domenica 7 giugno 2015

Inculter - "Persisting Devolution" (2015)

Inculter - Persisting Devolution
Ultimamente sembra di essere tornati sul serio alla fine degli anni ’80. No perché, dico io, di recente stanno uscendo una pletora di gruppi formati da adolescenti proprio come succedeva in quel magico periodo, cioè quando 14enni brufolosi come i Nihilist si divertivano, nonostante tutto, a fare i cattivoni patentati e a far prendere dei begli infarti alla gente, metallazzi compresi. E quindi, ecco spuntare formazioni come i norvegesi Inculter, un trio dai 16 ai 19 anni costituitosi nel 2012 e all’album d’esordio intitolato “Persisting Devolution” uscito il 27 Marzo 2015 per conto della conterranea Edged Circle Productions, una giovane etichetta parecchio interessante ma poco prolifica (cosa che spesso e volentieri è un pregio). La quale ha avuto la fortuna di accaparrarsi un gruppo che è stato nominato addirittura come “band della settimana” da un certo Fenriz in occasione dell’EP datato 2013 “Stygian Deluge”. E se lo dice uno come lui…

domenica 31 maggio 2015

Abominator - "Evil Proclaimed" (2015)

Abominator - Evil Proclaimed


Ultimamente la Hells Headbangers sta assestando dei colpi notevoli, tipo l’album di debutto dei veterani cileni Atomic Aggressor o, ancor meglio, il nuovo disco dei controversi Satanic Warmaster. Ma di recente si è anche accaparrata gli australiani Abominator, un gruppo non amatissimo ma comunque ben apprezzato dai cultori più sfegatati (fra cui me, ovviamente) del black/death metal bestiale. Questo anche perché sono in giro dall’ormai lontanissimo 1994 e, dopo un silenzio di ben 9 anni dall’ultimo album, ora se ne sono finalmente usciti con il 5°, cioè “Evil Proclaimed”. Il quale ha purtroppo visto una vera e propria decimazione del gruppo dato che, da terzetto qual era, è diventato un duo (composto dai due fondatori Chris Volcano ed Andrew Undertaker)… come in fondo va di moda adesso. Ma, nonostante tutti gli innumerevoli casini vissuti in tutti questi anni, gli Abominator sono ancora qui vivi e vegeti, ergo vediamo che cosa ci propongono con questo nuovo capolavoro di terrore sonico.

sabato 30 maggio 2015

Gouge - "Beyond Death" (2015)

Gouge - Beyond Death
L’unico recensore italiano al mondo capace di recensire robaccia “inascoltabile” come i Revenge, i Nekrofilth e compagnia brutta, oggi ha l’onore (o l’onere, dipende dai punti di vista) di parlare dell’album di debutto dei norvegesi Gouge, un duo di belle speranze nato nel 2011 con un solo demo alle spalle pubblicato l’anno dopo. Senza tanti giri di parole, vi avverto che quei due ventenni dei Gouge sembrano usciti totalmente dalla fine degli anni ’80, e quindi tale recensione potrebbe concludersi qui per coloro che sono ormai stufi di sentir parlare ancora di questo revival fatto spesso di adolescenti che fanno propri uno stile e un’attitudine inventati da altri ben trent’anni prima. Ma, mi dispiace cari miei, a me questo cosiddetto “revival” piace un casino, ergo ora sorbitevi pure i Gouge, anche perché, a dirla tutta, di gruppi come questo ce ne sono veramente pochi in giro.

venerdì 29 maggio 2015

Num Skull - "Ritually Abused" (1988)

Num Skull - Ritually Abused


C’era una volta il thrash metal, un genere che, combinando la velocità e l’urgenza dell’hardcore punk con la tecnica (ma a volte nemmeno quella!) e la complessità dell’heavy metal, spopolò alla grande durante gli anni ’80 anche grazie a quella miriade di gruppi di minore importanza destinati magari a durare solo 5 giorni ma contribuendo lo stesso, in un modo o nell’altro, alla diffusione di questa musica. Fra di essi c’erano i Num Skull, un quintetto dell’Illinois nato nel 1985 e capitanato dal chitarrista Tom Brandner. Nel 1988, anno nel quale uscirono capolavori del thrash più brutale come “Spectrum of Death” dei Morbid Saint e “Chemical Exposure” dei Sadus (anche se più death/thrash), i nostri baldi eroi rilasciarono l’album di debutto “Ritually Abused” per conto della californiana Medusa Records. E, tanto per farvi già capire che non stiamo parlando di un gruppo qualunque, il disco è stato ristampato nel Settembre 2014 dalla grande Relapse Records, e mai opera fu più giusta di questa… o no?

martedì 26 maggio 2015

Iron Reagan - "The Tyranny of Will" (2014)

Iron Reagan - The Tyranny of Will


Attenzione attenzione, massima allerta! Gli Iron Reagan, 5 sobillatori da Richmond, Virginia, stanno attraversando in lungo e in largo gli Stati Uniti per promuovere il loro ultimo album “The Tyranny of Will”, rilasciato nel Settembre 2014 dalla Relapse Records. Ma, così facendo, gli Iron Reagan stanno aizzando alla rivolta masse di giovani impressionabili violenti e tossici per farli ribellare contro le Autorità profanando il nostro glorioso Sogno Americano e quindi con la non troppo velata intenzione di distruggere la Casa Bianca (come fanno capire del resto alcune loro foto promozionali). Gli Iron Reagan, una sorta di supergruppo formato fra gli altri dal cantante Tony Foresta e dal chitarrista Landphil Hall dei Municipal Waste, si sono purtroppo costituiti nel 2012 diventando da allora una delle formazioni di oggi più importanti del movimento crossover thrash metal statunitense e internazionale.

domenica 24 maggio 2015

Cretin - "Stranger" (2014)

Cretin - Stranger


La storia dei Cretin (cioè “cretino”… per favore non ridete!) è alquanto strana: nati nell’ormai lontanissimo 1992, si sciolsero 4 anni dopo perché il bassista Matt Widener ebbe la bella idea di arruolarsi nei marines, e così il cantante/chitarrista Dan Martinez preferì dedicarsi a scrivere le colonne sonore dei videogiochi (e sarei pure curioso di sapere in quali di essi avrebbe lavorato). Ma il nome del gruppo venne per fortuna riesumato nel 2001, e dopo altri 5 anni i nostri diedero alle stampe l’album di debutto “Freakery” (Relapse Records), salutato da molti come un genuino ritorno al grindcore più selvaggio della vecchia scuola. Bene, passa ancora qualche anno e al succitato parte completamente la testa perché decide di cambiare letteralmente sesso diventando così la signora Marissa Martinez! Nel frattempo, i Cretin, una volta un trio, si trasformano in quartetto con l’aggiunta della tatuata chitarrista Elizabeth Schall, ragion per cui il nuovo album “Stranger”, pubblicato a Dicembre 2014 sempre dalla Relapse, è stato registrato da una formazione per metà al femminile… anche se, pur ben sapendo che non è politicamente corretto dirlo (soprattutto di questi tempi), mi riesce difficile considerare Marissa come una vera donna.