Machine, già conosciuto da queste parti per i bestiali Intolerant, che non solo ha masterizzato il disco ma si è occupato pure di suonare il basso. E, per giunta, tutto questo è stato pubblicato in CD dall'etichetta di super-culto giapponese Deathrash Armageddon, oltreché in cassetta dalla nostrana Extreme Chaos, nata qualche anno fa con l'intento di vomitare il metal estremo più lercio e caciarone. Insomma, ci sono tutti i presupposti per qualcosa di grezzissimo che tanto piace a me.