sabato 22 agosto 2026

Incongruo+Sleazy Bar (9 agosto 2026 @ Parco dei Caduti del 19 luglio 1943)

Fra la metà di giugno e gli inizi di agosto si è tenuta una bella, e direi anche insolita, iniziativa nel quartiere storicamente antifascista di San Lorenzo: un festival del cinema con dei concerti punk nel fine settimana organizzati dai ragazzi del Friccicore. E tutto questo nel Parco dei Caduti del 19 luglio 1943, vale a dire in una location all'aperto con ingresso totalmente gratuito. Ora, se il festival del cinema non l'ho mai frequentato, ho frequentato però per un paio di volte i concerti, dove hanno suonato spesso gruppi di un certo lignaggio appartenenti al panorama punk romano come i Bone Machine o i Klaxon. E proprio questi ultimi sono i primi che ho visto al parco, esattamente il 4 luglio. Di spalla i Santa Canaglia, formazione di recente formazione con un sound uguale sputato a quello degli Ultimi del primo periodo, con tanto dell'onnipresente Caciotta di fama The Cheapheads/LaCroce/Gozzilla al basso (che, per inciso, sorprendentemente non ha detto nemmeno una singola bestemmia quando ha fatto un discorso sul palco, e sollevando per questo l'ilarità del cantante/chitarrista!). Dopodiché, ci sono tornato soltanto il 9 agosto. Giusto per rivedere in azione 2 band che non vedevo veramente da un botto di tempo: gli Incongruo, intervistati su queste paginette 2 annetti fa, e gli Sleazy Bar.

Prima di andare al parco però sono andato a vedere un po' da vicino la situazione che stanno vivendo i residenti dello Spin Time, lo spazio occupato a poca distanza da San Lorenzo sgomberato il 29 luglio con la scusa di un piccolo incendio divampato al suo interno. Da lì praticamente c'è una sorta di tendopoli davanti allo Spin Time, con via di Santa Maria in Gerusalemme che ormai è vietata al traffico, come dimostrano anche le volanti della polizia che sbarrano l'ingresso dei veicoli da una parte all'altra della via. Seppur al mio arrivo si stesse guardando letteralmente sotto le stelle un film italiano che non ho ben identificato in una sorta di cinema in piazza improvvisato, la situazione è comunque piuttosto drammatica tanto che gli attivisti dello Spin Time, attraverso le sue pagine social, stanno esortando da settimane a dare materiali di prima necessità agli abitanti dello spazio, ritrovatisi dalla sera al mattino senza una casa e costretti per il momento a vivere per strada anche con il caldo allucinante di quest'estate determinato pure dall'asfalto. Ma adesso stanno esortando pure a partecipare alla manifestazione nazionale del 19 settembre organizzata per il diritto alla casa. Bisogna andarci che la questione è importante, anche perché a poco a poco ci stanno togliendo tutti gli spazi!

Conclusa la visita allo Spin Time, ho ripreso la passeggiata verso il Parco dei Caduti. Appena entrato, ecco che mi sono ritrovato a salutare subito un botto di persone, chiacchierando pure parecchio con il simpaticissimo Antonio degli Incongruo. Dopodiché, poco prima che gli Sleazy Bar si mettessero a suonare, sono andato al bancone del Fricci per ordinare l'unico panino veg nel menù, quello con patate, fagioli e pomodori secchi, che poi ho mangiato, da seduto, durante l'inizio della loro esibizione.

