Visualizzazione post con etichetta Galera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Galera. Mostra tutti i post

venerdì 23 ottobre 2020

Galera - "Fai finta che mi ami" (Fresh Outbreak Records/Sedation Records, 2020)

Band: Galera
Title: Fai finta che mi ami
Genre: Hardcore Punk with Metal and Crust Punk influences
Time: 12.04 min
Release dates: 9th June 2020 (self-release)
                       18th September 2020 (Fresh Outbreak Records/Sedation Records)
Vote: 75/100










The story of the hardcore punk band Galera ("jail" in Italian) from Rome Caput Mundi is very tormented: born in 2012, they started their career with big enthusiasm and they had also the honour to support bands of the calibre of Napalm Death, Cripple Bastards, Anaal Nathrakh and Brujeria. But, throughout their parable, they released only 2 EPs before 2020: "Roma Isterica" in 2012 and "Sanguine" in 2015. After some years of total silence, Galera came back live in 2019 in a gig where I was present and so, took by a new energy to destroy the stages, they supported nothing else than Sick of It All. But after other time, the silence failed again on the band. Fortunately, Galera recovered their activities in 2020. In fact, they were reborn like a phoenix since they are now a one-man band directed by their guitarist Roberto, that recorded alone everything for their new EP "Fai finta che mi ami", initially self-released on CD in June 2020 and then edited on tape in September by the Italian labels Fresh Outbreak Records and Sedation Records. Do you know what I say? Fuck, Roberto did very well to roll up his sleeves because projects like Galera deserve to continue to annihilate ears, and soon I'll explain why!

domenica 24 febbraio 2019

Injury Broadcast+Mefitica+Cocks in the Hole+Galera (Rome, 16th February 2019)

Gruppi: Injury Broadcast/Mefitica/Cocks in the Hole/Galera
Locale: Trecentosessantagradi, Roma
Data: 16 febbraio 2019
Ingresso: 5 €







Comunicazione di servizio:

prima di procedere alla lettura di questo articolo, ne approfitto avvisandovi che il 24 marzo 2019 è in programma l'uscita del mio primo libro, autoprodotto come ebook. Si chiama "Nel Segno del Marchio Nero" ed è un saggio di 372 pagine sulla "first wave of black metal" (Venom, Mercyful Fate, Sodom, Hellhammer...). Per chi vuole già prenotarlo, lo può fare per esempio tramite Google Books al prezzo di 8,83 €.
Cliccando sul seguente link, potete leggere tutte le info e anche leggere una succosa anteprima di 58 pagine:

https://books.google.it/books/about/Nel_Segno_del_Marchio_Nero.html?id=r0GIDwAAQBAJ&redir_esc=y

-------------------------

Se ben ricordate, nel live report del Questa è Roma scrissi di aver parlato con Antonio dei Mefitica, che proprio in quell'occasione mi disse che il suo gruppo sarebbe tornato in azione, dopo 4 mesi di pausa, il 16 febbraio per una serata insieme agli Injury Broadcast, ai Galera e ai Cocks in the Hole. Ebbene, quella serata si è effettivamente concretizzata, e questo nuovo report ne è una testimonianza!

martedì 26 marzo 2013

Galera - "Roma Isterica" (2012)

EP autoprodotto (2012)

Formazione (2012):         Teg – voce;
                                          Roberto – chitarre;
                                          Francesco – basso;
                                          Demian – batteria.

Località:                           Roma, Lazio.

Migliore canzone del disco:

“Notturno Mannaro”.

Punto di forza dell’EP:

la sua follia. E ho già detto tutto.
 

Ecco arrivare dalla cosiddetta Città Eterna un gruppo veramente inusuale e con un sacco di personalità da sputare in faccia senza nessuna pietà, nato nientepopodimeno che dalle ceneri degli Ebola, mentre Teg si è fatto le ossa nei Payback… e scusate se è poco. “Roma Isterica” rappresenta il primo lavoro in assoluto dei Galera ma, nonostante ciò, questi ragazzi hanno già le idee molto chiare, anche perché se ne sono usciti con il bel video semplice semplice di “Serena La Fan”, una delle canzoni che compongono questo disco di circa 12 minuti.

Ma perché i Galera suonano roba inusuale, Flaviè?, mi chiederete voi. Eh, quanta curiosità! Perché stavolta abbiamo a che fare con una specie di punk/hc metallico non dico sperimentale, ma totalmente folle sì, rispettando di conseguenza il titolo dell’ep. La loro è una musicalità cupa e schizofrenica, che si nutre spesso e volentieri del black metal (specialmente in “Notturno Mannaro”) e in misura minore del mathcore, producendo così suoni sferzanti. Altre volte si danno a momenti più intimisti e per così dire rilassati, vomitando arpeggi fatalisti che non promettono nulla di rassicurante. Insomma, oltre a essere cupi, i Galera sanno essere anche belli dinamici, pur essendo un po’ particolari pure nell’impianto strutturale dei pezzi.

Oddio, a dir la verità, la loro è una struttura senza tante pretese, quindi è abbastanza facile da seguire. Il fatto è che non poche volte i Galera si incantano su un determinato passaggio, diventando così paranoici e malati, completamente in linea con il resto della musica. Un esempio di questo è sicuramente il “finale” in dissolvenza di “Notturno Mannaro”, che fra l’altro è la canzone non solo più lunga del disco ma anche quella dai passaggi più veloci.

Però attenzione, i Galera saranno belli estremi, ma non vanno mai e poi mai in blast – beats, preferendo più che altro un tipico tupa – tupa hardcore, e soltanto nel pezzo summenzionato ci si scatena alla velocità della luce. Però hanno una buona importanza i tempi medio – lenti, ergo i Galera sanno come dosare i momenti più violenti con quelli di maggior respiro, anche perché i pezzi sono spesso abbastanza lunghi, almeno per un gruppo del genere, andando così dai quasi 2 minuti di “Serena La Fan” ai 4 di “Notturno Mannaro” (una curiosità: ho notato che a mano a mano i brani si allungano sempre di più, pur essendoci un’interruzione in “Roma Isterica”, con cui si ritorna a un minutaggio simile a “Serena La Fan”).

Ma in tutto l’arco di tempo del disco non c’è mai nemmeno un assolino, ragion per cui le ringhianti urla beffarde del cantante sono quasi onnipresenti (e grazie al cazzo, aggiungerei io, visto il genere trattato), ripetendo spesso in maniera compulsiva/ossessiva le stesse parole, come nella titletrack.

Per il resto, sono buone certe notazioni del basso (più facili da beccare se si ascolta il disco in cuffia) e la produzione è eccellente, con un suono della batteria bello naturale come piace a me. La cosa “triste” (triste… se non becco almeno una cosa che non va non mi diverto, sono veramente un sadico!) è che non ho nulla di negativo da segnalare, quello che posso dire è che “Notturno Mannaro” potrebbe essere un buon punto di partenza per le future produzioni.

Voto: 80

Flavio “Claustrofobia” Adducci

Scaletta:

1 – Serena La Fan/ 2 – Ronette Pulaski/ 3 – Sanguine/ 4 – Roma Isterica/ 5 – Notturno Mannaro

FaceBook:


Video di “Serena La Fan”: