Rieccoci finalmente su queste lercissime paginette con un nuovo episodio di "Memories", rubrica dal sapore un po' nostalgico inaugurata con grande entusiasmo in aprile, quindi in piena quarantena, ma poi abbandonata per 666 motivi diversi. E' ora giunto finalmente il momento di dare un seguito a quel primo episodio nel quale parlai dell'esordio nella scena HC romana del Till Death. E, siccome le serate organizzate da questo collettivo sono fra quelle che mi ricordo con più piacere vista la loro intensità e la loro reale capacità di unire la gente superando/abbattendo anche le barriere di genere, pure questa puntata si concentra su un concerto messo su dal Till Death, precisamente il 30 marzo 2019 al Communia. Quindi, si parla della serata intitolata "Break Down the Walls" (guardacaso...), come uno dei pezzi più amati degli Youth of Today, gruppo youth crew che in questi mesi mi sono letteralmente divorato. Tale concerto vide in scaletta cinque gruppi molto differenti fra di loro, fra cui i mitici The Difference, formazione romana che tornò per una storica reunion dopo ben 11 anni di assenza dalle scene, e questo era già un buon motivo per andarci. Motivo ancor più importante, il concerto fu un benefit per il Baobab Experience, cioè un'associazione di volontariato di assistenza ai migranti offrendo loro anche supporto medico e legale. Ah, e non scordiamoci che la splendida copertina dell'evento fu curata nientepopodimeno che da ZeroCalcare. Minkia, Till Death e ZeroCalcare che collaborano insieme? Daje!
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venerdì 4 settembre 2020
domenica 5 aprile 2020
Memories #1: la prima volta del Till Death!
oggi lancio una rubrica un po' particolare perché, prima di tutto, "Memories" esisterà probabilmente solo fino alla fine di questa quarantena, per ricordare, con un pizzico di nostalgia ma anche con tanta fiducia per il futuro, quanto fossero belli i nostri momenti di aggregazione prima che questo fottuto virus minacciasse la nostra quotidianità. Ma, in secundis, anche perché, per una volta tanto, non parlerò strettamente di musica ma di persone, della fauna che con entusiasmo disinteressato colora, anima, muove o semplicemente frequenta iniziative, situazioni, concerti sia metal sia HC punk. Quindi, lascerò scorrere (bei) ricordi, con la speranza che tutto questo nostalgismo per un passato che, sono fiducioso, ritornerà più forte di prima, porti a un positivo vento di cambiamento per tutti noi.
mercoledì 18 dicembre 2019
Short Fuse: new promotional video!
Hey brutalbangers,
the Roman HC punk band Short Fuse released on 13th December 2019 a videoclip for "Opportunism", a song taken from their new album "Sink or Swim", edited just this year under the auspices of the US label Indelirium Records.
giovedì 7 marzo 2019
Short Fuse+Show of Force+Pressa+Fuoco+Not Sober at All (Rome, 23rd February 2019)
Gruppi: Short Fuse/Show of Force/Pressa/Fuoco/Not Sober atl All
Locale: Trecentosessantagradi, Roma
Data: 23 febbraio 2019
Ingresso: 5 €+5 € di tessera ARCI
Comunicazione di servizio:
semmai ci fosse fra voi hardcore kids (a parte quei matti scatenati che già conosco!) qualcuno appassionato di black metal, sappiate che il 24 marzo esce "Nel Segno del Marchio Nero", il mio primo libro interamente incentrato a raccontare la storia della "first wave of black metal", dai Venom ai Mayhem. Cliccando sul seguente link, potete leggere la sinossi e anche una lunga anteprima del libro:
https://books.google.it/books?id=r0GIDwAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_atb#v=onepage&q&f=false
"Me so menato de più in 'sto concerto che in un incontro de kickboxing!". Parole di un mio amico dopo che ci siamo massacrati in totale allegria durante la serata HC punk mezza straight-edge del 23 febbraio, tenutasi al 360 per festeggiare l'uscita di "Sink or Swim" (Indelirium Records), il nuovo album degli headliner Short Fuse. Ma non poteva che essere un massacro visto che a organizzare la serata ci ha pensato il collettivo Till Death, i cui concerti attirano sempre tanta gente e sono sempre puramente hardcore punk, ragion per cui aspettatevi SEMPRE (e 3!) un moshing a dir poco delirante! Quindi, abbiamo pogato, slammato (avete mai visto un metallaro che slamma? ECCOMI!), fatto stage diving (io 3 volte), aiutato alcuni pazzi a saltare dal palco e a surfare, aiutato altri a rialzarsi mentre altri ancora ci hanno raccolto (io sono caduto 2 volte e puntualmente in maniera fantozziana!) e, dopo tutto ciò, siamo usciti sì con le ossa rotte e con tanti lividi ma felicissimi. Cacchio, non pogavo in modo così serio dal concerto degli Slander tenutosi il 21 dicembre sempre al 360! Ma, a parte gli Short Fuse, chi c'era in scaletta? Adesso ci arriviamo!
Locale: Trecentosessantagradi, Roma
Data: 23 febbraio 2019
Ingresso: 5 €+5 € di tessera ARCI
Comunicazione di servizio:
semmai ci fosse fra voi hardcore kids (a parte quei matti scatenati che già conosco!) qualcuno appassionato di black metal, sappiate che il 24 marzo esce "Nel Segno del Marchio Nero", il mio primo libro interamente incentrato a raccontare la storia della "first wave of black metal", dai Venom ai Mayhem. Cliccando sul seguente link, potete leggere la sinossi e anche una lunga anteprima del libro:
https://books.google.it/books?id=r0GIDwAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_atb#v=onepage&q&f=false
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"Me so menato de più in 'sto concerto che in un incontro de kickboxing!". Parole di un mio amico dopo che ci siamo massacrati in totale allegria durante la serata HC punk mezza straight-edge del 23 febbraio, tenutasi al 360 per festeggiare l'uscita di "Sink or Swim" (Indelirium Records), il nuovo album degli headliner Short Fuse. Ma non poteva che essere un massacro visto che a organizzare la serata ci ha pensato il collettivo Till Death, i cui concerti attirano sempre tanta gente e sono sempre puramente hardcore punk, ragion per cui aspettatevi SEMPRE (e 3!) un moshing a dir poco delirante! Quindi, abbiamo pogato, slammato (avete mai visto un metallaro che slamma? ECCOMI!), fatto stage diving (io 3 volte), aiutato alcuni pazzi a saltare dal palco e a surfare, aiutato altri a rialzarsi mentre altri ancora ci hanno raccolto (io sono caduto 2 volte e puntualmente in maniera fantozziana!) e, dopo tutto ciò, siamo usciti sì con le ossa rotte e con tanti lividi ma felicissimi. Cacchio, non pogavo in modo così serio dal concerto degli Slander tenutosi il 21 dicembre sempre al 360! Ma, a parte gli Short Fuse, chi c'era in scaletta? Adesso ci arriviamo!
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