mercoledì 26 agosto 2026

Mascharat - "Ars Aurea Mortis" (Remparts Productions, 2026)

È sempre bello quando un gruppo mi ricontatta, anche dopo anni, per inviarmi il suo nuovo materiale. È questo il caso dei milanesi Mascharat, che a gennaio sono usciti con un nuovo album, "Ars Aurea Mortis", pubblicato a una distanza di ben 9 anni dal debutto, recensito proprio su queste paginette con al seguito una bella intervista a questa misteriosa band. Perché sì, passano gli anni ma dei Mascharat ancora si sa piuttosto poco, in primis i loro volti, visto anche che non suonano praticamente mai dal vivo, rimanendo quindi di base una studio band. Però in loro niente è fondamentalmente cambiato, dalla musica a dei concept articolati e impegnativi che ruotano intorno alle maschere del carnevale veneziano e al suo folklore. E, ovviamente, anche "Ars Aurea Mortis", solo il secondo album di un'avventura iniziata nell'ormai lontano 2010, non fa decisamente eccezione. Ma una cosa che è cambiata in realtà c'è: l'etichetta. Se infatti l'album omonimo uscì per conto dell'australiana Seance Records, il nuovo per la francese Remparts Productions, label nata nel 2022 e totalmente specializzata nel black metal ma senza porsi barriere di sorta, andando così da quello avanguardistico a quello più tradizionale.

sabato 22 agosto 2026

Incongruo+Sleazy Bar (9 agosto 2026 @ Parco dei Caduti del 19 luglio 1943)

Fra la metà di giugno e gli inizi di agosto si è tenuta una bella, e direi anche insolita, iniziativa nel quartiere storicamente antifascista di San Lorenzo: un festival del cinema con dei concerti punk nel fine settimana organizzati dai ragazzi del Friccicore. E tutto questo nel Parco dei Caduti del 19 luglio 1943, vale a dire in una location all'aperto con ingresso totalmente gratuito. Ora, se il festival del cinema non l'ho mai frequentato, ho frequentato però per un paio di volte i concerti, dove hanno suonato spesso gruppi di un certo lignaggio appartenenti al panorama punk romano come i Bone Machine o i Klaxon. E proprio questi ultimi sono i primi che ho visto al parco, esattamente il 4 luglio. Di spalla i Santa Canaglia, formazione di recente formazione con un sound uguale sputato a quello degli Ultimi del primo periodo, con tanto dell'onnipresente Caciotta di fama The Cheapheads/LaCroce/Gozzilla al basso (che, per inciso, sorprendentemente non ha detto nemmeno una singola bestemmia quando ha fatto un discorso sul palco, e sollevando per questo l'ilarità del cantante/chitarrista!). Dopodiché, ci sono tornato soltanto il 9 agosto. Giusto per rivedere in azione 2 band che non vedevo veramente da un botto di tempo: gli Incongruo, intervistati su queste paginette 2 annetti fa, e gli Sleazy Bar.

domenica 16 agosto 2026

Agripunk: uscita la compilation benefit!


Ormai è risaputo che Agripunk rischia lo sfratto, come, in fondo, già segnalato su queste paginette nel live report riguardante il concerto dei Collisione a Pomezia. E, per questo, Agripunk sta facendo varie iniziative. Come "Siamo tutt3 Agripunk", la compilation benefit uscita anche fisicamente il 31 luglio, e realizzata per rilanciare con il botto la raccolta fondi partita qualche mese fa, stavolta con l'obiettivo di raggiungere la soglia dei 150.000 € entro il 31 agosto 2026, giorno nel quale Agripunk dovrebbe perdere un altro pezzo del rifugio, cioè il capannone 7, ovverosia la concimaia.

sabato 8 agosto 2026

Uraniavore Goatphago/Necromorbid - "Gasmask Goat Terror" (Blasphemous Arts Productions, 2025)

