Friday, October 25, 2019

Rake-Off - "Goin' Mental" (DIY co-production, 2019)

Gruppo: Rake-Off
Titolo: Goin' Mental
Genere: Hardcore Punk metallizzato
Durata: 18.16 min
Data di pubblicazione: 22 giugno 2019
Voto: 89/100













Comunicazione di servizio:

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Torna finalmente su queste lordissime pagine l'abruzzese THC DIY Prod, e lo fa in grande stile con i Rake-Off, che qui a Roma conosciamo benissimo essendo loro degli eroi locali della nostra scena hardcore punk. Infatti, quest'anno i Rake-Off sono tornati con un nuovo album, il terzo, stampato in un bel formato vinilico in una co-produzione che vede coinvolte ben 7 etichette discografiche: Mastice Produzioni, Time to Kill Records, Rumori in Cantina, Fast'n'Loud Rec, Timebomb Rec, Nuclear Chaos Rec e, appunto, la THC DIY Prod, che è gestita, lo ricordiamo, da AldoHC dei grandi MuD. Bene, il nuovo album dei Rake-Off s'intitola "Goin' Mental"... anche se, per alcuni, a giudicare dalle nuove sonorità del quintetto romano  il titolo più corretto dovrebbe essere "Goin' Metal"! Indovinate perché!

Prima di tutto, c'è da dire che i Rake-Off (che includono ex-Grand Theft Age ma anche membri attuali dei Choke Wire) sprigionano lungo tutto il disco un'intensità veramente animalesca e selvaggia, quindi non stupisce che "Goin' Mental" sia composto di 8 pezzi per soli 18 minuti, cioè una durata tipica per gli album HC punk ma, se essa vi sembra irrisoria, allora vi basta semplicemente riascoltare l'album dall'inizio, così da gustarvelo ancora di più. Ma tutta questa intensità è dovuta anche al fatto che i Rake-Off abbiano velocizzato la propria musica, e questo è sicuramente un grande passo in avanti rispetto al primo album, "In Twentysixteen", che mostrava uno stile più rallentato in sintonia con il NYHC. Fra l'altro, il loro stile, già abbastanza metallico con "Feeding the Fake" (CBR Records, 2017), si è ora metallizzato ancora di più grazie soprattutto a marcate influenze thrash metal, e non mancano persino incursioni nell'heavy metal più puro. Infine, grazie (e non solo) a tutto ciò, la musica dei nostri si è fatta più dinamica, anche a causa, per esempio, di assoli di chitarra molto ben suonati ma comunque selvaggi come si deve, forse ora più frequenti del solito; o di arrangiamenti più strutturati.
Adesso, fra i pezzi da segnalare, citerei certamente il primo, "Hostage", che, aperto con dei sample presi chissà dove, mostra subito la nuova direzione più veloce e thrash metal imboccata dal gruppo. Ma i pezzi più veloci e furibondi sono sicuramente "Blame the Weak" e "Above the Law" (che, insieme a "At First", è uno dei pezzi ripresi dal primo album), nel quale la chitarra solista partorisce dei riff anarcoidi, totalmente assenti nella sua prima versione, capaci di rendere più profondo e anche imprevedibile tutto l'assalto. In mezzo a queste due canzoni c'è quella specie di inno intitolato "Out of Style", dove come ospite illustre alla voce c'è nientepopodimeno che un cantante di razza come Andrea dei Short Fuse, il quale si scatena con una prestazione indiavolata (come sempre, del resto!). Invece, curiosamente i tempi rallentano negli ultimi 3 pezzi ma, di sicuro, l'intensità non diminuisce, anche grazie a un groove rock'n'roll contagiosissimo a cui è difficile resistere (come in "At First"), e poi bisogna dire che "Self Disgrace" (ma il suo testo si scaglia contro i predi pedofili o sbaglio?) è il pezzo più heavy metal di tutto l'album. Dopo di esso, c'è la titletrack, una sorta di outro semi-strumentale caratterizzata da un tempo medio bello potente, da sonorità metalliche e da cori che intonano semplicemente il titolo del pezzo. Ecco, forse "Goin' Mental" (o dovrei dire "Goin' Metal"?) è proprio l'unica traccia che non mi convince appieno perché qui il gruppo poteva osare di più senza ripetere le stesse cose fino alla fine ma vabbè.
Ma pochi cazzi, "Goin' Mental" è il miglior disco che i Rake-Off hanno tirato fuori finora, e questo a causa di un hardcore metallizzato quantomai vario e coinvolgente anche grazie a delle fantastiche parti rock'n'roll che fanno ballare ben bene il culo. Il tutto viene sputato con una fortissima attitudine HC, espressa compiutamente in "Out of Style", il cui testo è praticamente un'appassionata invettiva contro le mode del momento, i poser e chi cerca in questa musica solo un modo per aumentare il suo fottuto ego ma, insomma, per fare questa musica, la devi fare e basta perché "we have no choice"! Purtroppo, nonostante i Rake-Off siano sempre attivi live come vuole la tipica tradizione hardcore punk (per dire, oggi suoneranno in Sardegna in compagnia dei RAW!), non li vedo in concerto da quando supportarono nel dicembre 2018 gli ormai leggendari Slander al 360. Ciò significa che il 23 novembre dovrò andare a vederli per forza in una serata organizzata dal collettivo Till Death, la quale vede in cartellone gruppazzi come Second by Default, Caged e Krangs (con membri degli Underball), quindi si prevede un pogo delirante. Anche voi sarete lì in mezzo al pit?

Scaletta:

1 - Hostage
2 - Despise
3 - Blame the Weak
4 - Out of Style
5 - Above the Law
6 - At First
7 - Self Disgrace
8 - Goin' Mental

Formazione:

Banfio - voce
Stefano - chitarra
Francesco - chitarra
Jimmy - basso
Mirko - batteria

FaceBook: https://www.facebook.com/rakeoffhc/
BandCamp: https://rake-offhc.bandcamp.com/
THC DIY Prod: https://www.facebook.com/THCDIYPROD/

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