venerdì 26 giugno 2026

Rake-Off+Inganno+Maxcarnage (19 giugno 2026 @ Forte Prenestino)

Chi si ricorda del Marci su Roma, il festival hardcore/crust attivo fra il 2018 e il 2023 e di cui trovate su Timpani allo Spiedo #2 un'intervista al buon Lionello, uno dei suoi organizzatori? E chi si ricorda invece dei Maxcarnage, quel gruppo che fa un concerto ogni 2 anni e un disco a ogni morte di papa? Ebbene, io vidi per la prima volta i famigerati Maxcarnage al primissimo, leggendario Marci su Roma, e subito mi innamorai di loro. E dico questo non solo per la musica ma anche perché diventarono all'istante uno dei gruppi più divertenti che io abbia mai visto live. Ciò soprattutto grazie al cantante, Leo, un vero pazzo che fece di tutto in quell'occasione, fra cui spogliarsi a poco a poco fino a rimanere solo con i calzoncini, coniugare la bestemmia del porcodio e, specialmente, la cosa più figa di tutte: camminare sul soffitto del 360 mentre stava surfando su un po' di teste. Scoccò così il mio amore verso i Maxcarnage. E praticamente la stessa cosa avvenne alla mia Elisa 2 anni fa, quando li vide, anche lei per la prima volta, al DLF di Velletri in compagnia degli Ukaze e dei yButteroy, in un concerto ultra-power violence all'insegna del tupa-tupa più sfrenato dove però i Maxcarnage, privi di qualcuno della band... suonarono in acustico! Da quel momento in poi, Elisa è stata curiosa di vederli nella versione "giusta", cioè quella per intero e, soprattutto, elettrica, mentre io scalpitavo di rivederli da ben 9 anni, dopo averli fra l'altro vergognosamente saltati al Go! Fest 8. Ma ci è arrivata una miracolosa manna dal cielo perché avremmo potuto finalmente rivederli il 19 giugno al Forte Prenestino a un "Sona! come mejo credi", una serie di concerti in cui, a dire il vero, non ero mai stato prima, qui in una versione primaverile all'aperto, che si tiene solitamente di mercoledì alle 22.30 ma stavolta svoltasi eccezionalmente di venerdì, ovvero in un giorno decisamente più comodo per tutti. E, per di più, avrebbero suonato in una situazione totalmente hardcore insieme ai tarantini Inganno, di cui mi aveva parlato benissimo Emanuele, e i brutali Rake-Off, che non vedevo da 2 annetti, quando li vidi al Friccicore. Inutile allora dire che abbiamo ruminato poco, se non per nulla, per decidere di andare a questo concertino, e quindi oggi beccatevi 'sto live report!

I primi a presentarsi sul palco sono stati proprio i Maxcarnage e, per quanto ci riguarda, dico già adesso che loro sono stati l'apice della serata. Ma nei primi minuti li abbiamo visti dal lato del palco perché io stavo cenando con un buon piatto di fagioli neri e cicoria preso a 5 € al Forte. E proprio in quel momento subito una perla, anche se non voluta: Leo, già infervorato e già mezzo nudo, ha compiuto male un salto dal pavimento al palco, e così è capitombolato fragorosamente su quest'ultimo. Risultato? Non solo si è alzato ma quando è caduto ha continuato a cantare eroicamente come se niente fosse successo, tanto che poco dopo si è sentito uno dire qualcosa tipo: "Quello non lo rompi mai!". Insomma, Leo è uno che si immola letteralmente per la causa dell'hardcore, mica quisquilie! Bellissimo poi il momento in cui ha fatto delle flessioni durante la canzone "Macho Man" e proprio davanti agli astanti, continuando pure qui a cantare. Leo quindi me lo ricordavo un cantante carismatico e mi ricordavo bene, anche perché sono divertentissime le sue descrizioni dei testi fra un pezzo e l'altro, fra cui quello di "Facce di merda", un brano del loro ultimo disco, "S turbo", uscito nel 2024. Ma non è stato da meno l'intero gruppo, visto che i nostri si sono continuamente presi per il culo a vicenda, in un'atmosfera super-goliardica a cui ha ovviamente preso parte, come già fatto osservare, il pubblico, veramente tutto divertito. E di tutto ciò ne ha giovato la prestazione tecnica, con i Maxcarnage che ci hanno dato dentro con il loro hardcore schizzato, imprevedibile e allucinato ai limiti con il power violence miscelato non solo con i CCM ma anche con i growl ignorantissimi e le urla strozzate di Leo, con queste ultime che mi piacciono da impazzire pure perché mi ricordano quelle dei miei amatissimi Milizia HC. Ma le dovevate sentire da sole, magari in lontananza, durante il soundcheck, e lì sembrava che stessero squartando qualcuno! Capito adesso perché per noi i Maxcarnage hanno rappresentato immediatamente l'apice della serata? Anche perché, a grande richiesta, hanno fatto un bis con un Leo ormai strematissimo tanto che, prima di farlo, ha detto qualcosa di molto esplicativo come: "Facciamo questa e poi muoio".

