Ad aprire le folli danze sono stati proprio gli Estinzione, che hanno dato in pasto al pubblico 16 canzoni, prese per la maggior parte sia dall'album del 2024 che dallo split con i Klava, distribuite in 20 minuti di bombardamento sonoro letteralmente a tappeto. Presenti però anche 3 pezzi nuovi senza titolo (chiamati infatti "Unreleased Track") suonati in fila e dai quali traspare spesso e volentieri una inedita vena groove ballerina mentre nel secondo, veramente dinamico e schizofrenico, delle sonorità perfino black metal. Ma in realtà sono stati proposti saggiamente, in veloce e brutale sequenza uno dietro l'altro, anche i 3 episodi delle "Maledizioni", cioè le tracce più brevi componenti l'album omonimo dei nostri, ovvero delle colate di odio implacabile e fulmineo che non potevano proprio mancare in questo disco dal vivo. Che, fra l'altro, ha una buonissima resa sonora, con tutto che si sente a meraviglia, il che sarebbe anche sorprendente visto il grindviolence perpetrato con tanta furia da questo quartetto. Che, inoltre, ha avuto la premura di ringraziare il pubblico praticamente dopo ogni canzone. Perché, in fondo, "il grind è amore", per dirla con i Bazooka.
Insomma, gli Estinzione sono veramente tanta roba. E a confermarlo ci pensa anche la loro partecipazione al mega-festival metalpunk di 4 giorni, cioè dal 24 al 28 luglio, del Tolminator, che ormai viene organizzato dal 2023 a Tolmino, in Slovenia. Ci prenderanno parte proprio nel giorno di apertura, lo stesso in cui si scateneranno sui suoi vari palchi band anche mainstream come In Flames, Bleed from Within, Deafheaven, Moscow Death Brigade, Siberian Meat Grinder, Urban Instinkt (combo bosniaco che il 5 settembre suonerà al True Sounds of Province Fest acchittato a Teramo da alcuni dei miei protetti, gli abruzzesi MuD) e molti altri. Ma a quando un bel concertino a Roma? Ragazzi del Play Fast, fateli venire qui da noi! (Flavio Er Coppola)
P.S.: non posso non concludere tale articolo dedicando questo piccolo spazietto ad Abderrahim Fakir, morto durante un fermo della polizia proprio a Bologna il 19 luglio. Vergognosi tutti gli analfabeti funzionali pro-Meloni e pro-polizia che su FaceBook (e non solo) hanno commentato la sua morte. Solidarietà alla famiglia di Abderrahim.


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