martedì 13 ottobre 2009

Seconda intervista ai Vultur




Questa è un'intervista inviatami da Attalzu, cantante/chitarrista dei blackettoni sardi Vultur, che purtroppo mi è stata inviata dopo mesi e mesi. La prima intervista invece mi è stata inviata pochi giorno dopo averla inviata alla persona (carissima comunque) sopraddetta.

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1) Ehilà, bentornati, come la vas? Vi dà fastidio essere intervistati una seconda volta? E’ per meglio approfondire i dischi separatamente.

Attalzu, voce e chitarra - Assolutamente no! Grazie per questa seconda intervista! Anche se ci ho messo qualche mese prima di consegnartela...

2) Devo dire che “Promo 2008” è un disco decisamente diverso da “Et Jaghet Cughe S’ossa Sua”, e forse è anche migliore di questo in quanto mi trasmette di più emozionalmente parlando. Prima di tutto, a mio avviso, le influenze death e thrash sono state completamente eliminate, tranne che per i grugniti, che in questo caso risultano come in lontananza, e quindi sono meno violenti rispetto a prima, anche perchè adesso c’è meno isterismo nella voce( vedasi le urla, simili in un certo senso a quelle dei Vlad Tepes oppure di Mutiilation), ma adesso si fanno vivi anche, come dire, gutturalismi in “Substitute Sacrifice”). La voce ora mi sembra che sia doppia, nel senso che avete inciso ben due voci. Così vi concentrate maggiormente in un black metal spesso pieno di melodia e di monumentalità, che sembra risentire della lezione svedese, pur distaccandosene per minor ferocia. Anche se comunque non sempre, secondo me, si tratta di black puro dato che, come in “The Sun of Deads( Moon of Death)” c’è qualche passaggio doom, così come in “Substitute Sacrifice” mi sembra che ci siano assoli puramente heavy metal. Inoltre, adesso curate maggiormente il settore chitarre, visto e considerato che proponete spesso degli intrecci di chitarra( addirittura, in “Priest Bruxiu” c’è un riff melodico sovrapposto ad un riff precedente e completamente diverso, che poi quest’ultimo diventa melodico anch’esso!) , anche di assoli( come nelle ultime due canzoni propriamente tali), in modo da risultare decisamente più complessi del previsto. Strutturalmente parlando siete diventati più liberi, meno inclini a seguire il classico schema strofa-ritornello( per fare un esempio, la già citata “Priest Bruxiu” è esemplificativa a tal proposito). Per quanto riguarda invece la produzione, beh, è sempre sporca ma anche qui decisamente comprensibile, tutti gli strumenti sono ben bilanciati tra di loro( anche se in “Accabadora” la prima chitarra – se è una chitarra! – che si sente dopo viene bellamente seppellita dagli altri strumenti). Come ultima cosa, qualche volta infilate nel discorso musicale anche tipo delle tastiere( “Priest Bruxiu” e “The Sun of Deads( Moon of Death)”. Ma non ho per caso mancato qualcosa? Comunque, per quale motivo siete così cambiati e chi vi ha ispirato in tal senso? Quindi, quali sono, più approfonditamente le vostre influenze?
(eh la madonna quanto è lungo ‘sto punto!!!!)

Le influenze sono sempre le solite, in “Priest Bruxiu” si sentono anche molte sonorità death/thrash, le altre hanno molte più venature epiche e melodiche. Ricordo che al periodo stavo ascoltando parecchio i Master's Hammer, i Bestial Holocaust, Nifheleim etc...ma allo stesso tempo avevamo registrato anche altre tracce molto più aggressive che insieme a quelle del promo andranno nel nostro full-lenght. Sarà un disco molto vario...
Sì ci sono tastiere, suonate dal nostro batterista, indubbiamente influenzate dalla scena greca dei '90.

3) Stavolta di quali argomenti parlate? Potete descrivere ogni testo uno ad uno, magari anche approfonditamente?

Gli argomenti sono sempre i soliti...riguardano dei preti cattolici maledetti che praticavano magia nera, antichi rituali, l'eutanasia sarda etc...se avete tempo digitate il nome Accabadora su Internet...

4) Come è avvenuta stavolta la composizione dei pezzi e quanto è durata la loro stesura? C’è un pezzo che vi ha dato più rogne del previsto?

Io tiro fuori i riff base e poi col resto del gruppo li completiamo, il pezzo più bastardo in questo caso è stato “Priest Bruxiu”. Bastardo in tutti i sensi!

5) Dove lo avete registrato ed in quanto tempo? In questo caso, invece, quale è stato il pezzo più, come dire, palloso?

Abbiamo registrato tutto nella nostra baracca immersa nel nulla della campagna notturna, il pezzo palloso è stato quel bastardo che ti ho detto nella risposta precedente.

6) Sinceramente devo dire che il pezzo che più mi è piaciuto è “Priest Bruxiu” in quanto è quello che dimostra di essere più azzeccato( gli altri due brani veramente tali sono ottimi ma a mio avviso soffrono di incompletezza, mancando di quel qualcosa in più da essere capolavori). Ha degli intrecci di chitarra secondo me geniali e complessi, un assolo velocissimo ma melodico tremendamente sopraffino, una struttura molto libera, e tra l’altro presenta anche uno strumento non propriamente black metal( sembrano tastiere o sbaglio?) che conferiscono al tutto una maggiore dimensione occulta. Insomma, un’ottima canzone, dall’inizio alla fine. Ora, siete d’accordo con quanto affermo? Se no, quale è, secondo voi, il pezzo migliore del demo?

Sì dai, il bastardo personalmente lo preferisco agli altri. Se non sbaglio è anche il primo pezzo, tra quelli del promo, che ho tirato fuori. Le tastiere minimali ma decise ci stavano perfettamente..stavo pensando a Magus Wampyr Daoloth nei Rotting Christ, Necromantia e in particolare i mitici Thou Art Lord di "Eosforos".

7) Per quanto riguarda invece il principale punto di forza del gruppo, secondo il mio parere, esso è rappresentato dalle chitarre. Il loro lavoro è ottimo, come già osservato, molti riffs si sovrappongono uno sull’altro, ma non solo: infatti, almeno personalmente, trasmettono una monumentalità devastante, producono un senso di maestosità come per rappresentare la grandezza impenetrabile di realtà che sono al di là della nostra. Tra l’altro, devo dire che alcuni riffs sembrano quasi beffardi( ma mai malvagi in senso stretto), come a prendersi gioco degli esseri comuni, incapaci oppure spaventati dal mondo dell’occulto. Vabbè, per non parlare degli assoli, che sono di una tecnica ed una melodia eccelse, poco black metal. In definitiva, mi toccano moltissimo, specialmente se melodiche, in alcuni casi sono quasi disperate, quasi consce di essere impossibilitate a rappresentare il mondo spirituale. Quindi, siete d’accordo con le mie affermazioni? Se no, da cosa è rappresentato il vostro principale punto di forza e perché?

Grazie per i tuoi punti di vista! Io penso che il black metal non si possa limitare a due soli riff sparati a velocità assurde...per me black metal (non in senso stretto) possono essere anche bands come Mercyful Fate, Death SS etc... pieni di armonie, melodie mistiche e potenti... e poi una nostra grande ispirazione sono i Rotting Christ (dei primi dischi),Varathron, Mortuary Drape, Necromass, Dissection...giusto per rendere l'idea. Un nostro punto di forza forse è quello di avere le stesse idee musicali.

8) Parliamo adesso della scelta del titolo: c’è un ragione particolare per il quale avete deciso per un semplice “Promo 2008”? Chi l’ha proposto?

E’ semplicemente il promo del nostro primo album. Teoricamente il nostro full-lenght sarebbe dovuto uscire dopo qualche mese dal promo, ma in pratica non è stato così...per varie sfighe ha slittato di qualche anno (magico. Nda Claustrofobia)!

9) La copertina, invece, è tradizionalmente black metal. Cosa vuole trasmettere e chi l’ha proposta?

Nella copertina c'è la maschera del mitico Boe, proveniente dal paese di Ottana (Nu). Invito chiunque ad andarci nel periodo di carnevale per vedere le esibizioni di tale personaggio uomo/bestia indomito...che per sua sfortuna è tenuto a bada dal Merdule...il Boe è il simbolo della ribellione...dell'uomo-bestia!

10) Vorrei parlare ora dei pezzi d’atmosfera, che ormai sono da considerare un vostro marchio di fabbrica. Però adesso risultano fatti più con degli strumenti musicali veri e propri, capaci di creare atmosfere veramente occulte, anche proponendo dei ritmi che oserei dire tribali( ed ecco che si fa viva “Sleeping Into Domus de Janas) ed anche dei motivi, a mio avviso, superlativi( esemplificativa di nuovo la canzone suddetta). Toglietemi per favore una curiosità: chi li ha suonati quegli strumenti a fiato che fanno bella figura di sé in pezzi simili? Dove l’avete presa l’acqua riguardo a “Sardigna Scurìa”? Inoltre, che significati attribuite a questi ultimi e quindi che funzione date al pezzo d’atmosfera più in generale? Non trovate poi che l’ultimo pezzo citato sia un po’ troppo breve, così che l’effetto quasi da sogno svanisca subito, non venendo molto interiorizzato?

Sono stati fatti quasi tutti da me e Chaus Vhall (il nostro batterista), musicalmente e rumoristicamente ci capiamo e ci conosciamo da tempo. Catturiamo dei momenti che appartengono a delle visioni mistiche/occulte.

11) Attalzu mi ha detto che “Promo 2008” praticamente non è stato ancora pubblicato. O sbaglio? Se sì, per quale motivo? E perché, nonostante tutto, si trova in bella mostra sulla vostra scheda di Metal-Archives?

Probabilmente ti riferisci al nostro album non ancora pubblicato (non mi sembra che ci sia presente un album nella vostra scheda su Metal-Archives. Nda Claustrofobia). Come dicevo in precedenza nel promo ci sono alcuni brani che andranno nel nostro primo disco. Le motivazioni del parto non ancora riuscito sono varie, una per esempio è quella di aver dato retta a persone incompetenti.

12) Cos’è, secondo voi, il black metal?

Un tipo di arte eretica.

13) Quali sono, secondo voi, le ragioni che hanno portato alla nascita del black metal e perché? Inoltre, perché, domanda forse un po’ banalotta, i temi trattati si sono subito rivolti verso il satanismo e l’anticristianesimo più truce? E qual è, o quali sono, i reali fini, magari astraendo dai temi tipicamente malvagi del black metal? Forse la nascita di una società migliore?

E' una bestia eretica, ribelle che si è sviluppata con le stesse intenzioni del punk, o ancora prima come il rock'n'roll...naturalmente in versione estremizzata...l'odio totale contro la società preimpostasta, zombificata. Una presa di posizione ferrea contro e distante a tutto questo schifo di uomo-mollusco senza valori, ideali, volontà...

14) Che ne pensate di tutti quei gruppi black metal che abbracciano un immaginario, secondo me, abbastanza ingenuo e sempliciotto, privo di reale filosofia (in fin dei conti i temi trattati lo richiedono… o no?), circa argomenti quali satanismo, anticristianesimo?

Dipende in che modo vengono impostati certi argomenti, la maggior parte purtroppo spara una marea di cazzate, fotocopiando in modo perfetto ciò che hanno già fatto altri gruppi, che a loro volta hanno creato una moda(qualcuno inconsapevolmente)...e spesso vengono esaltati dalle etichette, distro, zine cosidette di culto, creando una nuova moda dettato dall'irresistibile profumo dei soldi...

15) Che ne pensate riguardo i gruppi di black moderno (Glorior Belli, Obscurus Advocam…)? Hanno aggiunto e/o perso qualcosa di meglio? Si può parlare, inoltre, di black moderno come di black propriamente detto? Sentite con piacere qualche gruppo di questa giovane corrente?

