Tuesday, May 26, 2015

Iron Reagan - "The Tyranny of Will" (2014)

Iron Reagan - The Tyranny of Will


Attenzione attenzione, massima allerta! Gli Iron Reagan, 5 sobillatori da Richmond, Virginia, stanno attraversando in lungo e in largo gli Stati Uniti per promuovere il loro ultimo album “The Tyranny of Will”, rilasciato nel Settembre 2014 dalla Relapse Records. Ma, così facendo, gli Iron Reagan stanno aizzando alla rivolta masse di giovani impressionabili violenti e tossici per farli ribellare contro le Autorità profanando il nostro glorioso Sogno Americano e quindi con la non troppo velata intenzione di distruggere la Casa Bianca (come fanno capire del resto alcune loro foto promozionali). Gli Iron Reagan, una sorta di supergruppo formato fra gli altri dal cantante Tony Foresta e dal chitarrista Landphil Hall dei Municipal Waste, si sono purtroppo costituiti nel 2012 diventando da allora una delle formazioni di oggi più importanti del movimento crossover thrash metal statunitense e internazionale.


Qui di seguito una testimonianza dell’entusiasmo perverso che provocano anche oltreconfine gli Iron Reagan, cioè una recensione relativa all’ultimo album scritta da un italiano che faremo conoscere soltanto con le iniziali F.A., e questo per non fare pubblicità né a lui né alla testata per la quale scrive:

“Il nuovo lavoro dei simpatici Iron Reagan è a dir poco… fantastico! Un compendio di ben 24 pezzi per 31 minuti e mezzo dove i nostri si scatenano letteralmente con un crossover thrash metal (o thrashcore che dir si voglia) tremendamente dinamico e pieno di sorprese. Si va così dalla slayeriana “I Won’t Go” all’isterica e irta di cambi di tempo “Bored to Death”, dall’hardcore combattivo e quasi epico con tanto di rallentamento groovy punk di “Bill of Fights” al mid-tempo vivace di “Just Say Go”, o ancora dalla scheggia impazzita da 12 secondi tutta alternata fra blast-beats (che qui e là emergono nel disco) e tempi medi di “Glocking Out” ai rapidissimi stacchi melodici di “Exit the Game” che, incredibile ma vero!, conta addirittura un assolo neoclassico!

E in mezzo a tutto ciò ci sono le urla dell’incazzatissimo Tony accompagnate con regolarità da dei cori da gang utili a intensificare ancor di più tutta la musica ma anche da una certa Luna Duran in “Consensual Harassment”. Ma c’è pure un’ottima alternanza fra parti veloc(issim)e e parti più lente e groovy spesso in un mosh selvaggio che nei concerti immagino scatenino delle risse da panico, anche se il batterista è capace di rendere più profondo l’intero discorso azzardando delle partiture magari più articolate del solito. E ci sono gli assoli, veloci rasoiate che non danno neanche il tempo di dire “amen”. Pensate, c’è pure un basso che in “Bill of Fights” s’inventa delle linee molto fighe, non proprio all’ordine del giorno per un gruppo del genere. Insomma, c’è tutto quello che serve e anche di più, comprese delle intro caotiche e ogni volta sorprendenti nonché la conclusiva “Four More Years”, che dura per puro miracolo ben 4 minuti chiudendo il disco senza proporre neanche  un tempo veloce (e questo non è mica un difetto, sia chiaro!).

Tutto questo fa di “The Tyranny of Will” un album imperdibile per tutti gli appassionati del thrashcore, una roba dove l’intensità e la fantasia più estreme sono al potere non stancando così MAI e poi MAI l’ascoltatore. Ma se bisogna trovare il classico e odioso pelo nell’uovo, esso è da rintracciare in una tracklist che mette spesso appaiate l’una all’altra canzoni da pochi secondi, e che nelle ultime due siano completamente bandite le parti veloci (infatti, “Just Say Go” l’avrei messa al posto della precedente “Consensual Harassment” ma vabbè…). Però questi sono difettucci senza importanza, ergo fiondatevi a comprare “The Tyranny of Will” (voto: 9) o vi faccio venire direttamente a casa gli Iron Reagan che ve la sfasceranno alla grande semplicemente con la loro musica ultra-selvaggia!”

Come se ciò non bastasse, bisogna segnalare il fatto che il gruppo abbia girato dei video sia per “I Won’t Go” che per “Miserable Failure” (dove, sulla base di quanto da loro provocato, potrebbero essere arrestati tranquillamente secondo il reato di “disturbo della quiete pubblica”), segno che gli Iron Reagan hanno l’intenzione non facile da fermare di diffondere il loro verbo blasfemo con tutti i mezzi possibili. Si consiglia quindi di bloccarli tempestivamente attraverso forti azioni sì repressive ma allo stesso tempo discrete.

Tracklist:

1 – Tyranny of Will
2 – I Won’t Go
3 – Eyeball Gore
4 – Close to Toast
5 – Bet on Black
6 – Miserable Failure
7 – The Living Skull
8 – In Greed We Trust
9 – Glocking Out
10 – Rat Shit
11 – U Lock the Bike Cop
12 – Broken Bottles
13 – Bleeding Frenzy
14 – Bored to Death
15 – Class Holes
16 – Obsolete Man
17 – Nameless
18 – Exit the Game
19 – Your Kid’s an Asshole
20 – Patriotic Shock
21 – Bill of Fights
22 – Consensual Harassment
23 – Just Say Go
24 – Four More Years
25 – The Sentence is Death (pezzo bonus nella versione deluxe dell’album)

Line – up:

Tony Foresta – voce
Luna Duran (ospite) – voce (“Consensual Harassment”)
Mark Bronzino – chitarra
Landphil Hall – chitarra
Rob Skotis – basso
Ryan Parrish – batteria

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