Fino a qualche anno fa, prima che Timpani allo Spiedo si desse di più all'hardcore punk, i gruppi afferenti al mio tuttora amatissimo bestial black/death metal erano all'ordine del giorno. Ecco così che a cadenza regolare parlavo di gentaglia come Black Witchery, Bestial Warlust, Revenge, Weregoat, Crurifragium, Necroblood, Necroholocaust, Nocturnal BloodInfernal Blast, Radioactive Vomit, Morbid Blood Kult, Profane Order, Goatchrist666, Barbaric Horde, Ruach Raah, Satanize, Pig's Blood, i romanissimi Intolerant e milioni di altri. E questo senza citare l'infornata di band simili recensite su HeavyMetalWebzine, alcune delle quali inserite pure qua, e lì la lista diventa ancora più lunga (Morbosidad, Sadistik Exekution, Sacrocurse, Abysmal Lord e bla bla bla). Ma su Timpani allo Spiedo ha trovato posto pure il gruppo capostipite di questo genere come i Blasphemy, che 7 anni fa scesero a Roma per un concerto costato un occhio della testa, cioè ben 35 € manco fosse una serata mainstream del cazzo. Però sì, ormai farò parte da anni della scena hardcore e avrò pure abbandonato i (pallosissimi) concerti metal ma, siccome il bestial black/death metal rimane uno dei miei generi preferiti in assoluto, ogni tanto roba di questa risma ritorna prepotentemente su queste lercissime paginette. Tipo oggi. E allora quest'oggi sorbitevi la recensione di "Gasmask Goat Terror", un succulento split tutto italico che, pubblicato nel dicembre 2025 solo in versione vinilica dalla Blasphemous Arts Productions di Gallipoli, vede darsi battaglia 2 band notevoli e bestiali fino al midollo: i marchigiani Uraniavore Goatphago e i toscani Necromorbid.

mercoledì 5 agosto 2026

AUF Fest 11 (23-26 luglio 2026 @ DLF, Velletri)

È stato strano il weekend dell'AUF Fest. Strano più che altro perché nei suoi stessi giorni, dal 23 al 26 luglio, si è tenuta a Velletri, praticamente semi-improvvisata, anche un'insensata Festa dell'Unità, che avrà attirato pochissime persone visto che la maggior parte, se non tutti, dei compagni e gli alternativi di Velletri saranno andati all'AUF Fest, evento già programmato mesi fa ben prima dell'altro. E strano anche perché il 24 c'è stata l'inaugurazione della stupidissima sede di Velletri di Futuro Nazionale, purtroppo molto più in linea con la forma mentis, orientata palesemente a destra, di questa ridente cittadina. Tutto ciò però non ha condizionato l'ottima riuscita dell'undicesima edizione dell'AUF Fest, che fra l'altro io ed Elisa stavamo aspettando con trepidazione, anche perché per me sarebbe stata la primissima volta in questa iniziativa. E devo dire che è stata una bellissima esperienza e una bellissima festa. Altro che quella dell'Unità!

sabato 1 agosto 2026

Unsafe - "Talk of the Town" (THC DIY Productions, 2025)