Con tutto il loro rispetto non so chi siano! In questi giorni mi sto facendo di Destruction. Era da un po’ che non li ascoltavo!
I was born in a dark winter night
Thunder and lightning greeted me
Now it's the time to begin to flight
Kingdom of heaven, I can't see
My home is the bloody Hell
At the place where Satan rules
The world is now like a big shell
The fire of Hell will destroy the fools
I can never trust the virgin preacher
I can never believe in Jesus Christ
It's all right 'cause Satan in my teacher
People hidden then when we arised
I command and you get down on your knees
We sacrifice infants on Satan's order
Come taste blood, our living grease
Headless bodies found, one is your daughter
(sì ma in sostanza che c’entrano i Destruction? Nda Claustrofobia)

16) Quali sono, secondo voi, i primi 5 più bei dischi black metal di tutti i tempi e perché?

“De Mysteriis D.o.m. Sathanas”
“To Megatherion”
“Mysteria Mystica Zothyriana” (Necromass, del ’94. Nda Claustrofobia)
“INRI” (Sarcofago, anno di grazia 1987. Nda Claustrofobia)
“Passage To Arcturo” (Rotting Christ, anno domini 1991. Nda Claustrofobia)

ma ce ne sono tanti altri...questi sono tra i primi che mi sono venuti in mente. Sono capolavori!

17) Visto che mi sembra un po’ inutile ripetervi la classica domanda del “cosa bolle in pentola in casa Vultur”, volete mandare un messaggio finale, che sia magari fatale, ai lettori di “Timpani Allo Spiedo”?

Grazie tante per le tue interviste e il supporto!!! E grazie a tutti i lettori. E scusa per la mia lunga latitanza...adesso la priorità è l'uscita del disco "Corona de Frastimus"...nel mentre abbiamo fatto una cassetta contenente alcuni nostri pezzi registrati 3 anni fa: l'abbiamo intitolata "Sardinian Occult Black Metal".

domenica 11 ottobre 2009

Intervista Orifice




1) Ciao Dagon come la va? Tutto bene? Presenta la tua creatura ai lettori di “Timpani Allo Spiedo”.

Dagon, voce, chitarra, basso chitarra, programmino - Ciao a tutti noi siamo gli ORIFICE e suoniamo grind..pornogrind ..pornmusick per la precisione..siamo attivi dal ‘04 e non facciamo altro che produrre canzoni in onore del sorriso orizzontale..hehe..

2) Esattamente, di cosa parli nei testi e puoi descriverli uno ad uno? Da chi o cosa sei influenzato per farli, e quali sono, magari, i gruppi che hai preso come punti di riferimento stilistici?

Guarda...principalmente parliamo di sesso ben fatto e molto intenso in ogni canzone..e "Better Than Sex" non fa eccezione. L'unica canzone che non parla di sesso e "I Wanna Blue Skin" che tratta del mio desiderio di avere la pelle blu..sono attratto dai personaggi con la pelle blu..ne subisco il fascino. L'ispirazione la prendo dal web..immagini su immagini..siti su siti..se non ho un'immagine da cui partire non riesco a scriver nè musica nè testi..così nascono le canzoni ORIFICE: trovo un'immagine che mi stimola e ci faccio su un pezzo.. Musicalmente siamo un poco cambiati dagli esordi..all'inizio tentavamo di mixare il sound dei CBT (per i non amanti del grind, questo acronimo sta per Cock and Balls Torture. Nda Claustrofobia) con quello dei Catasexual Urge Motivation..ed anche i testi erano molto più cattivi così come la musica che era quasi cyber gore. Poi col tempo siamo arrivati naturalmente a questo..

3) C’è un motivo per il quale preferisci parlare di tematiche simili, pur se in maniera ironica, e non invece, tra gli altri, di politica o religione (come tra l’altro hai scritto sul tuo stesso MySpace)?

Il sesso è l'unica cosa di cui ritengo opportuno parlare e omaggiare con le canzoni. La politica non m'interessa..anzi..di solito i gruppi troppo politicizzati tendo a evitarli..io sono uno spirito libero non catalogabile in nessun schieramento di qualsiasi parte..se qualcuno ha piacere a parlar di politica nelle sue canzoni lo accetto ma personalmente non lo capisco. Per me arte (di qualunque genere) e politica devono stare separate..poi ognuno può fare quello che vuole..hehehe..sulla religione posso dirti di esser molto ferrato in campo teologico e pieno d'interesse verso tutte le religioni..ma ripeto..preferisco pensare e parlare di ragazze hehe..

4) Una curiosità: per quanto riguarda “Japan Girl”, che cosa ti attrae delle ragazze giapponesi, appunto? Hanno qualcosa in più rispetto a quelle europee e compagnia? ( Che domanda ultra-idiota!)

Sono superiori..c'è poco da fare...poi va a gusti, è vero, ma senza nulla togliere alle europee credo che le nipponiche siano superiori..

5) Come avviene la composizione dei pezzi e quanto è durata la loro stesura? Qual’è stato il brano più, come dire, “rognoso” da fare?

Guarda, di solito succede che vagando su internet io veda una foto particolarmente intrigante, vuoi per il soggetto oppure per l'azione compiuta o anche solo per il contesto..insomma di forte impatto visivo. Ci fantastico un po’ su e comincio a scriver riffs ispirandomi alla suddetta foto ma molte delle mie songs si basano su esperienze personali hahaha (ho sempre sognato di dirlo)! Di solito impiego 4 ore per abbozzar il pezzo; poi tra scriver la batteria e registrar tutto passan anche dei giorni...il difficile per ogni canzone è registrare suonando decentemente..sono una capra...

6) Dove sono stati registrati ed in quanto tempo? In questo caso, qual’è stato il pezzo che ti ha dato più noie di tutti gli altri? Com’è stata l’esperienza? Com’è stato, poi, lavorare con Will Rahmer?

Allora "Better Than Sex" è stato pre-registrato a casa mia in 2 settimane. Poi nell'arco di 8 ore è stato mixato e masterizzato agli AVATARA studio di milano..una bella esperienza..Pezzi rognosi da registrare? Beh, tutti considerando che non so suonare haha..Will Rahmer è un grande, uno che non perde tempo e non ti fa perder tempo..è stata una benedizione poter produrre sotto la sua etichetta..non potevo chieder di meglio!!!

7) Secondo me, la tua musica è, principalmente, un grindcore decisamente equilibrato tra parti veloci ed un po’ più lente, e che si basa su melodie dal taglio spesso ironico e goliardico, alcune delle quali sembrano avere molto a che fare con il punk-hc. Piuttosto rari sono i riffs veramente cattivi, e praticamente mi passa per la testa, ricordandomi non poco gli Houwitser, solo uno di “Cytherea”. Ma non solo: pare che tu sia influenzato molto anche dal black metal, soprattutto per quanto riguarda certi passaggi in blast-beats, ed anche per il tuo secondo tipo di voce, delle urla, oserei dire, gorgoglianti. Anche il brutal trova spazio, seppur in misura minore, ed in modo particolare nei rallentamenti. Strutturalmente parlando sei molto vario e fantasioso, e praticamente solo “Nice Drunk Virgin( Passed-Out Girl)” e “Jenny Ha la Cellulite” presentano una struttura più classica rispetto alle altre canzoni. Per quanto riguarda la produzione, beh, devo dire che è veramente buona, sporchissima ma piuttosto comprensibile, anche se forse il basso è stato messo un po’ in disparte, almeno nella maggiorparte dei casi (o sono sordo io?). Ora, ho dimenticato qualcosa e, per te, sono giuste le mie considerazioni? Inoltre, quali sono le tue principali influenze e come definisci la tua musica? Ma sei stato un po’ influenzato dall’elettronica, dato che qua e là ci sono delle chitarre (o sono tastiere?) che donano delle sonorità caratteristiche di questo modo intendere la musica?

Haha il basso è stato proprio messo in disparte...non c'è LOL...in pratica ho usato una chitarra zanzarosa al posto del basso e come tale la si deve considerare. Hai presente l'inizio di "The Yellow, Blue..."? Ecco, quello è il basso..haha!!!
Le tue considerazioni sono giuste anche perchè io non seguo nessuna regola e me ne frego dei canoni..tutto ciò che mi piace lo riverso nei miei pezzi e poco importa se proviene dal black oppure dal folk ecc ecc...Concepisco la musica come libertà espressiva totale e credo, per quanto riguardi i blastbeats poco presenti, che non serva randellare come matti per esser grind..prendi ad esempio i CBT: in "Sadochismo" vanno a 30km allora e son grind da far schifo hahaha...inoltre l'elettronica mi piace e seguo le peripezie di aphex twin ecc..Ascolto di tutto senza problemi dalla chill out al black, dallo jodel al cybergore hehe!

8) Per quanto mi riguarda, il pezzo migliore di “…Better Than Sex” è “Cytherea”, in quanto lo considero come il più particolare e schizofrenico del lotto, dato che sa essere sia cattivo che allegro, e da non dimenticare poi quel climax, ricco di gemiti femminili, che sembra fare il verso ai momenti che precedono l’orgasmo, ed il tutto facendomi scompisciare dalle risate! Che figata! Comunque, sei d’accordo con le mie affermazioni, e, se no, quale è, secondo il tuo parere, il pezzo migliore del lotto e perchè?

Hehe sono contento che ti piaccia quel pezzo. Io personalmente preferisco "Tutte le Strafighe.." e "Jenny Ha ..": sono più vicine alla mia anima sensibile anche se credo che tutto il disco sia tutto sommato ascoltabile.

9) Personalmente, penso che il tuo principale punto di forza sia proprio il taglio ironico e spassoso che poni non soltanto sui testi e sui titoli, ma anche sulla stessa musica, così da essere divertente al 1000%! Sei d’accordo? Se no, quale consideri come il tuo punto di forza e perché?

Esatto! Ridere ridere ridere di tutto e tutti! La mia musica deve rilassare divertire ed appassionare...che c'è di meglio del sesso e delle risate?

10) Ora vorrei trattare “Nice Drunk Virgin( Passed-Out Girl)” in quanto è una delle canzoni più particolari di tutto l’album. Personalmente, penso che essa sia basata su una selvaggia combinazione tra lo speed metal ed il punk-hardcore. Mi puoi dire come è nato questo brano? E, curiosamente, per quale motivo risulta così diverso dagli altri( anche perché, insieme a “Tutte le Strafighe Ascoltano gli Orifice”, non ha neanche un’ombra di blast-beats)?

Mah..per quanto riguarda i blast, come già detto, non li ritengo necessari e fondamentali, però in effetti quel pezzo è leggermente diverso dagli altri..non credo sia una cosa voluta..semplicemente è nato così..

11) Perché un titolo come “…Better Than Sex”? Prima di sceglierlo, hai pensato ad altri titoli? Perché, per te, è meglio guardare il culo di una dolce donzella giapponese che fare sesso?

No, un attimo: guardare il culo alla giapponese è il primo passo poi viene l'abbordaggio ed infine l'atto sessuale LOL...no dai..ti posso dire che la musica ORIFICE è prettamente maschile e come tale ha una sessualità pari pari a quella dei maschi..tutto parte dagli occhi, dalla vista..il maschio si eccita VEDENDO le cose...ecco il perchè delle ammalianti immagini nel booklet. L'idea del titolo però, lo ammetto, non è mia ma un adattamento di un demotivator di 4chan..sotto ad una foto raffigurante una tipa a novanta appoggiata ad un tavolo intenta a prenderlo dietro mentre un ragazzo seduto ad un tavolo sullo sfondo se ne frega candidamente di ciò che avviene alle sue spalle perchè intento a navigare su 4chan dove capeggiava la scritta 4CHAN...BETTER THAN SEX Sì lo so...sono un fallito LOL..(oddio ahaha!!! Per i lettori bavosi, ho trovato proprio un link riguardo la scena descritta da Dagon, e quindi gioite: http://www.roflposters.com/Browse.aspx?id=442940 .Nda Claustrofobia)

12) Puoi raccontarmi invece riguardo la copertina? Inoltre, essa come è nata e, prima di questa, c’erano altre copertine che avevi pensato fossero le più adatte per il tuo album?

Sì..nell'Ottobre del ‘08 sono stato operato di ernia inguinale..ho fatto un mese a casa. 8ore al giorno le passavo al pc su siti porno a scaricar foto per cercare quella giusta. Sapevo solo che doveva esserci una giapponese in copertina e non doveva esser una foto troppo porno. Ne ho fatte 9 di ipotetiche copertine ed alla fine ho fatto scegliere alla mia ragazza quella che secondo lei era allo stesso tempo più intrigante/innocente..

