mercoledì 15 aprile 2026

A Pasqua Non Si Suona Punk (5 aprile 2026 @ Casale Alba 2)

"A Pasqua non si suona punk" ma di certo si suona hardcore punk. È proprio quello che è successo in questa Pasqua il 5 aprile in un concertino molto sobrio e posato messo su da Enrico de I Germi, che hanno suonato in compagnia di altri 4 gruppi quali i miei protetti Bazooka, gli Underball, i LaCroce e i tedeschi Whos Next in pieno tour italiano conclusosi solo 4 giorni fa. A ospitare tutti questi figuri di dubbia moralità una location molto figa e interessante in cui non ero mai stato prima ma che solo raramente, in pratica soltanto una volta all'anno, vede scatenarsi fra le sue 4 mura lerci gruppi punk: il Casale Alba 2. Trattasi di una situazione schierata con prezzi popolari che si trova in mezzo al Parco di Aguzzano, che non conoscevo affatto e che è ubicato vicino alla metro Rebibbia, e quindi in una zona di Roma molto periferica. Bellissima questa realtà, che consta di una sala concerti ampia il giusto e di uno spazio di ristoro all'aperto con tavoli dove cazzeggiare, bere e mangiare in santa pace. E, a proposito di mangiare, appena arrivato al Casale con la mia ragazza, mi sono preso un bel piatto di penne con le zucchine, e già il dettaglio di poter fare una cena vegan, di fatto l'unica proposta dal collettivo del posto, mi è piaciuto un botto. Come mi è piaciuto tantissimo l'ingresso gratuito, e quindi il primo impatto con questa situazione è stato veramente dei più positivi. Ergo, il concerto è stato solo la ciliegina sulla torta, con prestazioni super da parte di alcuni gruppi. Anche se l'acustica a volte è stata seriamente assordante. E anche se l'accoglienza al gruppo tedesco non è stata esattamente così calorosa. Ma di tutto ciò ne parliamo meglio fra poco.

Intanto, a far partire le ostilità sono stati i Bazooka, visti addirittura per la terza volta in poco meno di un mese. Stavolta Roberto ha esibito addirittura una maglia di Evangelion ma la sua vena nerd si è scatenata veramente a 360 gradi. Perché non solo ha fatto la sua ormai usuale mossa della sfera energetica di dragonballiana memoria, che di fatto fa sempre una volta a concerto lanciandola verso il suo chitarrista, ma durante "No Way Out" ha sparato perfino un "Get over here" alla Scorpion di "Mortal Kombat". Insomma, già grazie a tutti questi easter egg si sono sprecati pure in quest'occasione i miei occhietti a cuoricino ma anche gli altri Bazooka ci hanno messo del loro, e non solo dal punto di vista musicale. Per esempio, Manuel, il bassista (che insieme a Roberto suona anche nel gruppo stoner/doom strumentale Elephante, facendo quindi della roba totalmente diversa), si è presentato con una maglia dei grandissimi Midnight. Ma, in concreto, come sono stati i Bazooka? Beh, devastanti, come sempre. E, a forza di seguirli dal vivo, sto imparando un po' la loro setlist e quindi i loro pezzi, alcuni dei quali ovviamente presi dal loro demo del 2024. Si citino allora la stessa "No Way Out", tremendamente nervosa, oppure "Low", che parte tutta slammata, o ancora "Wreckage", metà hardcore e metà semi-melodica anche grazie a un bell'assolo di chitarra che è sempre merce rara quando si parla di questa band. In sostanza, non solo sono devastanti ma propongono un grind sempre piuttosto variegato e ricco di soluzioni diverse ma ciò non mi sorprende più di tanto viste le esperienze musicali di ogni singolo membro che, come già fatto notare anche nel live report di ieri, vanno veramente di palo in frasca, da un estremo all'altro.

Genere completamente differente, ma non esente da sventagliate in blast beat seppur brevi e rare, quello proposto da I Germi, che non vedevo praticamente da un anno, cioè da quella volta che aprirono per le sudcoreane Rumkicks al Forte Prenestino. Da lì la formazione è cambiata, nel senso che ora hanno finalmente un bassista in pianta stabile e il loro sound ne ha sicuramente guadagnato in profondità e ricchezza espressiva, per quanto le loro canzoni rimangano ancora molto guitar-oriented, e quindi consiglierei di cominciare a sfruttare per bene il basso. Ma la voce rauchissima di Enrico mi gasa un casino e questo stile a metà fra il punk rock e l'hardcore, non a caso denominato "Punk 'n' Core", è molto interessante e, se non li avete ancora visti dal vivo, vi rimando al loro demo di 3 pezzi "Virus", uscito ormai l'anno scorso, proprio in aprile. Momento memorabile del loro concerto però è di natura prettamente extramusicale ma per fortuna è avvenuto in sostanza durante l'ultimo pezzo. Vi spiego: a un certo punto Davide, il bassista, ha avuto un problema tecnico col suo strumento che non ho ben identificato, e così si è messo a cantare insieme a Enrico "brandendo" il basso "come una clava", per dirla con la mia Elisa. Che prontamente ha immortalato questo momento per i posteri, come potete vedere nella foto a fine articolo. Ma, a parte ciò, segnalo che I Germi torneranno live il 25 aprile presso il B-Folk con la compagnia dei Malerba, in un concerto benefit di raccolta medicinali per la popolazione cubana. Peccato però che si tenga in una Festa della Liberazione piuttosto densa di appuntamenti perché c'è di che scegliere fra il Quarticciolo con i 666 e Gli Ultimi, e l'Intifada con i Plakkaggio, e quindi spero che questa situazione di beneficenza vada bene.