L'Abruzzo, si sa, non ha una scena enorme, anche perché ha pochissimi posti dove suonare e quindi poche opportunità di farlo a livello locale. Eppure ha sempre tirato fuori dei gruppi fondamentali, sia in passato che nel presente. Per fare solo qualche esempio, negli anni '80 emersero da Teramo i violentissimi Digos Goat, una delle prime realtà veramente fastcore della Penisola con una musica piena di blast beat o quasi. Invece, a smuovere oggigiorno la scena locale ci pensa spesso un'altra band teramana, i MuD che, con 20 anni sul groppone, con i loro compari mettono su da qualche anno il True Sounds of Province Fest, suonando anche all'edizione di quest'anno prevista per il 5 settembre. Ma questo è solo uno dei tanti fest importanti che si tengono in Abruzzo, il primo dei quali è sicuramente quello metalpunk del Frantic ma senza scordare il Pescara Hardcore. Quindi, insomma, la scena abruzzese avrà pure poche opportunità ma quelle poche le sfrutta a dovere, con i gruppi locali che vi partecipano ovviamente con tanto entusiasmo. Fra di essi, gli Unsafe, quartetto nato dalle parti di Chieti che, in giro dal 2023, ha già partecipato in passato a tutti questi fest anche per promuovere il loro primissimo EP, "Talk of the Town", pubblicato nel settembre dello scorso anno in CD e in digitale (qui per ascoltarlo) dalla THC DIY Productions, gestita da AldoHC proprio dei MuD. Purtroppo quest'anno, fermi con i live dal 6 giugno quando hanno suonato al famoso Scumm di Pescara, gli Unsafe non prenderanno parte a nessun fest estivo ma un motivo di questo stop è presto detto: stanno lavorando al loro album di debutto. Ma per adesso gustiamoci, per l'appunto, "Talk of the Town"!

lunedì 27 luglio 2026

Quattro Lire Vigliacche: uscito il tanto sospirato primo demo!

E dopo quasi 3 anni e mezzo di esistenza, 5 concerti fatti con 3 line-up differenti (ma in realtà ce ne sarebbero molte di più!) e 7 pezzi in repertorio con mai NESSUNA cover, i miei Quattro Lire Vigliacche sono riusciti finalmente a pubblicare il tanto sospirato primo demo. Ciò è successo 4 giorni fa, quando l'abbiamo caricato sulla pagina YouTube della band, aperta per l'occasione.

mercoledì 22 luglio 2026

Estinzione - "Live in Piumazzo" (Autoprodotto, 2026)

A Piumazzo, ridente località in provincia di Modena, c'è un pub chiamato La Grotta. Non so da quanto esiste ma dev'essere un bel posto, non solo perché organizza, fra le sue 4 mura, robe inusuali come incontri di pugilato, un po' come il DLF di Velletri, ma anche numerosi concerti punk e affini. Per dire, ultimamente, per la precisione il 10 luglio, ci hanno suonato i romani Plague Bomb. Ma viene bazzicato ogni tanto anche da gruppi come i bolognesi Estinzione, già più volte passati sulle paginette pure cartacee di Timpani allo Spiedo (vedasi la loro intervista apparsa sul terzo numero della fanza). E una netta testimonianza di un loro passaggio a La Grotta è data dal loro ultimo lavoro, un live album registrato il 20 settembre 2025 e pubblicato il 9 febbraio 2026 solo su BandCamp. Sicché vi presento finalmente "Live in Piumazzo", titolo semplicemente didascalico utile a immortalare per i posteri una serata che, intitolata "September to Dismember", dev'essere stata bella devastante, anche a giudicare dalle altre 2 band coinvolte, entrambe di matrice death metal, come i mantovani Genital Grinder, in giro dal 1990, e i per certi versi strani Coffin Surfer, anche loro da Bologna con amore furioso.

mercoledì 15 luglio 2026

Last Goat - "Nadile (Chrysalis)" (Autoprodotto, 2026)