13) Forse ripeto la domanda, ma a quali cantanti ti ispiri per le urle che usi, e non poi così secondariamente? E quali sono i cantanti che meglio preferisci, tra tutti?

Cerco sempre di assomigliare ad un incrocio tra un leone ed un lavandino haha..mentre per le tipiche screams mi rifaccio al classico urlo nel citofono hehehe...cantanti al quale mi ispiro..mmmh...non saprei..ho sempre cercato di non copiare nessuno...

14) Da dove hai preso gli sketch che hai messo qui e là nel disco (specialmente, mi interessano quelli della prima canzone e dell’ultima)? E che cosa c’entra lo sketch dei Griffin con “A Letto Con le Gemelle”? Da quale puntata l’hai preso questo comunque? Secondo te, inoltre, quale è la funzione degli sketch?

Il primo sketch del disco e l'ultimo sono stati estrapolati da "Fatti Strafatti e Strafighe" ma "A Letto Con le Gemelle" non ha intro tratte dai Griffin: è "Douchbags Full.." ( vero. Mi scuso sia con Dagon che con i lettori. Nda Claustrofobia) che ha l'intro di cui parli. Non ricordo quale puntata sia di preciso ma era incentrata sulla censura. Le intro secondo me servono da amplificatore all'argomento trattato nelle songs ma, come nel caso di "Douchbags..”, non c'entrano un cazzo con la canzone hahaha... C'è chi li usa a sproposito e chi invece proprio li evita..gusti..l'importante è che non annoino...

15) Curiosamente, perché ci sono 3 canzoni in italiano e le altre, invece, sono cantate in inglese?

Per il semplice motivo che il titolo perdeva impatto nella traduzione e così è rimasto in italiano..ma il testo no..tutto il disco è cantato in english..

16) Questa è una domanda un po’ provocatoria, ma considerando la natura globalizzante e commerciale dell’inglese, perché lo utilizzi? Non ti pare poi che sia un po’ troppo stra-abusato?

Non lo utilizzo sempre perchè non lo ritengo importante. Non escludo che un giorno io faccia canzoni in tedesco/giapponese (se vabbè! Adesso stiamo esagerando eheheh! Nda Claustrofobia) oppure in dialetto hehehe!

17) Adesso mi sembra giusto farti sapere qualche critica mia riguardo l'album. Infatti, prima di tutto, apprezzo molto di più la prima parte di "...Better Than Sex"( fino però a "Nice Drunk Virgin( Passed-Out Girl)" che la seconda, in quanto, personalmente, quest'ultima manca di certe genialate presenti nella prima, oltre che presentare meno sketches. Ma non solo: di "Japan Girl" non ho apprezzato molto il finale, e forse lo si poteva fare in maniera migliore andando in blast-beats, proprio durante quei gemiti maschili e femminili, con le voci che aumentavano di intensità e potenza. Inoltre, non ho trovato molto azzeccata l'ultima canzone, e soprattutto nella parte centrale, da me dimenticabile perchè lascia subito il posto, forse con troppa fretta, a quel riff vagamente thrasheggiante già fatto in precedenza. Ora, come rispondi a queste critiche?

Beh..sono già contento solo per il fatto che ti sia piaciuta quella parte hahaha!! Poi i gusti non si discutono LOL

18) Che programma usi per la drum machine?

Leafdrum2...

19) Considerando che prima gli Orifice erano un duo anche in studio, chi ha scelto il nome e da cosa è stata determinata la scelta?

Sì eravamo in due ma decidevo/decido e deciderò sempre tutto io..ogni aspetto..TUTTO. Il nome Orifice è stato scelto in quanto rappresenta l'orifizio, ovviamente femminile, culla di piaceri carnali e fucina di nuove idee (i figli) ..che filosofo..LOL

20) Chi ha fatto il logo e cosa vuoi che esso trasmetta? Perché, poi, sono stati scelti i colori giallo e blu?

Il logo l'ho disegnato io..rappresenta la natura contorta della musica della band. I colori giallo/blu sono i più adatti a raffigurare le mie canzoni...ogni riff deve essere giallo/blu..deve farmi venir in mente quei colori..altrimenti viene cestinato (geniale a dir poco ahahah!! Nda Claustrofobia)..

21) Per quanto riguarda invece il tuo soprannome( o nome di battaglia, nickname e cazzi simili che dir si voglia) l’hai preso per caso dal racconto omonimo del “solitario di Providence”, ossia H.P. Lovecraft? E perché l’hai scelto? Secondo il tuo parere, che funzione hanno, anche in ambito musicale, i soprannomi?

ESATTAMENTE...adoro tutto ciò che ha scritto LOVECRAFT..è il mio scrittore preferito!! I soprannomi/nickname servono tanto quanto i nomi di battesimo. Sono una sorta di marchio di riconoscimento..esempio..se domani esce un cd di un gruppo sconosciuto che dice di fare grind e si scopre che alla batteria ci sia un certo Hellhammer, beh, credo che tutti sappiano già cosa aspettarsi dalla batteria ..

22) A distanza di pochi mesi, ti senti soddisfatto del risultato raggiunto oppure vorresti cambiare qualcosina? Come si stanno comportando la critica ed il pubblico?

Sì sono molto soddisfatto..il disco gira e la gente lo apprezza. Obbiettivo raggiunto!!

23) Non avendo gli altri tuoi dischi, che differenze( di produzione, musica, e compagnia bella…) ravvisi fra “…Better Than Sex” e gli altri?

Stilisticamente parlando segue la falsa riga delle ultime mie 4 o 5 produzioni..forse è un tantino più "melodico" rispetto agli altri..e sicuramente meglio prodotto in quanto non più fatto in casa ma in uno studio vero e proprio..

24) Come sei arrivato a contattare la minuscola Redrum Records? Il suo lavoro sta andando bene?

Veramente è stato Will Rahmer a cercarmi su myspace ed a propormi il full sotto la sua etichetta..mi sto ancora masturbando dalla gioia! E’ un tipo a posto, sa il fatto suo e sa come muoversi...nulla da dire di negativo...

25) Qualche gruppo della tua etichetta da consigliare a scatola chiusa?

Mmmh...BLOODBASTARDS su tutti...

26) Curiosamente( spero di non essere indiscreto), cosa pensa la tua fidanzata circa la tua “porno-ossessione”, anche se trattata a livelli di semplice divertimento?

Hahaha..è molto comprensiva (forse un po’ troppo, aggiungo io ihihih. Nda Claustrofobia)...l'unica cosa che non le va a genio è la mia ossessione per le giapponesi..quando ne incrocio una non posso trattenermi dal divorarla con gli occhi..

27) Nel tuo MySpace c’è scritto bello in mostra che gli Orifice sono di là a sciogliersi. Di già, dopo 5 anni? Cosa ha portato a questa scelta? Credi che tra qualche anno riformerai il tuo gruppo? Pensi comunque di continuare l’attività con qualche altra formazione e, magari, di avere in cantiere già qualcosa?

Sì...purtroppo mi sono reso conto di alcune cose in campo privato e cambiamenti lavorativi hanno ridotto a zero il tempo disponibile ..credo che questa sia la mia ultima intervista sai? Per il futuro non so..di certo non li riformerò più..piuttosto ripartirò da zero con un 'altra band ma ora come ora devo staccar la spina e riflettere/sistemare molte cose...

28) Orifice è praticamente un solo-progetto in studio ma un gruppo vero e proprio dal vivo, dato che fate anche concerti. Ma perché hai voluto fare una simile scelta? Non credi che sia meglio che Orifice fosse un gruppo anche in studio, magari da semplificare un po’ il tuo lavoro?

No ..io sono gli ORIFICE e non una nota che non abbia scritto e pensato io diventerà mai una canzone ORIFICE..sono molto dittatoriale su questo punto ma non accetto influenze esterne nella mia musica..esterne inteso come provenienti da altre persone (l’avevo capito. Nda Claustrofobia)..

29) Prima di suonare come Orifice, hai militato in altre formazioni, e com’è andata l’esperienza? Con esse hai pubblicato qualche testimonianza del vostro cammino?

Sì suonavo la batteria e cantavo nei FORNACE (hellenic blackmetal) ma poi dopo 3 demotape ho lasciato per incomprensioni musicali ma la band è ancora attiva. Poi ho cantato nei RECTALCUMSHOT (goregrind) attualmente sciolti ed inoltre davo una mano dietro la drum machine ai VAGINAL TORMENTOR...attualmente dispersi? ..boh..

30) Un’altra curiosità: da quanto tempo suoni la chitarra ed il basso? La batteria, invece, l’hai mai assaporata oppure la stai imparando da poco a suonare?

Allora chitarra e basso li suono, male, dal ’04 e la batteria, invece, la suono dal ‘99..abbastanza bene direi..so arrangiarmi..sono autodidatta (per tutti e tre) ma è da poco che ho iniziato a prender lezioni perchè non riesco a fare quello che voglio...
..motivo da aggiungere alla lista di situazioni che han portato alla fine della band..

31) Come ti rapporti con il fenomeno sempre più diffuso del peer 2 peer e quindi con il formato MP3?

Non ho nessun problema..d'altronde ..o ti pieghi al progresso o esci di scena e questo vale in ogni campo..

32) Che idea hai circa la scena Metal estrema della tua regione, ossia la Lombardia( anche dal punto di vista extra-musicale – locali, pubblico, varie iniziative…)?

Mmmh...scena lombarda? Qui faccio scena muta.....LOL (questa non l'ho capita. Nda Claustrofobia)..

33) Che ne pensi invece della scena Metal estrema italiana più in generale( idem)?

Beh ci sono ottime bands in ogni campo estremo. L'unica cosa che forse ancora manca in Italia è quel pizzico in più di voglia di fare...ma le idee ci sono..

34) Ascolti altra musica oltre al Metal? Se sì, quale? Nuove leve da consigliare? Ritornando al Metal, quali gruppi preferisci? C'è qualche sorpresa che vuoi segnalare?

Personalmente ascolto di tutto (tranne musica leggera italiana, rap e hip hop) ma non chiedermi consigli ti prego...ti posso solo dire che ultimamente ascolto molto i Malignant Tumor...

35) Qualche tempo fa mi hai detto che tra poco uscirà il tuo ultimo split? Con quale gruppo hai collaborato stavolta e com’è stata l’esperienza? Inoltre, come sei riuscito a contattarlo? Altre uscite in cantiere magari?

Ehm..sai..credo che probabilmente il 3way salti visti i problemi che ho con la mia band ed i recenti problemi che han pure i VAGINAL TORMENTOR...

36) L’intervista è finita Dagon, spero che non ti sia annoiato! Vuoi mandare un ultimo messaggio, magari in stile ultra-porno-grind( !), ai lettori?

Certo...ringrazio te per questa che molto probabilmente è l'ultima intervista che rilascio..e spero vivamente di aver scaldato i cuori di molte persone durante questi 5 anni di pornogrind. Vi ho amato tutti e vi amerò sempre ancora...
Spero di tornare un giorno...magari con una band nuova...

