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giovedì 18 giugno 2026

Kill the Brain Fest 2026 (30 maggio 2026 @ Traffic)

E fanno 1000!

Eh sì, perché, prima di leggere questo live report scritto da 6 mani inedite da queste parti (e fra queste mani non figurano le mie), dovete sapere che con tale articolo la webzine di Timpani allo Spiedo raggiunge l'ambito traguardo dei 1000 post pubblicati. E questo dopo taaaanti anni di attività della webzine, che è nata nel 2009 dopo aver fondato Timpani allo Spiedo l'anno prima come una e-mailzine, con 6 numeri pubblicati in quel breve arco di tempo che inviavo tramite, per l'appunto, mail sia ai gruppi che intervistavo, sia ai contatti potenzialmente interessati.

Ora vi anticipo che, come avrete già intuito, il soggetto dell'articolo è l'edizione 2026 del Kill the Brain, festival grind e affini inaugurato già con il botto nel 2023 con una line-up comprendente come headliner i cechi Spasm. Cechi sono stati anche gli headliner dell'edizione di quest'anno, cioè i Gutalax, insieme ai texani PLF. Altri 2 poi i gruppi da fuori: i palermitani Eraser, ultimamente già passati un paio di volte su queste lerce paginette, e i modenesi Jesus Ain't in Poland, quintetto veterano sbucato fuori nell'ormai lontano 2004 e morto nel 2019 ma fortunatamente resuscitato proprio nel 2025. Invece, a tenere alto il vessillo della scena romana ci hanno pensato i Cranial Torment, già visti 3 mesi fa al Pank Rabbit, e gli Hour of Penance, ormai piuttosto conosciuti a livello internazionale anche grazie ai loro ben 9 album fatti in carriera.

Nonostante i nomi coinvolti e la mia nota passione morbosamente nutrita nei confronti del grindviolence e di tutto ciò che è "Più Veloce!", io però non sono andato al Kill the Brain. E questo, in primis, perché il Traffic mi sta sinceramente sulle palle per diversi motivi, fra cui i prezzi altini tanto che l'ingresso in questo caso costava la bruttezza di 30 euri. E, in secundis, perché il Kill the Brain è sì un festival grind ma, per i miei gusti, troppo di sponda metal (da cui l'ingresso di cui sopra), ragion per cui preferisco di gran lunga manifestazioni simili ma più orientate all'hardcore punk (e che si svolgono pure nei cs) come il Play Fast. Peccato però perché mi sarebbe piaciuto vedere per la mia prima volta i gruppi in cartellone più legati all'hardcore, cioè i Jesus Ain't in Poland e gli Eraser, ovverosia gli unici 2 che effettivamente mi interessavano ma vabbè.

Ma adesso basta con le mie cazzate e vi lascio a questo divertente live report ricco di gustosi aneddoti personali che francamente, appena letti, mi hanno fatto scompisciare dal ridere. Leggete e scopriteli! (Flavio Er Coppola)

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giovedì 8 gennaio 2026

Ma di splittini grind ne abbiamo?

Beh, eccome se ne abbiamo! E ve ne darò una piccola dimostrazione con questo articoletto in cui, da amante sfegatato di questo tipo di sonorità (insomma, ci ho scritto un libro di 536 pagine, mica cazzi!), vi parlerò di 3 split, ognuno con 2 gruppi a testa, di cui almeno uno italiano. Perché si sta avvicinando il Play Fast, il festival romano più grindviolence che ci sia anche perché figlio del compianto Go! Fest e la cui edizione si terrà fra 2 mesi, esattamente il 28 marzo 2026 allo Spartaco, uno dei miei cs preferiti. Purtroppo, il primo Play Fast, tenutosi il 19 luglio 2025 al Traffic, l'ho saltato ignominiosamente causa lavoro, e ho rosicato tantissimo anche per via dei tantissimi ospiti internazionali in cartellone, tipo i belgi Travølta o gli australiani Meth Leppard. Urge quindi rimediare quest'anno. Lentamente si stanno conoscendo i protagonisti del fest ma per ora sono stati ufficializzati soltanto i Disforia, gruppo meraviglioso con cui 2 anni fa ho avuto l'onore di condividere il palco insieme ai miei Quattro Lire Vigliacche. E allora trovo giusto cominciare questa vagonata di split con...

venerdì 28 marzo 2025

ERASER - "HARMONY DIES" (Rødel Records/Septic Aroma of Reeking Stench/Despise the Sun Records, 2024)

Qualche mese fa è uscito "Più Veloce!", il mio libro sulle origini anni '80 della mattanza grindviolence, e quindi non volete che parli anche del grind dei nostri giorni? Eccovi allora gli Eraser, un agguerrito quartetto di palermitani composto, fra gli altri, da Anselmo "Krosty" Calaciura, già visto fra queste pagine per i suoi Ireful, nei quali mastica un thrash metal ottantiano alla Exodus. Tutt'altro stile invece per gli Eraser, che bombardano i timpani degli impavidi ascoltatori con un grind mitragliato in salsa death metal ispirato palesemente a quello dei Repulsion, peraltro citati apertamente in "Nuclearize All Musicians", spassosa grazie a un testo dove i nostri perculano la professionalità nel mondo della musica e pure l'originalità a tutti i costi. Ma questa è soltanto la seconda traccia di "Harmony Dies", il loro secondo album, e da qui aspettatevi un massacro indiscriminato praticamente senza sosta.