Ditemi un po': vi ricordate dei bolognesi Milksnake? Sì o no, questi erano un trio punk rock dalle derive hardcore bello figo che mi appassionò così tanto da intervistarlo, "rischiando" pure di vederlo dal vivo al Distruggi La Bassa 2020, per il quale comprai il biglietto poi risarcito visto che il fest venne annullato a causa del maledetto Covid. Purtroppo però i Milksnake praticamente non esistono più ma 2/3 del gruppo, cioè Giuzu e Hari, l'anno scorso hanno messo su una nuova formazione, molto diversa dalla precedente in tanti sensi, anche da quello musicale, decisamente più violento: i Last Goat. Trattasi di un quartetto per metà al maschile e per metà al femminile, dei Last Goat se ne sta parlando parecchio ultimamente anche perché sono sempre in giro a far danni, tanto da aver già suonato a Roma, esattamente in data 9 maggio 2026 in compagnia dei Rake-Off. E torneranno di nuovo da noi il 18 luglio per partecipare al Roma Hardcore Fest che, come ogni anno, si tiene al Casilino Sky Park, location un po' commercialotta e quindi non proprio di mio gradimento ma vabbè. Soprassediamo infatti sul Casilino Sky Park perché qui bisogna parlare soprattutto dell'album che i Last Goat si sono autoprodotti già a gennaio di quest'anno, precedendolo in ottobre dal singolo di "Violence the Dog Ate the Bird", pezzo incluso proprio nel disco. E vi dico immediatamente che quest'ultimo mi è piaciuto parecchio, e non solo per una proposta musicale un po' insolita. Ecco quindi a voi "Nadile (Chrysalis)" (qui per ascoltarlo), e già dal titolo potete subodorare una band piuttosto eccentrica.

domenica 12 luglio 2026

Bödel - "Dödsbringaren" (Flyktsoda/Cimex Records/Distat Records, 2026)

Ormai è un fatto inoppugnabile e incontrovertibile: la scena hardcore mondiale sta vivendo un forte ricambio generazionale, con tantissimi giovani che si stanno approcciando a questa musica formando dei gruppi anche molto interessanti, rivitalizzandola così con nuove idee e rinnovato entusiasmo. Ma non tutti i giovincelli si riuniscono in queste band con dei loro coetanei. Da noi a Roma e dintorni ci sono per esempio i Bazooka, quartetto di veterani ma con alla batteria un 18enne che mena come un fabbro ferraio. E in Svezia c'è un caso curiosissimo: i Bödel. Provenienti dalle parti di Göteborg, da sempre fucina ricchissima del miglior hardcore svedese, i Bödel sono praticamente un supergruppo crust con membri di notissimi gruppi death/thrash metal come The Crown e Impious che si sono uniti però con una cantante di soli 19 anni. E sta di fatto che uno di loro, il chitarrista Arvid, uno di quelli che ha suonato nei Crown, non è nient'altro che il padre della cantante, Leya. E devo dire che insieme se ne sono usciti quest'anno con un disco della madonna come "Dödsbringaren". Vale a dire "portatore di morte". Ottimo titolo per un massacro sonoro che con la sua brutalità non lascia veramente prigionieri.

mercoledì 8 luglio 2026

Uncut Reality #1/#2 (2018/2024)

Come già scritto nella lunga intervista alla ZAS Autoproduzioni, a novembre ordinai un mega-pacco da quest'etichetta torinese comprando, fra gli altri, gruppi come i peruviani Atrofia Cerebral e i finlandesi YesMeansYes. Ebbene, un bel giorno di qualche mese dopo, decisi di cercare per il magico mondo dell'Internet qualcosa riguardo proprio gli YesMeansYes, di cui sapevo poco o nulla, anche perché la loro compilation griffata ZAS non contiene rilevanti notizie biografiche su di loro. E così mi sono imbattuto, per puro caso, in una recensione del secondo numero, uscito nel 2024, di una fanzine totalmente incentrata sulle sonorità grindviolence e noisecore, con qualcosina di harsh noise, chiamata Uncut Reality comprendente, guarda un po' il caso, un'intervista proprio agli YesMeansYes. È stato amore a prima (s)vista. Infatti, dopo aver saputo della sua esistenza, ho cercato se su Instagram ci fosse un contatto relativo alla fanza essendo già interessato a ordinarla. Detto fatto, mi è bastato digitare su Insta proprio "Uncut Reality" e così mi sono messo a chiacchierare quasi subito con il suo fondatore, il buon Žarko Gladić, da cui ho ordinato entrambi i numeri della sua creatura, l'uno sfornato nel 2018 e l'altro, appunto, nel 2024. Arrivatami finalmente il 12 maggio dopo circa 2 settimane, ho cominciato immediatamente a divorarla e devo dire che è stato veramente un bel viaggio nei recessi più oscuri ed estremi del noisegrindviolence. Ora vediamo perché!