Orifice - "Better Than Sex" (2009)


ORIFICE
“BETTER THAN SEX”

Finalmente un po’ di porno ed auto-ironia su “Timpani Allo Spiedo”, e già dal titolo “Better Than Sex” (una cosa: come fa il guardare il culo di una dolce donzella essere addirittura migliore del sesso?) si capisce subito di che pasta è fatto Dagon e la sua creatura Orifice, esponente del più allegro e scanzonato (porno)-grind. Ed il bello è che, ironia della sorte, questo solo-progetto sta per sciogliersi proprio in questi giorni, e quindi, dico, per fortuna che non me lo sono fatto scappare!
Il disco che sono qui per recensire è il terzo album del solo-progetto Orifice, nato come un duo nell’anno di grazia 2004( devo segnalare che esso diventa un vero e proprio gruppo quando si tratta di fare qualche concerto, ed infatti, oltre a Dagon nel doppio ruolo di voce e chitarra, ci sono Mis Anon Kabuki, chitarra; Jorda, basso; e Mortado nella batteria). “Better Than Sex”, pubblicato proprio quest’anno presso la Redrum Records, etichetta del ben più famoso Will Rahmer dei Mortician, dopo aver partorito una sequela praticamente ininterrotta di split e demo dal 2004 in poi, si compone di…”sole” (in confronto alla classica tradizione grind) 10 canzoni, il cui raggio d’azione per quanto riguarda il minutaggio non è poi così ampio dato che si passa dai poco poco più di 2 minuti di “I Wanna Blue Skin” ai quasi 3 minuti e 20 della schizofrenica “Cytherea”, ed il tutto viene vomitato nell’arco di circa 28 minuti. Questo tutto che viene vomitato bellamente ai timpani dell’ascoltatore è principalmente, a mio avviso, un grindcore spassoso e per niente, se non rarissimamente, cattivo, dato che spesso poggia su delle melodie divertenti e goliardiche, andando così coerentemente di pari passo con le tematiche proposte. Anche se, a mano a mano, trapelano varie influenze di stampo black, brutal e punk-hardcore per nulla rare, unitamente ad inflessioni di natura cyber o, meglio, di musica elettronica. Ritmicamente parlando non si tratta del classico grind soffocante, dalla drum-machine (eh sì, qua c’è la drum!) che va sempre a velocità assurde ed inumane (chi ha detto XXXManiak?), ma proponendo altresì una solida varietà e fantasia, che non poche volte, a mio avviso, tocca picchi pazzescamente geniali e non convenzionali, da 10 e lode. Interessante poi la struttura stessa dei vari brani, dato che anche qui Dagon si conferma ottimo compositore, donando ad essi un’impostazione piuttosto dinamica e mai scontata o banale, e praticamente solo “Nice Drunk Virgin (Passed-Out Girl)” e “Jenny Ha la Cellulite” sono più classiche dal punto di vista strutturale, seguendo cioè più o meno il tipico schema in cui 2 riffs si ripetono in sequenza per 2 volte per poi snocciolare un’altra soluzione la quale successivamente viene interrotta dalle prime intuizioni poc’anzi citate. Gli altri brani invece sono abbastanza imprevedibili ma senza essere cervellotici (insomma, non siamo dalle parti degli Psycroptic o del solo-progetto brutal francese Abyssal Suffering). La produzione, vabbè, è bella sporca con le chitarre che mi sembrano delle vere e proprie seghe (proprio in tema eh?), e quindi mi risulta decisamente buona, può piacere fino al collasso anche a qualunque spasimante dei suoni genuini, tradizionalisti. Unica nota dolente è il basso che non mi pare messo sufficientemente a fuoco. Devo adesso osservare che in piena tradizione porno-grind, alcune canzoni vengono introdotte e/o finite da degli sketch ( sto parlando di “Tutte le Strafighe Ascoltano gli Orifice” – sia introduzione che finale -, “A Letto Con le Gemelle” – introduzione -, “Douchbags Full of Sperm” – introduzione -, “Cytherea” – introduzione, parte centrale e finale -, “Japan Girl” – finale -, e “Jenny Ha la Cellulite” – finale), certuni veramente esilaranti, contando pure il fatto che alcuni di essi sono nella nostra cara lingua (sto parlando di “Tutte le Strafighe Ascoltano gli Orifice “ e “Jenny Ha la Cellulite” più quella che vi dirò tra ultra-pochissimo). Tanto per rendere l’idea, “Douchbags Full of Sperm” parte con una scena – chissà da quale puntata - degli insostituibili ed inimitabili Griffin! Per ora vi ho fatto eccitare? Ma aspettate, che adesso spetta (scusate la ripetizione di parole ma tant’è…) parlare della voce.
Essa mi ha piacevolmente impressionato, nonostante io non mi possa di certo definire come un vero e proprio amante dei vocalizzi tipicamente grind da lavandino ultra-otturato in cui, oltre ad essere monotematico, non si capisce veramente un perfetto ciufolo, ma stavolta l’esperimento mi piace, dato che il nostro Dagon ha avuto la genialata di alternare spesso e volentieri un simile tipo di voce con delle urla particolari che vanno decisamente in accordo con la voce principale, dato che sono, come dire, gorgoglianti, ricordandomi così, nel modo più deciso, il black metal, solo rese qui un po’ più sporche ed “ignoranti”…grind in una sola parola. Quest’alternanza (a dir la verità, Dagon non è poi così fantasioso da questo punto di vista) riesce nell’impresa di rendere sempre piuttosto freschi e coinvolgenti i due stili vocali usati, cercando, in tal modo, di non annoiare, almeno in termini minimi, l’ascoltatore più esigente. Riguardo invece più strettamente il lavoro sulle linee vocali, queste non le ritengo fenomenali ma comunque valide. Ottime invece le chitarre. Prima di tutto, bisogna dire che non c’è neanche l’ombra più misera di un assolo, ma di fronte ad un riffing così semplice e, secondo me, tremendamente efficace, le parti soliste rappresentano soltanto un contorno, delle cose un po’ inutili insomma. Infatti, mi è difficile farmi scrollare di dosso quelle melodie che sono un tutto dire, che spesso sembrano risentire dell’influenza diretta, e particolarmente presente, da parte del punk-hardcore (sentitevi a tal proposito “The Yellow, Blue Phases of Female Orgasm” e “A Letto Con le Gemelle”), e che, altre volte, paiono memori di una lezione speedcore a tinte epiche (“Nice Drunk Virgin (Passed-Out Girl)” è esemplificativa in tal senso. Tra l’altro le suggestioni di questa canzone vengono un po’ riprese nelle due successive “I Wanna Blue Skin” e “Japan Girl”, qui invece interpretate, a mio avviso, in modo più blackeggiante). Altre melodie, piuttosto frequenti ma non in tutte le canzoni, sono quelle che caratterizzano i momenti in blast-beats, che spesso mi pare facciano il verso al black metal, questo, tolto, della sua aura di malvagità e glacialità (come in “The Yellow, Blue Phases of Female Orgasm”). Inoltre, qua e là si fanno vive contaminazioni, a mio avviso, con quella bestia che si chiama brutal, soprattutto nei tempi più lenti ( come in “A Letto Con le Gemelle” oppure in “I Wanna Blue Skin”), senza trasmettermi comunque cattiveria, che dalle parti di Orifice è cosa tremendamente rara. Infatti, è così rara che la si sente, e tanta (ti credo, dopo tanta ibernazione!) nella stupenda “Cytherea”, richiamandomi, in questo caso, addirittura le cannonate degli ultra-brutalloni olandesi Houwitser. Un altro tipo di riffs adottati sono quelli che compongono “I Wanna Blue Skin” ed “Awesome Upskirt” in cui fanno capolino soluzioni un po’ più varie ritmicamente parlando (nel senso che i riffs appena considerati interessano, nel proprio svolgimento, due ritmi diversi). Da segnalare inoltre che in “Cytherea” c’è un interessante chitarra, un po’ dal taglio ipnotico, che si sovrappone a quella ritmica. A dir la verità c’è qualche altra sovrapposizione di chitarra, anche se alla fine questa esegue lo stesso riff, melodico, di quella principale (“Tutte le Strafighe Ascoltano gli Orifice”, “Douchbags Full of Sperm”, “Cytherea” e “Jenny Ha la Cellulite”) conferendo comunque al tutto, in quanto la seconda chitarra risulta manipolata, un alone, come dire, lattiginoso, ed infatti da questo punto di vista Dagon sembra influenzato decisamente dalla musica elettronica. Beh, insomma, le chitarre sono un aspetto piuttosto curato da Dagon e di sicuro disegnano bene il clima ironico e goliardico di cui sono pregni i testi. Per il basso, il nostro ha voluto essere che fosse il più distorto possibile ed infatti, per me, è una vera cannonata, e poi sembra una chitarra (dubbio che diventa realtà se si legge l’intervista fatta ad Orifice), seppur non credo che esso si possa dire di essere stato messo bello in evidenza, così da non sentir spesso proprio bene il suo lavoro, comunque buono, almeno da quelle poche cose che si possono sentire veramente. Ed eccovi la drum-machine, di cui il nostro pavese ha voluto fare decisamente le cose in grande stile. Più che una drum infatti, sembra che dietro ci sia un batterista in carne ed ossa, sentendo tutta quella montagna di variazioni ad uno stesso pattern. Personalmente, sono leggendari quei passaggi presenti in “The Yellow, Blue Phases of Female Orgasm”, in cui, ad un certo punto, fa piazza pulita soltanto la batteria, intessendo un discorso quanto mai imprevedibile ed umano. Oppure, come non citare quel passaggio di “A Letto Con le Gemelle” con la doppia cassa che si fa viva per dei millisecondi attraverso un tempo medio-veloce? Da ricordare inoltre il pazzesco uno-due di “Japan Girl”…e vogliamo parlare della cavalcata di “Nice Drunk Virgin (Passed-Out Girl)? Beh, dai, adesso penso che ci siamo capiti, e quindi è meglio passare oltre.
E quest’oltre è, come prevedibile, il momento di quello che personalmente considero come il pezzo-bomba, quello che sovrasta tutti gli altri brani del lotto insomma. Così, sono rimasto impressionato sentendo specialmente “Cytherea”, che è un qualcosa di schizofrenico, dato che Dagon riesce nell’intento di coniugare velocità assassina ed ultra-cattiveria insieme ad una bellissima dose di melodie divertentissime, che vengono introdotte da una chitarra solista, un po’ ipnotica, unitamente a dei azzeccatissimi gemiti femminili! Bene, tutto questo mi dà l’impressione che l’orgasmo stia per arrivare, ed infatti sopraggiunge una melodia spassosa che sembra voler dire senza pudore: “EVVAI, ce la sto facendo, DAI COSI’!, e lo sforzo è tanto enorme che la chitarra principale viene sorretta, ad un certo punto, da un’altra, questa manipolata. L’orgasmo, poi, dopo tanta speranza, viene raggiunto nel finale. Colei prima geme pazzescamente e, poco dopo, contenta ma (giustamente) stanca, abbassa la voce in maniera…bbbrrrrrr…..che momenti!
Ma, a mio avviso, c’è un altro pezzo veramente interessante, che per intensità e qualità quasi raggiunge, secondo me, “Cytherea”: sto parlando di “Naked Drunk Virgin (Passed-Out Girl)”, pezzo questo che si allontana decisamente dagli altri, dato che, a mio avviso, propone una devastante combinazione tra uno speed metal epico ed il punk-hardcore, oltre ovviamente ai tocchi grind e black provenienti dalle voci. Questa canzone mi sembra così epica, come per conferire connotati eroici e battaglieri ad uno che cerca letteralmente di sverginare una ragazza ubriaca (non a caso, il titolo riguarda proprio una cosa simile). Assolutamente geniale, punto e basta!
Vabbè, mi sembra scontato dire quale, per il mio parere ovvio, sia il principale punto di forza di Orifice, ossia l’ironia che, come già osservato, non permea soltanto i titoli delle canzoni e delle tematiche proposte ma anche la stessa musica, regalando così all’ascoltatore, almeno personalmente, una cappa mastodontica di risate e di divertimento...
…ma c’è qualcosina che non mi convince appieno. Prima di tutto, non mi piace il finale di “Japan Girl”, o meglio, forse penso che questo brano si poteva finire diversamente. Infatti, credo che, al momento dei gemiti maschili e femminili (che si sentono negli ultimissimi secondi), Dagon se ne poteva uscire con velocità in blast-beats e con le voci che aumentavano di intensità e potenza, chiudendo in bellezza attraverso un climax costituito da un bel gemito femminile magari spacca-timpani (ahah!) insieme alla musica stessa. E poi non mi piace per niente il pezzo finale, ossia “Jenny Ha la Cellulite”. Perché? Perché mi sembra addirittura un po’ noiosetto, con soprattutto la parte centrale che penso si poteva fare in modo migliore, dato che essa è, per me, facilmente dimenticabile e priva di profondità per quanto Dagon abbia voluto riprendere quel riff principale vagamente thrash con così tanta fretta. Insomma, è proprio la struttura che mi delude non poco. Divertente, comunque, lo sketch che chiude il brano.
Una doverosa considerazione adesso: personalmente, alla luce delle osservazioni di cui sopra, preferisco di gran lunga la prima parte dell’album che la seconda, anche per via di un’assenza di certe genialate che condensano la prima parte, e di una presenza meno forte (anche dal punto di vista strettamente quantitativo) ed efficace degli sketch finali.
Ma non preoccuparti Dagon! Se leggi sotto, il voto è piuttosto ottimo, ed infatti sinceramente la tua decisione di porre fine all’esperienza Orifice mi lascia di stucco ed alquanto perplesso. Ma vabbè, almeno hai lasciato ai posteri un album, a mio avviso, degno di essere riverito, e che tra l’altro tiene desta, e di molto, la ricca scena lombarda (oltre ovviamente a quella italiana più in generale), sempre pronta a partorire formazioni di qualità che non hanno per niente nulla da invidiare ai propri colleghi all’estero, in faccia all’esterofilia imperante del nostro paese. Altro che il testamento dei Sentenced insomma!

