venerdì 24 aprile 2026

The Memory - "Always True" (Indelirium Records, 2026)

Qual è la bellezza dei singoli? Che li puoi ascoltare e recensire in un battibaleno, scoprendo così magari nuovi gruppi da far conoscere ai tuoi lettori. Di recente infatti mi sono arrivate un po' di richieste di recensione di singoli, anche da band straniere che conoscerete più avanti. Perché quest'oggi è il turno dei molisani The Memory, passati ultimamente spesso a Roma ma ogni volta li ho persi ignominiosamente, anche quando 2 anni fa hanno partecipato al Roma Hardcore Fest 3 ma si sa del mio rapporto non proprio idilliaco con il Casilino Sky Park. Sta di fatto però che i Memory calcano per la prima volta queste lerce paginette perché, in data 21 marzo 2026, hanno pubblicato una nuova versione di un loro classico inserito originariamente nel loro primo EP, "Call It a Comeback", uscito nel 2011. Ecco quindi la ri-registrazione di "Always True" sfornata per conto dell'italianissima Indelirium Records, che una volta aveva nel roster i Short Fuse (che, a pensarci bene, non vedo veramente da una vita!).

Ora, che dire di questa nuova versione di "Always True"? Di sicuro, rispetto alla prima (di cui venne girato un video che potete guardare qui sotto), ha una produzione più potente e corposa. Poi è stata riarrangiata anche in un modo un po' diverso, cosa inevitabile visti tutti gli anni passati. E anche visti tutti gli anni di pausa che si sono presi i Memory dato che, prima di fare il loro reunion show nel 2023, sono stati fermi, se non sbaglio, per 5 lunghi anni. Ma, in ogni caso, non aspettatevi chissà che stravolgimenti, con "Always True" che rimane sempre un bel pezzo di hardcore melodico ma veloce alla Comeback Kid suonato con una certa perizia tecnica e pure con un dialogo piuttosto creativo fra le 2 chitarre. È quindi un pezzo rimasto bello emotivo e, soprattutto, vero a se stesso, proprio come questi ragazzi, che evidentemente hanno scelto di rifarlo perché rappresenta il loro inno per antonomasia anche grazie a linee di testo molto sentite come le seguenti:

"Preferiamo costruire ponti e preferiamo diffondere la consapevolezza

di un luogo che, nonostante l'indifferenza dilagante,

ha sempre la forza di rialzarsi"

Allora questo è un invito a non mollare mai la presa, attraversando "mille difficoltà". E che costituisce nient'altro che la punta di un mini-EP in lavorazione composto, probabilmente, da 4 pezzi, di cui massimo 2 nuovi. Considerate quindi queste premesse, sarà ancor più bello sentire il pieno ritorno discografico dei Memory, che non realizzano un disco nuovo da ben 11 anni, cioè da quello split del 2015 diviso con gli aquilani My Distance, ormai purtroppo defunti. Ma come è stato intitolato questo split? "Bridges". Insomma, tutto torna nei Memory. Però, in fin dei conti, cosa vi potevate aspettare da un gruppo chiamato così? (Flavio Er Coppola)

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