lunedì 6 luglio 2026

25° compleanno del Bencivenga (27 giugno 2026 @ CSOA Strike)

Se il 26 giugno io ed Elisa siamo stati al particolarissimo concerto al DLF con quei pazzi dei Cyborgs come headliner, il giorno dopo siamo andati a una serata a noi più usuale, cioè di matrice hardcore punk, allo Strike, dove non andavo da non mi ricordo quanto tempo. Ma anche questo è stato un concerto molto particolare, nel senso che è stato fatto espressamente per festeggiare il 25° compleanno del Bencivenga, che, come ormai sanno anche i sassi, è stato purtroppo sgomberato il 16 giugno. A dirla tutta, questo concerto, come anche quello che si è tenuto 2 giorni prima all'Ateneo con i Mörtaio e i Ritrito (ovvero gli Attrito sotto altre spoglie), era stato organizzato proprio al Bencivenga. Fortuna quindi che tutte queste date siano state recuperate e pure spostate in altri cs/squat belli radicali. Ecco così che allo Strike abbiamo potuto gustarci gruppi spesso giovanissimi (più per anno di formazione che per età dei musicisti) come Paperinx, Speedrone, Innesco e Tea Max. Ma vi anticipo che, essendoci allo Strike il divieto sia delle foto che dei video, troverete stavolta un'ACCURATA documentazione grafica gentilmente fornitami da Elisa, che si è prodigata a fare degli "scarabocchi", come lei li definisce, così da catturare per i posteri sia i gruppi che la bella atmosfera vissuta durante la serata. Quindi, ecco, beccatevi i suoi disegni e 'sticazzi delle foto!

sabato 4 luglio 2026

The Cyborgs+Niccolò Zante (26 giugno 2026 @ DLF, Velletri)

Ultimamente ho spesso citato il DopoLavoro Ferroviario, per gli amici DLF, bel locale ARCI della ridente Velletri già teatro delle insane gesta di gente come Underball, yButteroy o Maxcarnage nonché bazzicato di frequente pure da ZeroCalcare. Ma finalmente è giunta oggi l'ora di rendere interamente protagonista il DLF in questo live report che documenta di un concerto un po' particolare, un po' avulso dalla robaccia rumorosa di cui solitamente si parla su queste paginette ma che in un certo senso è avvicinabile al punk, almeno per attitudine. E pure per ambientazione, visto che il DLF è notoriamente inviso e ostracizzato dalle autorità locali, come si vedrà più avanti, e questo nonostante stia per compiere ben 11 anni di attività. E infatti questo concerto è stato messo su espressamente a sostegno della festa del DLF, l'AUF Fest, una 4 giorni dal 23 al 26 luglio ricca di eventi, fra cui concerti anche di gruppi punk piuttosto noti come i lecchesi Vintage Violence. Ma ad anticipare questo clima di festa ci ha pensato un duo di folli totali chiamato The Cyborgs, supportato da un altro duo stranissimo conosciuto come Niccolò Zante. Pronti quindi per un live report più diverso del solito? Allora tre, due, uno... VIA!

martedì 30 giugno 2026

I Germi: alla ricerca urgentissima di un nuovo batterista!