Voto: 74

Claustrofobia
Tracklist:
1 - Tutte le Strafighe Ascoltano gli Orifice/ 2 - The Yellow, Blue Phases of Female Orgasm/ 3 - A Letto Con le Gemelle/ 4 - Douchbags Full of Sperm/ 5 - Cytherea/ 6 - Nice Drunk Virgin (Passed-Out Girl)/ 7 - I Wanna Blue Skin/ 8 - Japan Girl/ 9 - Awesome Upskirt/ 10 - Jenny Ha la Cellulite
MySpace:

martedì 29 settembre 2009

First Reason - "Never Give Up"( 2009)


FIRST REASON
“NEVER GIVE UP”( 2009)

I First Reason sono uno di quei (pochi) gruppi italiani che fanno ribrezzo ai cosiddetti tradizionalisti, gente che si auto-definisce anti-modaiola( peccato però che 1) le sonorità di quegli anni per cui tanto sbavano stanno ritornando prepotentemente in voga, e 2) ma lo sanno che ciò che venerano fu, di solito, una vera e propria moda?), in quanto la musica che i 5 abruzzesi, provenienti dalla città devastata de L’Aquila( ma in questo caso, più precisamente da Avezzano e soltanto uno, ossia Stefano, il batterista, residente a L'Aquila), diventata, attualmente, un po’ come il luogo-simbolo di tutte le storture dell’Italia, propongono non è altro che un thrashcore che, per certi versi, può ricordare formazioni tanto adorate quanto bistrattate come Hatebreed, Terror e compagnia, pur se, in questo caso, suonato in un modo ancora più violento e talvolta perfino inoltrandosi in territori squisitamente death metal, facendo quindi sentire, a tratti, quello che al giorno d’oggi, almeno di solito, si definisce metalcore.
“Never Give Up” è il primo ep, dato alle stampe come indipendente nel Gennaio 2009, ed allo stesso tempo la prima testimonianza artistica dei First Reason, formati nel 2007 ed attualmente costituiti da Federico Falcone, nel ruolo di cantante, da Icilio Bellanima e Mario Serchia, le due asce, da Davide Fedele, come bassista, e da Stefano Marotta, nel ruolo di batterista. L’ep si compone di 5 tracce, mediamente lunghe poco più di 3 minuti( il pezzo più lungo è il monumentale “Last Scream”, di circa 5 minuti e mezzo; quello più breve è, invece “Here Comes the Pain”, di circa 2 minuti e 20), ed in cui si trova, come già scritto, principalmente un thrashcore di stampo moderno abbastanza vario e fantasioso nelle soluzioni, stupendamente equilibrato fra le parti veloci e quelle più lente, e devo dire inoltre che il gruppo mostra, e di molto, le unghie anche quando si tratta di sfoggiare una validissima tecnica. L’assalto è tremendamente brutale durante le parti veloci, e decisamente pesante nelle partiture medio-lente, queste spesso, nella più classica impostazione metalcore, dal taglio groovy, dimostrando una carica, una rabbia militante che, a mio avviso, ricorda molto più da vicino la ferocia dell’hardcore che la violenza tipica del metal estremo, e tutto questo fa della carica, per quanto mi riguarda certo, il punto di forza più importante dei First Reason, dato che è come essere acchiappati da questo toro incontrollato ed incontrollabile per poi, in attimi assurdi di follia, distruggere tutto e tutti. Dal punto di vista prettamente strutturale, ogni canzone presenta una propria individualità, anche se in linea di massima la struttura principale dei brani risulta costituita prima da delle devastanti partiture veloci, che non sempre rispettano la classica sequenza strofa-ritornello tanto nota, e da questo punto di vista valgono “A Day of Hate”, che apre il disco( il 1° riff si fa sentire per 2 volte, mentre il secondo solo una) e “Here Comes the Pain( dove la distruzione vera e propria parte grazie ad una soluzione tra due chitarre+ charleston e cassa, per poi vomitare un riff, poi un altro - ripetuto per una solissima volta -, e ri-iniziare le prime due battute principali – la prima modificata con la batteria rullata -, riprendendo l’ultima che ho citato solo per il finale); la parte centrale, invece, viene riempita da tempi medi rocciosi e compatti, per poi finire il brano riprendendo le soluzioni veloci di prima, e qualche volta variando un po’, dato che in “Never Trust Alone” il finale martellante è preso da un’intuizione non presente né nell’inizio nè nella parte centrale. Da segnalare inoltre che “A Day of Hate” finisce con un tempo medio metalcore, che in pratica costituisce la terza soluzione principale del pezzo; che il finale di “Never Give Up” è costituito anch’esso da un tempo medio, però senza riprendere l’immane brutalità e velocità precedenti; e che “Last Scream”, il pezzo più particolare del lotto…nah, meglio non dirvelo subito( bella comunque questa ultra-iper-prolissa analisi della struttura delle canzoni eh?). La produzione, a mio avviso, è ottima, ogni strumento è messo bello in evidenza, basso compreso, ed il tutto si presenta decisamente naturale e genuino, sporco in una sola parola.
Adesso, partiamo dalla voce. Principalmente, l’ottimo stile, tagliente, militante ed ultra-incazzato, di Federico non sembra poi così tanto dissimile da quello adottato da Jamey Jasta e soci simili, solo che, qui, è meno rauco del solito, e comunque sempre decisamente intellegibile. Ma il nostro si dimostra cantante versatile, almeno un minimo, dato che, in rare ma necessarie e significative volte, il suo essenziale stile vocale principale può raggiungere anche lidi death metal, grazie ad un grugnito bello potente e piuttosto basso. Per non parlare poi che in “Never Give Up” ed “Here Comes the Pain”( in quest’ultima però solo per un “Go!”) ci sono dei vocalizzi più puliti, sempre chiaramente debitori della scuola vocale già citata sopra, che possono orientarsi anche più propriamente sul parlato( “Never Trust Alone”). In “Last Scream” si fanno vivi anche dei significativi sussurrii, che poi danno il posto ad una voce intonata in maniera più alta del solito, delle urla, come dire, pulite. Coerentemente con la rabbia che il gruppo vuole trasmettere ed in sintonia anche con 30 anni di storia hardcore e thrash metal, qui e là eruttano tutta la propria ferocia degli utilissimi cori, che riescono nel compito di risaltare ancora di più la violenza sprigionata dai 5 abruzzesi. Linee vocali anch’esse pazzescamente ottime, che mi lasciano veramente senza fiato, semplici e senza pretese, in puro stile metalcore formato odio e rabbia. Anche il comparto chitarre, secondo me, è di indubbia qualità, presentando una capacità piuttosto buona di diversificare maggiormente una canzone dall’altra. Infatti, se prendendo, almeno per ora, le parti veloci, “A Day of Hate” è indubbiamente quella più thrash rispetto alle altre canzoni; “Never Give Up” assume, invece, inclinazioni dal taglio decisamente più roccioso ed hardcore, pur svelando, talvolta, una brutalità di stampo tipicamente death metal, mentre il lavoro martellante di “Here Comes the Pain” sembra una perfetta via di mezzo tra l’hardcore ed il thrash metal; in “Never Trust Alone” il riffing si fa più cupo( cosa ben esemplificata dall’introduzione molto dissonante), forse risentendo un pochetto( ma secondo me manco tanto) del death metal, che invece si sente a quintali in “Last Scream”, non facendo qui mancare all’appello neanche quella cattiveria e malvagità caratteristiche di questo genere. Nelle parti più lente, invece, il massacro, spesso, può ricordare, nel senso più deciso, il metalcore, senza però risultare banali, come spesso succede in circolazione, e con un tasso di groove molto alto, il che dà maggiore grinta e dinamicità a tutta la musica. Da non dimenticare, però, che in “Last Scream” le chitarre possono varcare anche altri confini, rendendosi così disperate, tristi, melodiche( non immaginatevi però cose smielate perché, in questo caso, il sapore è cupo e sinceramente apocalittico). Ai nostri chitarristi, tra l’altro, piace anche rendere più profondo e ricco l’ascolto infilando, nel discorso musicale, un riff aggiunto a quello principale e da questo punto di vista “Never Give Up”( come nei primi momenti, in cui, per esempio, durante la ripartenza, si fa viva una chitarra un po’ schizzata, che può ricordare certi gruppi moderni; la chitarra solista è poi presente anche nel finale), “Here Comes the Pain”( nei primi momenti del brano) e “Last Scream”( nel finale del pezzo un riff disperato ed, a tratti, quasi black, sorregge la soluzione melodica principale anzidetta). Inoltre, da segnalare che i First Reason sono uno dei pochi gruppi thrashcore che io abbia sentito che tiri fuori qualche assolo( “A Day of Hate”, “Never Trust Alone” e “Last Scream”) dimostrando di avere, a mio avviso, notevole gusto. Da ricordare soprattutto i due assoli di “Last Scream”: l’uno, cattivissimo e death metal; l’altro, minuscolo, melodico e tormentato( almeno così pare a me), presente praticamente nel finale. Bisogna dire poi che la posizione con cui sono stati messi gli assoli non è proprio prevedibile, dato che quello di “A Day of Hate” si attorciglia più o meno nella parte centrale del brano; quello, invece, di “Never Trust Alone” quasi tocca la fine, e tra l’altro senza che il cantante riprenda a sfogarsi; ed il primo di “Last Scream” precede l’apice apocalittico del pezzo. Buonissima la prova del basso, ed è da sottolineare, in modo particolare, per quanto riguarda quella fatta in “Last Scream”. Ed adesso passiamo alla batteria, e non posso far altro che complimentarmi con Stefano, batterista eccellente( nell’intervista c’è un retroscena piuttosto interessante su di lui), dallo stile potente e spietato come una lama sottilissima. Con i suoi patterns, a volte imprevedibili( da questo punto di vista vale soprattutto “Last Scream”, dove il nostro sfoggia anche tempi veloci che di certo non si possono definire né classici né lineari), squarcia che è un piacere, pur non andando mai a toccare velocità in blast-beats, neanche sfiorandoli. Piuttosto frequenti sono le incursioni in territori di chiara derivazione metalcore( come i tempi medi delle parti centrali dei brani), ed il lavoro, nel complesso, risulta tremendamente naturale nel passare tra tempi differenti, come il livello di fantasia durante gli stessi patterns. Tra l’altro, sono belissimi ed azzeccati i momenti in cui Stefano cerca di risaltare a più non posso l’intensità della musica proposta( da considerare, per esempio, i devastanti stop’n’go durante il 1° riff di “A Day of Hate”). Insomma, in generale, i First Reason se la cavano tantissimo, personalmente parlando.
Ed eccovi il momento di quella che personalmente considero come la canzone più bella dell’intero ep. Così, vado a trattare la mastodontica “Last Scream”, che forse è quella più completa, particolare e death metal di tutte le altre, oltre ad essere, come già osservato, anche quella più lunga. Infatti, praticamente si trova non solo il thrashcore ed il già citato death metal, ma anche una bella dose di semi-black( o qualcosa di simile) che si fa sentire prepotentemente nel finale, in un climax, da parte mia, di indubbia qualità, in cui tempi medio-lenti( che poi finiscono lo stesso brano) e veloci si danno il cambio, per poi dare l’addio all’ascoltatore con un epitaffio devastante, costituito prima da un assolo semplice e melodico, di un’efficacia veramente elevata, e, dopo, da un silenzio che mi sembra come l’urlo del ribelle che viene soffocato, inghiottito definitivamente , per non farsi sentire più…ma in quanto ribelle, la sua ombra presenzierà pesantemente sul futuro del mondo( bella ‘st’interpretazione nevvero?).
Dai, però qualche critica bisogna farla, anche se non certamente pesante ma con una sua importanza, comunque, sì. Quindi, chiamo in causa “Never Give Up”, proprio la canzone che dà il titolo all’ep! Perché proprio questa? Per via di un finale che non mi pare degno delle tonnellate di sangue e sudore che il pezzo trasmette durante tutto il suo volgersi, ed, infatti, penso che un assolo, per completare veramente tutto l’insieme, ci poteva stare benissimo, magari non necessariamente tecnico, che andasse insomma coerentemente con il riffing metalcore proposto. Inoltre, devo dire che qualche tempo fa non apprezzavo di buon grado il finale di “Here Comes the Pain”, ma ripensandoci meglio, la ripresa di quel riff ripetuto per una sola volta ci sta decisamente bene, finendo il brano praticamente all’improvviso, con graffiante rabbia hardcore.
Bello bello quest’ep dei First Reason! Thrashcore senza far ricordare per niente i primi capostipiti del genere, i pionieri del primo( ufficiale) crossover, i vari Crumbsuckers, Nuclear Assault, Sacred Reich, S.O.D., ecc…ecc…, ma riprendendo in questo caso stilemi anche moderni, sfoderando un bel cazzottone ai tradizionalisti e tenendo alta la bandiera di un genere praticamente per specialisti, mischiandola con eruzioni metalcore( almeno qua il “core” c’è veramente) di una pesantezza devastante….anche se a questo punto è meglio che io li definisca così, se no la confusione regna sovrana! “Never Give Up”: un piccolo gioiello della modesta scena estrema italiana ed un orgoglio per L’Aquila e dintorni.