Però ciò non significa che gli altri gruppi abbiano fatto schifo, eh! Per dire, gli Inganno, figli della prolifera ed eccellente scena punk di Taranto, sono stati veramente una bella scoperta. E mi sa che li stanno scoprendo un bel po' di persone, dal momento che gli Inganno sono stati belli attivi in questi ultimi mesi sul fronte live suonando anche all'El Paso di Torino. E meritano di essere scoperti, visto che fanno un hardcore sì bello pestone e dinamico ma melodico e a volte pure tanto emotivo, in uno stile che rimanda parecchio ai loro conterranei Sud Disorder. E si aggiunga a tutto ciò non solo una buonissima interazione fra le 2 chitarre ma anche un cantato praticamente corale condiviso fra 3 dei 4 membri della band, seppur la voce principale, piuttosto pulita ma urlata allo stesso tempo, appartenga a uno dei 2 chitarristi. Fra i pezzi suonati, mi sono piaciuti in particolar modo gli ultimi 2: "2020", che ha dei cori memorabili nonché un finale parlato dal bassista; e "Outro", una specie di ballata che chiude anche "Vite a metà", lo stupendo album d'esordio del gruppo ormai sfornato nel 2022 attraverso una vasta co-produzione DIY. Belli poi i testi, dalla forte vena poetica ma anche palesemente schierata, tanto da scagliarsi pure contro l'ex-Ilva.

Apertamente schierati sono anche i Rake-Off che, attraverso le parole di Jimmy, il bassista, hanno voluto dedicare "Killing Machine", un pezzo estratto dal loro penultimo album "Observing Madness", a tutti i cs/squat sgomberati a Roma negli ultimi tempi, cioè il Torre Maura, lo Zk, l'L38 e il Bencivenga (che, a proposito, domani avrebbe compiuto il 25° compleanno, e per questo allo Strike è stato messo su un bel concerto con i Paperinx e altri 3 gruppi). Da poco però, esattamente ad aprile, è uscito il nuovissimo disco dei Rake-Off, "Total Venom", la cui pubblicazione è stata seguita da un concerto fatto il 9 maggio al Friccicore insieme ai bolognesi Last Goat (che mesi fa mi hanno chiesto di essere recensiti e prima o poi lo farò, lo giuro!). E quindi al Forte i Rake-Off hanno suonato un po' di pezzi nuovi, che ormai confermano la violenta e rissosa direzione crossover thrash, da loro intrapresa con l'intenso "Goin' Mental", alla SOD/Agnostic Front periodo "Cause for Alarm", di mio enorme gradimento rispetto agli esordi del gruppo, più orientati a un NYHC sempre metalloso ma più rallentato alla Cro-Mags, che, per inciso, in realtà non mi sono mai piaciuti veramente. E infatti, per ribadire le influenze crossover thrash, come secondo bis praticamente chiamato da Fabio, il cantante, i Rake-Off hanno suonato una cover che ormai eseguono da anni, cioè la sempreverde "United Forces" degli stessi SOD. Per la gioia del pubblico, che ha cantato a gran voce il ritornello, uno di quelli che ti si piantano in testa per non lasciarti più. Ottimo per concludere il loro concerto, con cui hanno festeggiato il proprio decennale.

E con questo concerto è finita pure la stagione del "Sona! come meglio credi", che riaprirà i battenti a ottobre. Devo dire che è stata chiusa veramente con i fuochi d'artificio, vista una line-up hardcore bella veloce e incazzata, fra l'altro anche ben variata fra i gruppi, tutti ben diversi e ognuno con la propria forte personalità. Peccato solo per il pogo sostanzialmente assente, cosa forse motivata dal fatto che il pubblico fosse un po' vecchiotto dato che avevamo tutti più o meno dai 30 anni in su ma va benissimo così perché il coinvolgimento da parte di tutti i presenti c'è stato comunque, come, in fondo, ben testimoniato dall'esibizione totalmente folle dei Maxcarnage. Però quanto tempo passerà per rivederli di nuovo? Si accettano scommesse! Allego intanto una foto scattata da Elisa già all'inizio del loro live. Ed è una foto che dice più di mille parole!


Live report and photos by Flavio Er Coppola, a parte l'ultima by Elisa.

Nessun commento:

Posta un commento