In questa estate torrida e francamente già insopportabile I Germi hanno perso il loro batterista, Riccardo, entrato nella band nel 2023. E questo è successo poco dopo il loro bel concerto a Pomezia presso Ar Circolo, dove hanno diviso il palco con quel gruppone bergamasco che risponde al nome di Collisione.

venerdì 26 giugno 2026

Rake-Off+Inganno+Maxcarnage (19 giugno 2026 @ Forte Prenestino)

Chi si ricorda del Marci su Roma, il festival hardcore/crust attivo fra il 2018 e il 2023 e di cui trovate su Timpani allo Spiedo #2 un'intervista al buon Lionello, uno dei suoi organizzatori? E chi si ricorda invece dei Maxcarnage, quel gruppo che fa un concerto ogni 2 anni e un disco a ogni morte di papa? Ebbene, io vidi per la prima volta i famigerati Maxcarnage al primissimo, leggendario Marci su Roma, e subito mi innamorai di loro. E dico questo non solo per la musica ma anche perché diventarono all'istante uno dei gruppi più divertenti che io abbia mai visto live. Ciò soprattutto grazie al cantante, Leo, un vero pazzo che fece di tutto in quell'occasione, fra cui spogliarsi a poco a poco fino a rimanere solo con i calzoncini, coniugare la bestemmia del porcodio e, specialmente, la cosa più figa di tutte: camminare sul soffitto del 360 mentre stava surfando su un po' di teste. Scoccò così il mio amore verso i Maxcarnage. E praticamente la stessa cosa avvenne alla mia Elisa 2 anni fa, quando li vide, anche lei per la prima volta, al DLF di Velletri in compagnia degli Ukaze e dei yButteroy, in un concerto ultra-power violence all'insegna del tupa-tupa più sfrenato dove però i Maxcarnage, privi di qualcuno della band... suonarono in acustico! Da quel momento in poi, Elisa è stata curiosa di vederli nella versione "giusta", cioè quella per intero e, soprattutto, elettrica, mentre io scalpitavo di rivederli da ben 9 anni, dopo averli fra l'altro vergognosamente saltati al Go! Fest 8. Ma ci è arrivata una miracolosa manna dal cielo perché avremmo potuto finalmente rivederli il 19 giugno al Forte Prenestino a un "Sona! come meglio credi", una serie di concerti in cui, a dire il vero, non ero mai stato prima, qui in una versione primaverile all'aperto, che si tiene solitamente di mercoledì alle 22.30 ma stavolta svoltasi eccezionalmente di venerdì, ovvero in un giorno decisamente più comodo per tutti. E, per di più, avrebbero suonato in una situazione totalmente hardcore insieme ai tarantini Inganno, di cui mi aveva parlato benissimo Emanuele, e i brutali Rake-Off, che non vedevo da 2 annetti, quando li vidi al Friccicore. Inutile allora dire che abbiamo ruminato poco, se non per nulla, per decidere di andare a questo concertino, e quindi oggi beccatevi 'sto live report!

mercoledì 24 giugno 2026

Scum of Society+Nihildum+Ostiense (13 giugno 2026 @ Ateneo Occupato, Acilia)

Era da un botto che non avevo un banchetto attraverso cui vendere la mia roba, cioè da quel concerto di 2 anni fa organizzato all'Init dalla Blue Nights Events con i toscani Loia. Ma rieccomi finalmente con un banchetto a questa sobria seratina all'Ateneo Occupato di Acilia di cui mi sto appropinquando a parlare, dove ho avuto la possibilità di condividere, per l'appunto, uno spazietto coi prodi Emanuele ed Elio (esatto, 2 di quelli che hanno fatto quel delirante report sul Kill the Brain!). Così facendo, loro hanno venduto le loro belle toppe autoprodotte mentre io le ultime 3 copie rimastemi di Timpani allo Spiedo #2 (ma vi avviso che moooolto di recente è uscito il 4, eh!), poi diventate 2 durante la serata grazie a un punk giapponese di nome Shiro che ringrazio infinitamente. Come ringrazio proprio Ema ed Elio per avermi proposto di condividere il banchetto, fra l'altro all'interno di una splendida situazione dove incredibilmente non ero mai stato prima come l'Ateneo. E come prima volta è stata decisamente figa, vista sia una line-up crust/grind capace di unire giovani leve e veterani, sia una cena vegan a dir poco squisita.