Voto: 80

Claustrofobia

Tracklist:

1 – A Day of Hate/ 2 – Never Give Up/ 3 – Here Comes the Pain/ 4 – Never Trust Alone/ 5 – Last Scream.

MySpace:

www.myspace.com/firstreason

Intervista First Reason


Eccovi i First Reason. Dietro, da sinistra verso destra: Mario, chitarra, e Davide, Basso.
Davanti, invece, sempre da sinistra verso destra: Federico, voce, Icilio, chitarra, e
Stefano, batteria.

1) Ehilà, come la va ragazzuoli? Presentate i First Reason ai lettori pazzi di “Timpani Allo Spiedo”.

Ciao ragazzi, qui Federico, tutto bene? Voi come ve la passate? I First Reason nascono nella primavera del 2007 per volontà mia ( Federico – voce ). Da subito arruolo Stefano alla batteria, conosciuto quasi per caso online e Icilio alla chitarra. All’inizio abbiamo avuto notevoli difficoltà nel proporre una line-up più o meno stabile, ma col passare del tempo abbiamo arruolato Mario alla seconda chitarra e Davide al basso che è andato a sostituire il nostro prima bassista Armando. Gli inizi si sa sono sempre duri, e noi non abbiamo fatto eccezione, essendo per 4/5 di Avezzano (provincia de L’Aquila) con il solo Stefano ad essere residente a L’Aquila. Oltre alla lontananza (mezz’ora ad andare e mezz’ora a tornare) la totale assenza di sale e posti dove provare ad Avezzano ci ha spinti sempre, anche per singole prove di una sola ora ad andare a L’Aquila. Puoi quindi immaginare il tempo perso prima di arrivare a formare una coesione a livello di gruppo. Diciamo che ci siamo rotti il culo per più di un anno prima di arrivare a fare la nostra prima data, non che ora non ce lo stiamo rompendo eh eh!!!

2) Di cosa trattate nei testi e chi li ha composti? Potete descriverli uno ad uno e da cosa prendete ispirazione per farli, anche perché, non avendoli io a portata di mano, sono un po’ curioso da titoli come “A Day of Hate” oppure “Here Comes the Pain”? Inoltre, da chi siete stati influenzati per lo stile lirico( intendo da quale formazione musicale)?

Federico - I testi li ho scritti io con la collaborazione di Icilio nelle traduzioni. I pezzi in linea generale parlano della merda che è intrinseca negli esseri umani, i quali troppe volte vengono definiti civilizzati. La prima traccia , “ A Day of Hate “ tratta della strage avvenuta circa 3 anni fa in un college degli Stati Uniti, dove un ragazzo coreano, frustrato dallo stato di vita occidentale, irruppe uccidendo diversi malcapitati. In seguito venne scoperta una lettera dove riversava tutti il suo odio verso quelle persone che egli stesso definiva schiave di un sistema che badava più all’apparenza che alla sostanza e nel quale lui non si riconosceva. L’ennesima vittima di uno Stato di merda con modi di vivere di merda, lasciatemelo dire. “Never Give Up” parla semplicemente di noi come band e come insieme, del non arrendersi mai davanti alle difficoltà che si possono presentare e che possono impedirti di andare avanti, ma allargando il discorso è rivolto a tutte quelle persone che vogliono arrendersi e non combattere con le proprie forze. Mai Arrendersi! . Il terzo pezzo “Here Comes the Pain” è ispirato ad una persona che ho conosciuto e che diceva che avrebbe spaccato il culo a tutti attraverso la propria musica e che tutti si sarebbero dovuti ispirare a lui. Sapete come è finita? E’ diventato un mezzo dj ah ah..“Never Trust Alone” è un titolo che non c’entra un cazzo col testo, dal momento che l’ho scelto in un momento di poca lucidità solo perché suonava bene ah ah .. il testo parla n+ più nè meno della codardia di chi incontri tutti i giorni che davanti ti fanno una faccia e dietro un’altra. “Last Scream” manda a fare in culo ogni fottutissimo tipo di religione e di chi la esercita. Mi fa cagare la chiesa e mi fa cagare chi c’è dentro che molto spesso dovrebbe pensare più ai cazzi propri e “guardare meno dentro le case degli altri”

3) Come avviene la composizione dei vostri pezzi e quanto è durata la loro stesura? E chi sono i principali compositori? Qual’è stato invece il pezzo che vi ha “rubato” più tempo?

Federico - Per quanto riguarda la stesura dei pezzi diciamo che questa è avvenuta in più o meno un anno e mezzo e di tutti i pezzi sicuramente “Last Scream” è quello che ci ha portato via più tempo. I Pezzi sono inseriti nella tracklist in ordine di composizione cronologica. Difatti “A Day of Hate” è il primo in assoluto mai scritto mentre “Last Scream” è l’ultimo, e il passaggio da un pezzo all’altro è marcato dalla nostra voglia di cercare soluzioni più personali. Chiaramente si tratta sempre delle nostre prime esperienze e detto molto sinceramente( tanto preferisco essere sincero anzi che sborone) è evidente un certo tipo di acerbità frutto anche della poca esperienza. Chiaramente i prossimi pezzi spaccheranno i culi ah ah!!

4) Dove li avete registrati ed in quanto tempo? Inoltre, qual’è stato il pezzo che invece vi ha dato più grane da questo punto di vista? Come avete vissuto l’esperienza? Con pacchi giganteschi di birre magari?

Federico - Beh chiaramente ogni esperienza la viviamo con pacchi di birre ah ah, mi sembra logico. Li abbiamo registrati nella saletta del nostro batterista tra Gennaio e Febbraio del 2009. Sinceramente non so quale è il pezzo che ha creato più bordello, lo dovrei chiedere a lui..ma suppongo “Last Scream”. Stefano ha fatto veramente il massimo e si è impegnato come un disgraziato e per questo merita veramente rispetto per la sua passione e dedizione. Purtroppo però anche Stefano è alle prime armi e la produzione, ahimè, ne ha risentito. Difatti non è proprio come la volevamo, ma bisogna anche essere obiettivi, soldi non ne avevamo, quindi non avevamo scelta. Fino ad ora purtroppo ci ha penalizzato più del dovuto, infatti ce l’ha osservato ogni recensione che abbiamo avuto, e mi piace dire che tranne 3-4 le altre sono state molto positive, come ad esempio su Eutk e Metal Empire, tutte ci hanno fatto notare che se non fosse per la produzione il prodotto sarebbe più che sufficiente. Ma comunque non ci lamentiamo e dobbiamo anche essere realisti. Di passi in avanti ne dobbiamo fare molti per migliorarci costantemente dalla produzione alla voce, dalle chitarre alla sezione ritmica.

5) Personalmente, considero la vostra musica come un thrashcore mischiato a sostanziose parti death metal, piuttosto varia e fantasiosa( ma non così tanto) nelle differenti soluzioni, poco incline alla melodia, molto energica ed incazzata, e strutturalmente parlando piuttosto semplice, però spesso senza essere classico o scontato. Aspetto piuttosto interessante sono gli assoli, poco usati dai gruppi moderni di metalcore( spero che un simile paragone non vi offenda), che, in un brano come “The Last Scream”, sa essere tremendamente death metal, con la classica malvagità di questo stile. Inoltre, non dimentichiamoci dell’aspetto prettamente tecnico in quanto ve la cavate piuttosto bene. Ora, siete d’accordo con le mie affermazioni? Ho dimenticato forse qualche cosa? Quali sono le vostre principali influenze? Sbaglio o, tra gli altri, un gruppo come gli Hatebreed vi ha particolarmente influenzato, dati i tempi medi ed anche la voce, anche se, nel vostro caso, risulta meno rauca, pur se sempre selvaggia.

Federico - Che dire, hai detto tutto tu ah ah ! Seriamente parlando, i nostri pezzi sono frutto di un lavoro comune derivante comunque da molteplici influenze. Stefano e Davide ad esempio ascoltano moltissimo punk/hc, mentre Mario è più in fissa con il grunge, Icilio con il black ed con il metal in generale, che svaria dal thrash al death e via dicendo. Le influenze quindi sono molteplici ma i gruppi che più ci accomunano sono sicuramente Slayer, Pantera, e come hai detto te, Hatebreed. Però vorrei sottolineare come cerchiamo sempre di non plagiare le band che ci influenzano tutt’ora ma di avere un sound più personale ecco. Per quanto riguarda la voce non è studiata a tavolino, mi andava di cantare a quella maniera e semplicemente l’ho fatto.

6) Sono stato particolarmente preso dall’ultima canzone, la già citata “The Last Scream”, in quanto è quella più particolare del lotto, non solo perché, rispetto alle altre, il suo minutaggio è piuttosto altino, ma anche per via della sua natura maggiormente death metal( di cui è intrisa pure l’assolo, come già osservato), per non parlare di quelle soluzioni tristi, disperate, che mostrano una buona melodia di fondo. Probabilmente, tale canzone è la più completa di tutto il vostro ep. Ora, siete d’accordo con quanto affermo? Se no, perché e, secondo voi, quale pezzo considerate come il migliore, od almeno quello più rappresentativo, di tutti e 5? Inoltre, perché( domanda forse idiota ma tant’è…) risulta così particolare da tutte le altre? Come è nata? Cosa significa per voi tale brano? Inoltre, per voi, che significato ha quel silenzio finale, che è quasi come l’urlo del ribelle che viene inghiottito dall’angosciante, attuale, realtà?

Federico - Oddio, tanto tristi e disperati mica ci siamo ah ah, il doom è ancora lontano da noi ah ah!! Comunque sì, anche io considero “Last Scream” il pezzo più completo, ma questo deriva da una nostra maggiore maturità, quindi posso affermare che i pezzi nuovi( su cui stiamo già lavorando) saranno indubbiamente migliori dei precendenti. Personalmente non credo rappresenti qualcosa in particolare, almeno per me. Mario un giorno è venuto in sala prove ed ha proposto questo riff su cui abbiamo lavorato su, ed il risultato è quello che puoi sentire. Certamente è la canzone che ci ha portato via maggior tempo in quanto forse più difficile da suonare rispetto alle altre, e non ti nego che anche io ho avuto parecchie difficoltà con le linee vocali e le metriche da inserire. Diciamo che il silenzio finale è molto vicino a quello che hai pensato tu quando l'hai ascoltato. Per il pezzo migliore, questo è ovviamente soggettivo. Del lotto io preferisco sicuramente “Here Comes the Pain” che è il pezzo che più mi piace in sede e live e che ha una maggiore potenza.