A proposito degli Sleazy Bar, era addirittura da 6 anni che non comparivano sulle pagine anche cartacee di Timpani allo Spiedo, cioè dal report di un concerto post-Covid al Traffic con I Maiali. Da lì Adriano e co. non sono cambiati praticamente di una virgola, facendo sempre quel punk'n'roll un po' motörheadiano e molto birraiolo che li contraddistingue da sempre. In più però hanno fatto dei pezzi estratti dal loro ultimo album, compreso uno con Riccardo dei 612 Comma 2, salito all'uopo sul palco. Fra l'altro, a mezzanotte sarebbe stato il compleanno del loro chitarrista "ma non dategli gli auguri adesso", per dirla con Adriano. Simpatico poi anche il momento promozionale, con Emiliano dei Konspirators, fra l'altro ottimo fotografo, a fare da testimonial mostrando fieramente una delle loro nuove magliette. Insomma, è stato figo rivedere in azione gli Sleazy Bar, che fra l'altro sono usciti qualche mese fa, per l'appunto, con un nuovo album, "Gioca de sponda", promosso anche con un breve tour nel Sud con tappe a Pescara, Bari e Crispiano fra il 24 e il 26 aprile.

Stanno uscendo con un nuovo disco anche gli Incongruo, sorta di superband con Euroz degli ShAnKaTy alla voce, Antonio dei Mefitica al basso, Enrico dei Cocks in the Hole alla batteria ed Enrico de I Germi alla guitarra, new entry del gruppo all'esordio assoluto dal vivo con loro. Che, per inciso, non facevano un concerto addirittura da un anno, quando suonarono nella ridente Gorga con i Failed e i Trickster (visti addirittura a marzo in un'insolita sagra del tartufo a Carpineto Romano... e sì, sul serio!). Tutto questo tempo senza esibirsi è servito però agli Incongruo sia per trovare un altro, ennesimo chitarrista, sia per rimettere mano al loro secondo demo del 2023, "4D - Quattrodì", inciso originariamente nientemeno che con il cellulare di Euroz e ora riregistrato professionalmente al Disorder, la sala prove più figa di Roma, e quindi non è che stiano esattamente "uscendo con un nuovo disco". Ma tutto 'sto tempo è servito anche per fare un concerto notevole, con tutti letteralmente in tiro, in primis Euroz, talmente scatenato e sempre in movimento da scendere a un certo punto dal palco per pogare con il pubblico, nel tentativo, in realtà un po' vano, di creare del pogo ma il fatto è che faceva talmente caldo che qualcosina alla fine c'è stato ma molto blandamente. Pogo o meno, comunque del riscontro c'è stato, tanto che gli Incongruo hanno fatto tipo 3 bis che hanno fatto felici tutti, forse anche i curiosi passati lì per capire che cazzo di concerto fosse. Naturale comunque tale risposta da parte del pubblico, visto l'intensissimo e incazzato hardcore con tocchi crust e tematiche socio-politiche, spesso scagliate contro gli Stati Uniti, degli Incongruo, che hanno proposto inoltre qualche pezzo ancora fresco di composizione. Ma questo riscontro per me non è stato una sorpresa, avendo avuto già il piacere di vederli 2 anni fa al Traffic con i Malerba, e allora, per quanto mi riguarda, sono stati una piacevolissima conferma. E con Enrico spaccano un sacco, con lui che è capace di suonare degli assoli pure non proprio facili senza guardare nemmeno per sbaglio la chitarra. E fra una pausa e l'altra ha suonato pure del grind su mia richiesta ahah!

E proprio il 9 agosto è finita la serie di concerti all'interno della Festa del Cinema di San Lorenzo, conclusasi invece il giorno dopo, con la speranza di ripetere questa iniziativa pure l'anno prossimo, anche perché era da un bel po' che non veniva suonato regolarmente del punk fatto come Satana comanda dalle parti di San Lorenzo, quartiere una volta ricchissimo di concerti grazie a locali, ormai chiusi da un pezzo, come il Malatempora e il 360. Fra l'altro, la serata per me è stata resa ancor più bella grazie all'arrivo, seppur a concerto finito, della mia dolce metà, Elisa, giunta al parco dopo il lavoro. E come conclusione della serata non potevo chiedere veramente di meglio!

Live report and photos by Flavio Er Coppola

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