sabato 20 giugno 2026

Bologna Violenta+Sonic Bong+Diserta! (28 maggio 2026 @ ARCI Magma)

Un bel giorno di qualche mese fa, mentre stavo aggiornando il calendario concerti di Timpani allo Spiedo, mi sono imbattuto più e più volte in un gruppo mai sentito prima, i Bologna Violenta. A marzo infatti stavano suonando dappertutto, da Monopoli a Torino, e con chiunque, anche con gruppi crust passati su queste orripilanti paginette come gli Horrid Human Condition ma, da che mi risulta, mai con i quasi omonimi Napoli Violenta, il che sarebbe fighissimo. Cercando info sui Bologna Violenta, venni a sapere che in quel mese avevano iniziato un tour, con date praticamente ogni giorno, per promuovere il loro nuovo album, "Oblomovismo", il settimo della loro carriera cominciata a Treviso nel 2005 da un'idea malsana di Nicola Manzan, un pazzo diplomato in violino con il pallino del grindcore, interpretato però in maniera piuttosto originale. Anni dopo sarebbe stato raggiunto da tal Alessandro Vagnoni, polistrumentista come lui. Ecco quindi formato nel 2015 un duo dalle idee assurde e strampalate che, come si vedrà più avanti, vanno anche oltre la musica e che, a forza di sentire il suo nome, ero molto curioso di vedere. Ma sarebbe stata solo questione di tempo prima che i Bologna Violenta facessero tappa anche a Roma e, infatti, il 28 maggio eccoli qui al Magma con la compagnia di gruppi dagli stili molto differenti fra di loro, pure piuttosto difficili da etichettare, come i Sonic Bong e i Diserta!. Attendetevi quindi un live report pieno zeppo di sonorità eccentriche e ultra-creative. E direi anche distruttive. Per i nostri pochi neuroni rimasti dopo il concerto di sicuro!

giovedì 18 giugno 2026

Kill the Brain Fest 2026 (30 maggio 2026 @ Traffic)

E fanno 1000!

Eh sì, perché, prima di leggere questo live report scritto da 6 mani inedite da queste parti (e fra queste mani non figurano le mie), dovete sapere che con tale articolo la webzine di Timpani allo Spiedo raggiunge l'ambito traguardo dei 1000 post pubblicati. E questo dopo taaaanti anni di attività della webzine, che è nata nel 2009 dopo aver fondato Timpani allo Spiedo l'anno prima come una e-mailzine, con 6 numeri pubblicati in quel breve arco di tempo che inviavo tramite, per l'appunto, mail sia ai gruppi che intervistavo, sia ai contatti potenzialmente interessati.

Ora vi anticipo che, come avrete già intuito, il soggetto dell'articolo è l'edizione 2026 del Kill the Brain, festival grind e affini inaugurato già con il botto nel 2023 con una line-up comprendente come headliner i cechi Spasm. Cechi sono stati anche gli headliner dell'edizione di quest'anno, cioè i Gutalax, insieme ai texani PLF. Altri 2 poi i gruppi da fuori: i palermitani Eraser, ultimamente già passati un paio di volte su queste lerce paginette, e i modenesi Jesus Ain't in Poland, quintetto veterano sbucato fuori nell'ormai lontano 2004 e morto nel 2019 ma fortunatamente resuscitato proprio nel 2025. Invece, a tenere alto il vessillo della scena romana ci hanno pensato i Cranial Torment, già visti 3 mesi fa al Pank Rabbit, e gli Hour of Penance, ormai piuttosto conosciuti a livello internazionale anche grazie ai loro ben 9 album fatti in carriera.