7) Indubbiamente, per il vostro principale punto di forza, ho scelto l’immane carica che sprigionate, una carica palpabile veramente da tutti gli strumenti, che fa scatenare ai 4 venti come un toro che non ci vede più dalla rabbia. Quindi, pensate come me e, se no, perché, e qual’è, secondo il vostro parere, il principale punto di forza della vostra musica?

Federico - Cazzo, questa è veramente una bella domanda! Vediamo … i pezzi non ti nego che rendono più dal vivo che in studio, poi ovviamente possono piacere o meno, ma comunque fino ad ora chi ama sonorità a noi vicine ci ha sempre fatto i complimenti. Ma come ti dicevo prima, di strada da fare ce ne è ancora parecchia e siamo intenzionati ad andare lontano. Personalmente quello che ci fa scatenare in sede live è l’incazzatura che nutriamo contro un certo tipo di persone, contro tutto quello che non ci sta bene e soprattutto se siamo cosi determinati è perché abbiamo voglia di sfondare e di andare avanti.

8) Parlatemi del titolo dell’ep. Perché avete scelto proprio per “Never Give Up”? Chi l’ha proposto e quale significato gli date?

Federico - “Never Give Up”, come ti dicevo prima, oltre ad essere il titolo di un nostro pezzo, è il titolo del nostro primo Ep è soprattutto il nostro motto. Mai arrendersi, credere sempre in quello che si fa e soprattutto farlo con passione e dedizione. Non ci interessa vedere soldi, non ce ne fotte un cazzo se abbiamo 30 minuti o 50, noi vogliamo suonare e basta e possibilmente farlo con band che poi diventano nostre amiche, non sempre è stato cosi anzi, ma comunque ci sono persone che abbiamo conosciuto grazie ai live che sono e resteranno nei nostri cuori per sempre, e mi riferisco ai nostri fratelli The Fall Of Reason di Sulmona e tutta la cricca del posto. Sicuramente la gente migliore che abbiamo incontrato fino a questo momento. Poi ci sono sicuramente anche i Maelstrom di Roma con cui siamo veramente legati e più di recente i Mud di vicino Teramo, grandi persone veramente. Per noi musica vuol dire soprattutto amicizia e siamo veramente grati a chi ce ne ha dimostrata in questo anno passato a suonare.

9) Passiamo adesso alla copertina del disco. Questo blu profondo ed a tratti inquietante…c’è una ragione per il quale avete scelto proprio per questo colore, famoso perché è riposante, contrastando così un pochetto con le tematiche che trattate? Inoltre, chi l’ha proposto e ci sono stati un po’ di litigi per la scelta della copertina?

Federico - La copertina e tutto il lavoro è di Mario, il nostro chitarrista, che lo fa un po’ per passione e un po’ per lavoro. Più di tanto non saprei dirti ma non credo che abbia un significato o uno scopo preciso, è un’immagine fregna e l’abbiamo utilizzata come copertina. C’è chi ci ha detto che ricorda gli At The Gates, chi i Fear Factory, ma è semplicemente una copertina. Litigi non ce ne sono stati anzi, ci è piaciuta da subito a tutti. Però mi piace molto la tua interpretazione..

10) Questa è una domanda per Stefano: mi è piaciuto molto il tuo stile, bello tagliente e potente ma decisamente vario e fantasioso( specialmente nella bellissima “Last Scream” – correggo il mio errore precedente) dato che riesci spesso a diversificare veramente tanto un pattern dall’altro, così da sorprendere l’ascoltatore. Ora, si possono sapere quali sono le tue influenze e quali sono i batteristi che meglio preferisci?

(MARIO) Occorre innanzitutto specificare che Stefano non è un batterista. Suona la batteria da 2-3 anni e solo per suonarla con noi. Quindi non è un batterista naturale ma ha dovuto applicarsi molto per farlo. Di sicuro in “Last Scream” ha fatto il lavoro migliore che il pezzo richiedeva.

11)Dopo un po’ di mesi, siete soddisfatti del risultato raggiunto oppure vorreste cambiare qualcosina? Come la state passando, invece, con la critica ed il pubblico?

Federico - Come dicevo sopra, in linea di massima il disco posso dire che è piaciuto. Al giorno d’oggi abbiamo avuto diverse recensioni positive ma anche due, tre negative come è giusto che sia e come ci aspettavamo che fosse. Non abbiamo scritto il nuovo “Reign In Blood” nè il nuovo “The Gathering”, quindi era ovvio che ci fossero anche delle recensioni poco piacevoli. Possiamo ritenerci soddisfatti anche se io per indole, sono molto scrupoloso e pignolo, non mi ritengo mai soddisfatto. Alcuni pezzi li abbiamo anche leggermente modificati apportando dei cambiamenti per renderli più completi. Il pubblico, non ci piace considerarlo tale, per noi chi viene a un nostro concerto e ci ascolta è un potenziale amico, una persona con la quale alla fine del concerto ci piacerebbe prendere una birra e discutere di musica fino alla sbornia. Per noi il concetto di musica è strettamente legato a quello di amicizia, tutto il resto conta molto poco.

11) Una piccola curiosità: perché “Never Give Up” è un ep e non un demo?

Federico - Sì, in effetti è una via di mezzo. Da principio doveva essere un demo di 3 pezzi, ma poi nel mentre si andava avanti tra prove e serate abbiamo deciso di registrare un mini cd che potesse dare comunque un’idea di chi siano i First Reason. Penso che per farsi l’idea di una band non bastino 5 pezzi, figuriamoci 2 o 3.

12) Adesso, mi sembra giusto farvi presente una mia critica, che riguarda la seconda canzone, ossia la stessa che dà il titolo all’ep. Infatti, sinceramente, trovo il finale di tale pezzo non proprio degno, dato che mi dà una sensazione come di non aver concluso veramente il tutto. Così, penso che, forse, si poteva finire veramente magari mettendo nel discorso musicale un assolo. Come rispondete, quindi, a queste osservazioni?

Federico - Beh anche un solo non ci sarebbe stato male certamente ,anche perché Icilio è molto bravo in queste situazioni, però la musica è strettamente collegata al testo e un finale diverso, per quanto possibile, e magari, come suggerisci tu, migliore, non ci aggradava molto.

13) Questa è una domanda un po’ provocatoria, ma considerando la natura globalizzante e commerciale dell’inglese, perché lo utilizzate? Non vi pare poi che sia un po’ troppo stra-abusato? Se no, secondo voi, è un’ottima idea quella di mettere sui libretti la traduzione in italiano, così da far capire di cosa parlate anche ai non-anglofoni? Vi piacerebbe fare una simile iniziativa?

Federico - Per quanto riguarda le traduzioni sono perfettamente d’accordo con te, è veramente una cosa importante e ragionata, che permetterebbe all’ascoltatore di essere più vicino alla band che ascolta e magari farsi un’idea sulle opinioni espresse della band. Noi ci esprimiamo in inglese perché è una lingua molto diretta che va benissimo per quello che facciamo. Ripeto, la lingua, la scelta della musica da suonare e tutto il resto, non è una cosa premeditata e studiata a tavolino, cosi facendo risulteremmo poco spontanei, e siccome noi vogliamo prima di tutto accontentare e soddisfare noi stessi, facciamo semplicemente quello che più ci piace.

14) Una curiosità( praticamente l’ennesima!): chi ha scelto il nome del gruppo e quali sono le ragioni che hanno portato a prenderne uno simile? Ci sono state un po’ di “botte” per la scelta del nome del vostro gruppo? Inoltre, esso che significato ha per voi quello definitivamente preso?

(Mario) All'inizio il nome era un altro che era uscito fuori in fretta e furia perchè era necessario per la nostra prima serata, poi scegliemmo First Reason proprio per il significato intrinseco ovvero la prima ragione che ci spinge a fare qualcosa, a credere in qualcosa, a lottare per qualsiasi cosa ci faccia sentire liberi.

15) Cosa sono, secondo voi, il thrashcore ed il metalcore( li prendo entrambi perché, in fin dei conti, suonate tutte e due, maggiormente il primo)?

(MARIO) Boh, saranno generi musicali, qualcuno dice cosi( Ahahahah!!! Nda Claustrofobia)…

16) Che ne pensate circa quei gruppi metalcore ultra-melodici che si annidano continuamente nell’attuale panorama? Personalmente, penso che siano decisamente smielati ed un po’ troppo commerciali?

Federico – So’ ‘na scassatura di cazzo come pochi. Quelle smielate so’ peggio di ‘na botta di cacarella mentre stai a gioca’ a pallone!

17) Secondo voi, chi è il gruppo, od i gruppi, che sono stati i primi a mischiare il metal con l’hardcore, portando così, magari, alla nascita sia del thrashcore che del metalcore, e quali sono, secondo voi, le ragioni che hanno portato ad un simile cambiamento tra metallari ed hardcore, famosi, almeno inizialmente, perché si scannavano in continuazione di brutto fra di loro?

Federico - Io non credo sia un discorso di fazioni se uno si scanna a vicenda e butta merda addosso all’altro, credo semplicemente che questo dipenda dalle persone che si incontrano. Noi personalmente abbiamo amici da una parte e dall’altra, e con alcuni di essi, pur facendo generi differenti, c’è molto rispetto. Meno rispetto invece c’è per chi butta merda a priori ma fortunatamente sono talmente pochi che non è il caso di dare un’importanza che non meritano. Nel nostro gruppo abbiamo Stefano e Davide che ascoltano quasi totalmente punk/hc, mentre io, Mario e Icilio ascoltiamo principalmente metal, quindi è la dimostrazione che non è una legge scritta quella che le due fazioni devono scannarsi. Ripeto, possono non esserci punti in comune, però personalmente ho un grande rispetto per il lavoro che ogni singola band fa per cercare di emergere e suonare, ed è questo l’importante. In Abruzzo ci sono diverse realtà hc e metal che meritano rispetto, ma è da qui che bisogna partire, dal rispetto, senza condannare chi la pensa in modo differente dal tuo, senza condannare chi suona per scopi diversi dal tuo. Per quanto riguarda le band da citare, a me personalmente il metalcore non è un genere che entusiasma anche se qualche band spacca culi c’è, come gli Heaven Shall Burn, e poi vorrei appunto consigliarvi di dare un ascolto ai nostri amici The Fall Of Reason di Sulmona, nostri coetanei che ci sanno veramente fare.

18) Quali sono, secondo voi, i più bei dischi thrashcore e metalcore, anche moderni, della storia, e perché?

(Mario) Personalmente non seguo molto i filoni da te citati, preferisco la vecchia scuola at the gates ecc… ma al momento band valide ci sono come per es. i lamb of god oppure gli sworn enemy.

19) Dati i vostri agganci alla scena hardcore( non a caso vi ho visto anche su Punk4Free la cui posizione in proposito è fuori da ogni dubbio), politicamente come la pensate? Oppure, credete che la politica sia frutto della decadenza umana e quindi non bisogna seguirla in alcun modo, anche perché, se no, si finisce ad odiare tutti quelli della fazione opposta?

Federico - NOI DELLA POLITICA CE NE SBATTIAMO ASSOLUTAMENTE I COGLIONI! La politica non mi piace, non mi piacciono i politici e non mi piace tutto il mondo schierato politicamente, che sia di destra o di sinistra. Rispetto per chiunque cerca di fare qualcosa per cambiare sto paese di merda e basta. Che altro aggiungere, credo che avere un pagliaccio, delinquente e infame come il premier attuale possa solo farti odiare il mondo politico. Io ho amici da una parte e dall’altra, l’utilità della politica, almeno come intesa al giorno d’oggi, non so quanto possa essere effettivamente utile. Abbiamo un debito pubblico della madonna, la gente è costretta a rubare per mangiare, la disoccupazione cresce sempre di più, le famiglie non arrivano a fine mese e molto spesso non possono avere figli perché non possono permettersi di mantenerli. E i nostri politici do’ cazzo stanno? Vanno a mignotte, e se lo facciamo noi si dice che incentiviamo la prostituzione, si fanno di coca dalla mattina alla sera e danno dei tossici ai ragazzi di strada, se ne vanno sulle loro enormi barche a strafogarsi alle spalle dei pensionati che alla metà del mese devono ricorrere all’elemosina. Ecco che cazzo è la politica: un’organizzazione per incularci, per stremarci, per portarci all’esasperazione, ma tanto non cambierà mai un cazzo in questo paese di merda perché la gente invece di scendere in piazza e urlare il proprio odio e la propria rabbia, va guardando il grande fratello, amici, quel ciccione di Jerry Scotti. Cazzo, i funerali di stato a Mike Bongiorno, ma ci rendiamo conto? Ok grazie per quello che hai fatto ma basta, ‘sti cazzi, e allora quando morirà gente come Gino Strada e tutti i missionari( spero mai) che sono in mezzo le malattie, in mezzo la povertà per portare aiuti a chi ne ha bisogno che cazzo si dovrà fare, direttamente santi??? In questa nazione di merda se le squadre di calcio hanno debiti possono spalmare i pagamenti nel tempo, i poveri stronzi come noi devono pagare tutto e subito. Si fottesse la politica, si fottessero i politici!

