mercoledì 22 luglio 2026

Estinzione - "Live in Piumazzo" (Autoprodotto, 2026)

A Piumazzo, ridente località in provincia di Modena, c'è un pub chiamato La Grotta. Non so da quanto esiste ma dev'essere un bel posto, non solo perché organizza, fra le sue 4 mura, robe inusuali come incontri di pugilato, un po' come il DLF di Velletri, ma anche numerosi concerti punk e affini. Per dire, ultimamente, per la precisione il 10 luglio, ci hanno suonato i romani Plague Bomb. Ma viene bazzicato ogni tanto anche da gruppi come i bolognesi Estinzione, già più volte passati sulle paginette pure cartacee di Timpani allo Spiedo (vedasi la loro intervista apparsa sul terzo numero della fanza). E una netta testimonianza di un loro passaggio a La Grotta è data dal loro ultimo lavoro, un live album registrato il 20 settembre 2025 e pubblicato il 9 febbraio 2026 solo su BandCamp. Sicché vi presento finalmente "Live in Piumazzo", titolo semplicemente didascalico utile a immortalare per i posteri una serata che, intitolata "September to Dismember", dev'essere stata bella devastante, anche a giudicare dalle altre 2 band coinvolte, entrambe di matrice death metal, come i mantovani Genital Grinder, in giro dal 1990, e i per certi versi strani Coffin Surfer, anche loro da Bologna con amore furioso.

Ad aprire le folli danze sono stati proprio gli Estinzione, che hanno dato in pasto al pubblico 16 canzoni, prese per la maggior parte sia dall'album del 2024 che dallo split con i Klava, distribuite in 20 minuti di bombardamento sonoro letteralmente a tappeto. Presenti però anche 3 pezzi nuovi senza titolo (chiamati infatti "Unreleased Track") suonati in fila e dai quali traspare spesso e volentieri una inedita vena groove ballerina mentre nel secondo, veramente dinamico e schizofrenico, delle sonorità perfino black metal. Ma in realtà sono stati proposti saggiamente, in veloce e brutale sequenza uno dietro l'altro, anche i 3 episodi delle "Maledizioni", cioè le tracce più brevi componenti l'album omonimo dei nostri, ovvero delle colate di odio implacabile e fulmineo che non potevano proprio mancare in questo disco dal vivo. Che, fra l'altro, ha una buonissima resa sonora, con tutto che si sente a meraviglia, il che sarebbe anche sorprendente visto il grindviolence perpetrato con tanta furia da questo quartetto. Che, inoltre, ha avuto la premura di ringraziare il pubblico praticamente dopo ogni canzone. Perché, in fondo, "il grind è amore", per dirla con i Bazooka.

Insomma, gli Estinzione sono veramente tanta roba. E a confermarlo ci pensa anche la loro partecipazione al mega-festival metalpunk di 4 giorni, cioè dal 24 al 28 luglio, del Tolminator, che ormai viene organizzato dal 2023 a Tolmino, in Slovenia. Ci prenderanno parte proprio nel giorno di apertura, lo stesso in cui si scateneranno sui suoi vari palchi band anche mainstream come In Flames, Bleed from Within, Deafheaven, Moscow Death Brigade, Siberian Meat Grinder, Urban Instinkt (combo bosniaco che il 5 settembre suonerà al True Sounds of Province Fest acchittato a Teramo da alcuni dei miei protetti, gli abruzzesi MuD) e molti altri. Ma a quando un bel concertino a Roma? Ragazzi del Play Fast, fateli venire qui da noi! (Flavio Er Coppola)

P.S.: non posso non concludere tale articolo dedicando questo piccolo spazietto ad Abderrahim Fakir, morto durante un fermo della polizia proprio a Bologna il 19 luglio. Vergognosi tutti gli analfabeti funzionali pro-Meloni e pro-polizia che su FaceBook (e non solo) hanno commentato la sua morte. Solidarietà alla famiglia di Abderrahim.

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