Di sicuro però gli Underball sono andati benissimo al Casale Alba 2, e già vi anticipo che la loro esibizione è stata per me quella più divertente di tutto questo concerto pasquale. Merito anche di Motoreddu che, tornato all'ovile dopo le sue prodezze teatrali, si è spogliato per bene facendo vedere pure i suoi gioielli di famiglia. Nudità a parte, gli Underball si sono divertiti un botto e hanno fatto divertire un botto provocando sotto palco un pogo di un certo rilievo, reso molto caotico anche da un pavimento scivoloso per via di tutto l'alcol caduto, e quindi perdere l'equilibrio è stato piuttosto facile. Per esempio, io sono caduto una volta ma sono volato anche una volta facendo una delle mie surfate che praticamente non devono mai mancare. Tante le hit suonate dagli immarcescibili Sottopalla, da "Squirt on My Face" a "Dildo" (o "Porco Dio" come ha urlato uno degli astanti quando Iavan gli ha passato il microfono ahah!) o alla epicissima e super-metallona "Underball". Tutti pezzi che ormai il gruppo suona da una vita ma è proprio da una vita che non pubblicano del materiale nuovo, cioè dal loro primo e finora unico album "The Worst is Yet to Cum", uscito ormai nel 2021. A quando un suo degno seguito? Ma intanto ci sarà un degno seguito a questo concerto perché sappiate che il 18 aprile gli Underball saranno ospiti allo Scintilla di Modena per festeggiare insieme a tanti altri gruppi, fra cui i Repulsione, i 40 anni di questa bella realtà occupata. Ah, una nota a parte se la merita Iavan, che ha sfoggiato una stupenda canotta di Tracy McGrady nel suo periodo con gli Orlando Magic. Perché anche il basket vuole la sua parte su queste paginette.

Dopo gli Underball, durante i quali c'è stato un sacco di pubblico, hanno preso posizione sul palco proprio gli ospiti stranieri, i Whos Next, durante i quali però, al contrario, di pubblico ce n'è stato veramente poco. Infatti, a mano a mano che il gruppo suonava, la sala si è sempre di più svuotata, nonostante tutti i vari sforzi dei Whos Next per coinvolgere gli spettatori. Per dire, il cantante ci ha più e più volte invitato di farci avanti mentre il bassista, a una certa, ci ha parlato addirittura in ITALIANO. Perché sì, i Whos Next, a quanto ho capito, sono mezzi italiani ma comunque peccato per questa accoglienza un po' fredda, per quanto comunque dei timidi accenni di pogo ci siano stati dai pochi presenti, soprattutto a fine concerto. Ma il bello è che i Whos Next, a dispetto di questo riscontro piuttosto risicato, si sono palesemente divertiti durante la loro esibizione, che li ha visti comunque scatenarsi con il loro hardcore cupo, metallico e granitico e continuamente diviso fra momenti rallentati e altri più veloci (alcuni dei quali veramente furiosi, come quelli del pezzo "Post-Factuality") in un sound che richiama parecchio il NYHC di Madball e Judge che può essere ascoltato anche nel loro ultimo, omonimo disco del 2025. E questo hardcore lo hanno diffuso parecchio in questi giorni sia nel Centro che nel Nord Italia, da loro messi a ferro e fuoco dal 3 all'11 aprile suonando ogni giorno in una diversa località italiana, partendo da Piumazzo e fermandosi a Milano, esibendosi non solo in normali locali, non solo in circoli ARCI ma anche in spazi occupati.

Come prevedibile (insomma, conosco bene i miei polli), la sala si è riempita nuovamente, anche se non ai livelli degli Underball, con i LaCroce, di cui ho visto più che altro la seconda parte del concerto. E così ho potuto godermi pezzi come "La vita è il nemico", tributo al compianto Richard Benson, o "Roma è la mia città", vero inno se mai ce ne fosse stato uno che mi ha fatto ributtare nella mischia, seppur non è che ci sia stato tutto 'sto movimento durante i LaCroce. Fa sempre comunque impressione veder suonare il Caciotta, che fra una bestemmia e l'altra tira fuori qualche chicca notevole mentre suona, ed è senza nessun dubbio il miglior bassista di TUTTA la scena romana. Peccato non aver scattato nessuna foto ai LaCroce ma, si sa, non si può avere tutto dalla vita.

Che altro dire? Una cosa mi è rimasta da dire: l'acustica insolitamente lacerante che ha messo a repentaglio più di un timpano, e quindi in questa serata bisognava mettersi per davvero i tappi. Insomma, timpani allo spiedo sì ma anche meno ahah! Bellissimo concerto comunque che mi ha permesso di scoprire un gruppo come i Whos Next che, pur non esaltanti a causa di uno stile che non mi ha mai fatto particolarmente impazzire, meritavano di sicuro un'accoglienza migliore, anche solo per una questione di rispetto essendo venuti dall'estero. Visti i risultati però, spero che Enrico continui a organizzare concerti dato che ha tirato su una situazione importante anche in un posto piuttosto singolare come il Casale Alba 2. Ma intanto ammirate I Germi negli ultimi, deliranti secondi del loro concerto!

Live report and photos (più scure del solito ma vabbè) by Flavio Er Coppola, a parte la seconda foto a I Germi by Elisa.

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