20) Dato che voi siete praticamente un ibrido pressoché perfetto tra l’hardcore ed il metal estremo, preferite suonare davanti ad un pubblico della prima categoria o della seconda? Oppure preferite un pubblico misto, per, magari, ottenere più visibilità? Inoltre, considerando che tra i kids hardcore si annidano molti che odiano ibridi metal con la propria amata musica, avete ricevuto degli attacchi( siano essi critiche, battibecchi più espliciti, ecc…ecc…) da questo punto di vista?

Federico - Ma guarda, attacchi veri e propri no, qualcuno ha detto che non c’entriamo un cazzo con l’hc, ma d’altronde noi non abbiamo mai detto di essere hc o di suonare hc. Riguardo la prima parte della domanda, non abbiamo preferenze, suoniamo dove ci chiamano, non abbiamo problemi con nessuno per cui sarebbe stupido selezionare il proprio “pubblico”.


21) Come rispondete a quelli che mandano a quel paese tutti i modernismi in quanto simboli della moda musicale, tra cui rientra proprio il tipo di musica che voi stessi suonate? Per quanto mi riguarda, questi criticoni hanno dei paraocchi grandi quanto un palazzo, anche perché fanno di tutta l’erba un fascio.

Federico - Noi suoniamo quello che cazzo ci pare, ‘sti cazzi se suona nuovo o vecchio, se la gente vuole canzonette da Festivalbar deve cercarsi un gruppo diverso dal nostro. I modernismi sono frutto di mode come giustamente dici tu. Nei ’90 è andato il nu metal e quanto è durato? Qualche anno per fortuna. Le mode vanno e vengono, si deve solo vedere quanto durano, ma è normale che sia cosi, la musica si evolve sempre e ci sarà sempre chi cercherà di sperimentare qualcosa, che sia bella o brutta poi è un altro discorso. Non si possono fermare le mode perché fanno parte di un concetto di evoluzione. Noi dal canto nostro, come dicevo, cerchiamo di fare quello che più ci piace, senza badare se è stato fatto prima o meno. Parliamoci chiaramente, al giorno d’oggi è stato fatto tutto quindi parlare di originalità mi sembra un po’ difficile. Che dovremmo fare, suonare thrash metal co’ i pifferi( GHGHGHGH VOGLIO RECLUTARE UN PIFFERAIO IN UN GRUPPO ULTRA-BLACK GHGHGHGH!!! Nda Claustrofobia)?

22) Prima dei First Reason, avete suonato in qualche altra formazione e, con queste esperienze, avete realizzato, magari, anche testimonianze del vostro cammino? Se sì, queste sono ancora reperibili( domanda questa forse un po’ inutile ma tant’è…)? State, comunque, formando altri gruppi e, se sì, come stanno andando le iniziative?

(Mario) Allora io personalmente ho suonato in diversi gruppi, tra i quali uno formato da me, gli IncinerHate. Registrammo un demo nel '05 che con soli due pezzi riuscì a far parlare molto di noi nell'ambiente death metal al di là di ogni aspettativa... adesso la formazione è in fase criogenica, perchè da allora non abbiamo registrato nulla di nuovo per problemi legati alla formazione (Federico). Noi altri abbiamo spaziato un po’ qua e un po’ là, suonando tanto per il gusto di farlo, eravamo ancora poco ambiziosi diciamo, ma soprattutto eravamo proprio dei bambini eheh!

23) Adesso, scusate, ma non so se le domande che vi farò ora siano indiscrete oppure no( se sì, un cazzotto in faccia, seppur virtuale, servirebbe moltissimo), ma, considerando che voi siete de L’Aquila, quanto c’è di vero nelle promesse di ricostruzione, che tanto si fanno sentire in televisione e dal governo, della vostra città? Si sta facendo qualcosa di veramente concreto? La gente è insoddisfatta di quello che si sta facendo e, comunque, come sta passando tale esperienza?

(Mario) Allora le promesse di ricostruzione sono come tutte le altre promesse, ovvero dal sisma ad oggi ci sono ancora circa 40.000 aquilani sulla costa che sono lontani da casa e dovranno esserlo ancora per molto. Moltissime case sfitte non vengono utilizzate per ristabilire la popolazione nella propria città, soprattutto chi ne ha più bisogno. Le costruzioni vanno avanti, i costi sono elevati, moltissima gente ha acquistato case altrove, consegnare villette è una mera consolazione, la realtà è che servono circa 12mlrd per ricostruire la città e lo stato si fa bello sotto i riflettori dei media

24) Come avete digerito la scelta, da parte del governo, di trasferire il G8 proprio nella vostra città, rubando così letteralmente denaro per la ricostruzione( i 50 milioni per costruire la caserma della guardia di finanza credo che siano esplicativi in tal senso)? Che clima si respirava durante quei giorni, ed, a livello di proteste, come ci si è cavati? Sono andate bene?

(Mario) Allora bella domanda... il G8 è stato veramente uno squallore, le manifestazioni che ne sono conseguite non sono servite a molto, le varie iniziative di vera informazione sono state annullate dalla protezione civile o chi per loro. C'era un'aria veramente strana, cioè pensare che nella propria tranquilla e sconosciuta (fino ad allora) città sono passate le “maggiori personalità politiche” a livello mondiale... pensare alla propria città assediata di militari non fa certamente un bell'effetto... pessimo gusto davvero!

25) Questo forse è il punto più delicato, ma dove stavate mentre c’è stato il terremoto?

(Mario) 4/5 ad Avezzano, Stefano all'Aquila. Fortunatamente non si è fatto niente, nè lui nè i familiari.

26) Ritorniamo ora a domande più leggere e classiche, e quindi, come vi rapportate con il fenomeno del peer 2 peer e, di conseguenza, con il formato MP3?

Federico - Una cosa assolutamente importante, non c’è modo di contrastare il downloading, quindi tanto vale conviverci nel modo possibile. Per noi che siamo nuovi sulle scene quindi non può che essere importante se la gente scarica il nostro ep, magari poi ci contatta per una data o per l’originale, quindi direi che ci sta più che bene.

27) Che ne pensate della vostra scena Metal estrema, ossia quella abruzzese( anche dal punto di vista extra-musicale – nel senso dei locali, del pubblico e così via)?

Federico - Sui locali è molto facile rispondere, ce ne saranno 2-3 quindi la risposta mi sembra abbastanza scontata. Riguardo le band ce ne sono parecchie davvero interessanti, Sawthis(ex Sothis)( bella mazzata death/thrash metal a tratti particolare. Nda Claustrofobia) , Ciementificio, Draugr, Zippo, The Fall Of Reason , No More Fear, Tools of Torture( dove suonano Animal e Lord Destroyer dei Bestial Devastation. Nda Claustrofobia) e diverse altre che ora non mi vengono in mente, ma ti consiglio di spulciare, ci sono ottime band.

28) Che ne pensate invece della scena Metal estrema italiana più in generale( idem)?

Federico - Le bands ci sono, inutile negarlo. Chi ha da proporre una proposta originale e personale, chi di meno ma questo non è un problema per quanto mi riguarda. Il vero problema è la carenza di strutture dove queste possano esibirsi. Se non ci sono posti per suonare, le band come si fanno notare??? Secondo me sarebbe utile che in ogni concerto di band straniere qui in Italia, nel bill della serata venisse inserito almeno un gruppo locale, in modo da dare possibilità di farsi notare,aprendo a band più blasonate. In Italia i promoter mancano di coglioni e il problema dell’esterofilia è ancora troppo allargato.

29) Ascoltate altra musica oltre al Metal? Se sì, quale? Nuove leve da consigliare? Ritornando al Metal, quali gruppi preferite? C'è qualche sorpresa che volete segnalare?

(Mario) Io ascolto veramente di tutto, spaziamo parecchio quindi non saprei chi nominare... sono veramente molti. MESHUGGAH RULEZ!!!

30) Cosa bolle attualmente in pentola per voi?

Federico - Stiamo lavorando ai pezzi nuovi per il nostro primo album, attualmente ne abbiamo un paio pronti e diversi spunti e idee per altri. Continuiamo a suonare e lo cerchiamo di farlo con maggiore intensità. Quindi chi dopo aver letto questa intervista sia interessato a contattarci..beh noi aspettiamo con ansia eh eh…

31) Siamo al termine ragazzi!!! Volete mandare un messaggio finale, che sia magari bello hardcore come la stessa intensità che sprigionate dalla vostra musica, ai lettori di “Timpani Allo Spiedo”( che cagata il nome eh?)

Federico - Ma cheee, il nome è fregno dai, almeno non è la solita stronzata retorica in inglese. Ti ringraziamo di cuore per questa splendida intervista, sicuramente la migliore a cui mi è mai capitato di rispondere. Sei veramente in gamba e ti auguro veramente il meglio per questo tuo progetto che spero vada avanti ancora per moltissimo tempo. Fate un salto sul nostro space : www.myspace.com/firstreason. Grazie ancora per tutto. DAJE SEMPRE!!!


domenica 6 settembre 2009

Clinicamente Morti - "7"( 2007)


Seconda recensione di More Beer...però stavolta il gruppo lo contattai direttamente io.
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CLINICAMENTE MORTI
“7”
Vengono dalla Puglia, hanno appena sfornato questo full lenght e sono di ritorno da un tour con niente di meno che coi Deicide, che a parte le ultime uscite discutibili e commerciali e i loro atteggiamenti, sono sempre delle leggende del death. Li ho visti anche dal vivo con i Cripple Bastards e con i Brutal Thruth (!!!)e hanno fatto la loro porca figura dal vivo. Il cd viene presentato con un’ ottima produzione e in una confezione da grandi professionisti, contenente un ottimo booklet all’interno con tutti i testi rigorosamente in italiano. Questa scelta fa incuriosire, raramente avevo sentito un (ottimo tra l’altro) growl in italiano. Il genere loro si presenta come un death/thrash che deve molto alle lezioni , per quanto riguarda la ritmica piena di stop and go, ai Meshuggah e dietro ai riff si vedono anche chiare derivazioni Slayeriane a Panteriane, ma anche di derivazione Obituariane. Il tema principale del platter sono i 7 peccati capitali, infatti ogni canzone è strettamente diretta a uno di essi. In questo cd troviamo anche dei ritmi non troppo veloci, che però poi si sfogano in attimi di incazzatura totale attraverso velocizzazioni improvvise. Le derivazioni thrash che si presentano sono un connubio sia di thrash classico e di quello moderno. Nel complesso il cd non è niente di troppo oltre ma stupisce per le doti tecniche degli strumentisti che sanno cosa vuol dire fare dei bei riff, anche virtuosi tra l’altro, e a mio avviso quello che colpisce di più è la ritmica che regala a questo death/thrash questo tocco in più che permette di dire che questa band andrà avanti e si rifarà sentire negli anni a venire sicuramente, sperando non solo nell’underground italiano. Il brano migliore del cd a mio avviso è il quinto della scaletta, ossia “Appetito Carnale”, dato che mi sembra che, tra gli altri brani, risulti come il più originale presente nel disco. In sintesi, quest’album non mi ha particolarmente entusiasmato per via della natura un po’ troppo fredda della musica dovuta a quella tecnica certe volte abbastanza esasperata che personalmente mi trasmette poco, anche se in fin dei conti il disco presenta delle idee niente male, prima fra tutte il cantato in italiano.

Voto: 70

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