Ora, che dire di questa nuova versione di "Always True"? Di sicuro, rispetto alla prima (di cui venne girato un video che potete guardare qui sotto), ha una produzione più potente e corposa. Poi è stata riarrangiata anche in un modo un po' diverso, cosa inevitabile visti tutti gli anni passati. E anche visti tutti gli anni di pausa che si sono presi i Memory dato che, prima di fare il loro reunion show nel 2023, sono stati fermi, se non sbaglio, per 5 lunghi anni. Ma, in ogni caso, non aspettatevi chissà che stravolgimenti, con "Always True" che rimane sempre un bel pezzo di hardcore melodico ma veloce alla Comeback Kid suonato con una certa perizia tecnica e pure con un dialogo piuttosto creativo fra le 2 chitarre. È quindi un pezzo rimasto bello emotivo e, soprattutto, vero a se stesso, proprio come questi ragazzi, che evidentemente hanno scelto di rifarlo perché rappresenta il loro inno per antonomasia anche grazie a linee di testo molto sentite come le seguenti:
"Preferiamo costruire ponti e preferiamo diffondere la consapevolezza
di un luogo che, nonostante l'indifferenza dilagante,
ha sempre la forza di rialzarsi"
Allora questo è un invito a non mollare mai la presa, attraversando "mille difficoltà". E che costituisce nient'altro che la punta di un mini-EP in lavorazione composto, probabilmente, da 4 pezzi, di cui massimo 2 nuovi. Considerate quindi queste premesse, sarà ancor più bello sentire il pieno ritorno discografico dei Memory, che non realizzano un disco nuovo da ben 11 anni, cioè da quello split del 2015 diviso con gli aquilani My Distance, ormai purtroppo defunti. Ma come è stato intitolato questo split? "Bridges". Insomma, tutto torna nei Memory. Però, in fin dei conti, cosa vi potevate aspettare da un gruppo chiamato così? (Flavio Er Coppola)

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