sabato 4 luglio 2026

The Cyborgs+Niccolò Zante (26 giugno 2026 @ DLF, Velletri)

Ultimamente ho spesso citato il DopoLavoro Ferroviario, per gli amici DLF, bel locale ARCI della ridente Velletri già teatro delle insane gesta di gente come Underball, yButteroy o Maxcarnage nonché bazzicato di frequente pure da ZeroCalcare. Ma finalmente è giunta oggi l'ora di rendere interamente protagonista il DLF in questo live report che documenta di un concerto un po' particolare, un po' avulso dalla robaccia rumorosa di cui solitamente si parla su queste paginette ma che in un certo senso è avvicinabile al punk, almeno per attitudine. E pure per ambientazione, visto che il DLF è notoriamente inviso e ostracizzato dalle autorità locali, come si vedrà più avanti, e questo nonostante stia per compiere ben 11 anni di attività. E infatti questo concerto è stato messo su espressamente a sostegno della festa del DLF, l'AUF Fest, una 4 giorni dal 23 al 26 luglio ricca di eventi, fra cui concerti anche di gruppi punk piuttosto noti come i lecchesi Vintage Violence. Ma ad anticipare questo clima di festa ci ha pensato un duo di folli totali chiamato The Cyborgs, supportato da un altro duo stranissimo conosciuto come Niccolò Zante. Pronti quindi per un live report più diverso del solito? Allora tre, due, uno... VIA!

Entrati in pieno territorio DLF proprio pochissimo dopo il mio arrivo alla stazione di Velletri, che si trova letteralmente a 2 passi dal locale, abbiamo preso subito la nostra razione alcolica di birra, nel mentre che i Niccolò Zante stavano già suonando da un paio di minuti. Usciti dal pub, eccoci lì a gustarci i deliri di questi 2 ragazzi, che ci hanno deliziato con una musica elettroacustica molto atmosferica ma anche piuttosto cupa, a volte tribale, sempre tastierosa, in una specie di neofolk con un cantato ieratico capace vagamente di ricordare Ian Curtis dei Joy Division. Quale che sia la definizione più corretta da dare a questa musica, si sta parlando comunque di un sound molto sperimentale, anche perché, se il cantante si occupa pure delle tastiere e di effetti vari, l'altro è stato alle prese non solo con un tamburo, non solo con una chitarra acustica ma anche con uno strumento a fiato non ben identificato. A ogni modo, una musica decisamente suggestiva da parte di questo duo domiciliato, a quanto mi risulta, a Doganella di Ninfa, un paesino laziale vicino ai poetici Giardini di Ninfa, da me visitati qualche anno fa. Peccato però che i nostri abbiano pubblicato pochissima roba, fra cui "Gallo", l'ultimo loro singolo uscito ormai nel 2018 e ascoltabile anche attraverso la pagina BandCamp del progetto, nato proprio in quell'anno con il pallino di sperimentare con differenti tradizioni folkloristiche, costruendoci sopra con il tempo un suono piuttosto personale e imprevedibile. Un'esperienza dal vivo comunque molto interessante, dal mood quasi notturno, e quindi effettivamente perfetta per essere vissuta sotto un cielo stellato, visto che tutto il concerto si è tenuto all'aperto.

Ancora più matti e imprevedibili, seppur più musicalmente tradizionali, sono i Cyborgs, un duo dalle identità sconosciute "venuto dal futuro per salvare la musica del passato", come ha detto qualcuno, e attivo in Italia dal 2009, capace in tutti questi anni di suonare insieme a figuri del calibro di Bruce Springsteen, Deep Purple e Iggy Pop, quindi stiamo parlando di gente con una certa esperienza sul groppone. E pure con una certa personalità, ma di quelle rare, tanto che entrambi si sono presentati sul palco con dei caschi da saldatore. Assurdo e mai visto poi il modo di suonare di Cyborg-One, ovvero batterista, dato che nella mano destra tiene entrambe le bacchette, battendo quindi contemporaneamente, per fare un esempio, sul rullante e sul charleston mentre con l'altra suona le tastiere per simulare il basso. E tutto questo nello stesso tempo! Simpaticissimo poi Cyborg-Zero, il cantante/chitarrista, piuttosto logorroico (al contrario del batterista, sempre muto) e abilissimo a coinvolgere il pubblico ma in questo è stato memorabile il momento in cui, insieme al suo compagno, è sceso dal palco per invitare una ragazza del pubblico a battere il tempo con una bacchetta proprio sul suo casco. Ma è stato indimenticabile anche quando, a un certo punto, ha tirato fuori letteralmente una chitarra-pala, eseguendo fra l'altro un riff di una figaggine colossale ma chissà come si chiama quella canzone? Forse è "Cyborg's Wife"? E chissà come si chiama la cover di quel bluesman americano, di cui non ricordo il nome, pur annunciata da Cyborg-Zero? Non lo so ma la musica che questi fanno la amano definire "Power Blues 'n' Boogie" ed è veramente così, potente e ballabile, oltreché bella figa, spesso veloce e con dei riff ignoranti che potrebbero piacere pure a chi si nutre di pane e Motörhead. Forse è superfluo dirlo ma, dopo qualche canzone, il pubblico si è fatto prendere dal suono irresistibile dei Cyborgs dandosi anche alla pazza gioia del ballo.

Dopo questo concerto sorprendente, c'è stato un buon dj set techno o similare. Ed è proprio qui che gli sbirri hanno fatto visita al DLF, fermandosi però all'ingresso, poco prima dell'una, e questo è un evento curioso, più che altro perché di solito arrivano verso mezzanotte. Però comunque stavolta non è successo niente, con il dj set che si è concluso tranquillamente all'una spaccata. Ma a questo punto bisogna riservare qualche parola riguardo l'ingiusto trattamento riservato al DLF dal comune di Velletri perché a qualcheduno delle alte sfere della città sta evidentemente parecchio sul cazzo questo posto. Per dire, in centro città, senza fare nomi, c'è un certo locale libero di trasmettere musica ad alto volume fino a tarda notte mentre il DLF, pure più isolato, no. E in ottobre il DLF ha dovuto sopportare una specie di mega-retata totalmente insensata manco fosse la setta di Waco per beccarsi una multa salata per delle cazzatelle. Insomma, il DLF viene veramente ostracizzato dalle autorità velletrane in tutti i modi, ed è anche per questo che ho voluto parlarvi oggi, in maniera più ampia, di questa bellissima realtà capace di proporre un discorso seriamente comunitario e culturale in una città dove altrimenti ci sarebbe il nulla cosmico. E che, fra il 23 e il 26 luglio, festeggerà alla grande il suo 11° anniversario. Con tanto di ingresso libero, tiè!

Live report and photos by Flavio Er Coppola

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