Nonostante i nomi coinvolti e la mia nota passione morbosamente nutrita nei confronti del grindviolence e di tutto ciò che è "Più Veloce!", io però non sono andato al Kill the Brain. E questo, in primis, perché il Traffic mi sta sinceramente sulle palle per diversi motivi, fra cui i prezzi altini tanto che l'ingresso in questo caso costava la bruttezza di 30 euri. E, in secundis, perché il Kill the Brain è sì un festival grind ma, per i miei gusti, troppo di sponda metal (da cui l'ingresso di cui sopra), ragion per cui preferisco di gran lunga manifestazioni simili ma più orientate all'hardcore punk (e che si svolgono pure nei cs) come il Play Fast. Peccato però perché mi sarebbe piaciuto vedere per la mia prima volta i gruppi in cartellone più legati all'hardcore, cioè i Jesus Ain't in Poland e gli Eraser, ovverosia gli unici 2 che effettivamente mi interessavano ma vabbè.

Ma adesso basta con le mie cazzate e vi lascio a questo divertente live report ricco di gustosi aneddoti personali che francamente, appena letti, mi hanno fatto scompisciare dal ridere. Leggete e scopriteli! (Flavio Er Coppola)

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mercoledì 17 giugno 2026

I Germi+Collisione+Messaggi Effimeri (29 maggio 2026 @ Ar Circolo, Pomezia)

Ieri qui a Roma è stato sgomberato il Bencivenga. Prima di esso da noi sono caduti lo storico Torre Maura, lo Zk Squat e l'L38 Squat. E in tutta Italia la stessa sorte è toccata a spazi anche grossi e importanti come il Leoncavallo di Milano ma senza dimenticare la Palestra LUPO di Catania. I centri sociali e gli squat stanno purtroppo diventando sempre più di meno ma, di sicuro, il dissenso e l'urgenza di esprimerlo non si fermano per questo. Non si sono fermati neppure nella Germania dell'Est, nella cosiddetta DDR, dove la scena punk era perseguitata non solo dalla Stasi, che aveva i suoi tentacoli letteralmente dappertutto, ma anche espressamente dal governo, con il Ministro della (in)Sicurezza dello Stato Erich Mielke che non aveva proprio parole di buon riguardo nei confronti dei punk. Eppure questi ultimi non si fermarono mai, organizzando così i propri concerti, le proprie cose, ovunque e dovunque, perfino nelle chiese (!), nonostante le minacce, le perquisizioni, gli arresti, e chi più ne ha più ne metta. E di certo non si sono fermati davanti a niente i gruppi di cui mi sto appropinquando ora a parlare che, anche dalla lontana Bergamo, hanno voluto comunque lanciarsi in quest'avventura diretta verso la ridente Pomezia, verso un ARCI di questa amena città chiamato genialmente Ar Circolo. E io ed Elisa che, direttamente da Velletri, siamo andati lì per vederli in azione, per ascoltare tutto il loro (il nostro) dissenso contro questo mondo e questa società così sbagliati. Conoscendo, nel frattempo, anche un bel posto dove prima non eravamo mai stati.

lunedì 15 giugno 2026

Gozzilla+Klaxon+The '80s+Casus Belli+612 Comma 2 (22 maggio 2026 @ Defrag)


Sì, ok, è passato quasi un mese dal concerto di cui vi voglio parlare oggi ma 'sti cazzi, io qui faccio ciò che mi pare e piace. E poi è stata una bella serata, messa su dal collettivo skin Old Crew insieme ai tipi della VDT Crew a sostegno di Boxe Contro l'Assedio, un progetto pugilistico pro-Palestina, e quindi perché non parlarne anche adesso? E come motivo più semplice e mondano, posso addurre pure una line-up di tutto rispetto che ha visto scatenarsi sul palco giovani e diversamente giovani, unendo così diverse generazioni romane di punk e skin che in totale allegria se le sono date pure di santa ragione sotto palco. E non dimentichiamo che la locandina della serata è stata curata da Zero Calcare. Così, per dire.