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sabato 20 giugno 2026

Bologna Violenta+Sonic Bong+Diserta! (28 maggio 2026 @ ARCI Magma)

Un bel giorno di qualche mese fa, mentre stavo aggiornando il calendario concerti di Timpani allo Spiedo, mi sono imbattuto più e più volte in un gruppo mai sentito prima, i Bologna Violenta. A marzo infatti stavano suonando dappertutto, da Monopoli a Torino, e con chiunque, anche con gruppi crust passati su queste orripilanti paginette come gli Horrid Human Condition ma, da che mi risulta, mai con i quasi omonimi Napoli Violenta, il che sarebbe fighissimo. Cercando info sui Bologna Violenta, venni a sapere che in quel mese avevano iniziato un tour, con date praticamente ogni giorno, per promuovere il loro nuovo album, "Oblomovismo", il settimo della loro carriera cominciata a Treviso nel 2005 da un'idea malsana di Nicola Manzan, un pazzo diplomato in violino con il pallino del grindcore, interpretato però in maniera piuttosto originale. Anni dopo sarebbe stato raggiunto da tal Alessandro Vagnoni, polistrumentista come lui. Ecco quindi formato nel 2015 un duo dalle idee assurde e strampalate che, come si vedrà più avanti, vanno anche oltre la musica e che, a forza di sentire il suo nome, ero molto curioso di vedere. Ma sarebbe stata solo questione di tempo prima che i Bologna Violenta facessero tappa anche a Roma e, infatti, il 28 maggio eccoli qui al Magma con la compagnia di gruppi dagli stili molto differenti fra di loro, pure piuttosto difficili da etichettare, come i Sonic Bong e i Diserta!. Attendetevi quindi un live report pieno zeppo di sonorità eccentriche e ultra-creative. E direi anche distruttive. Per i nostri pochi neuroni rimasti dopo il concerto di sicuro!

mercoledì 27 maggio 2026

Diserta!/Fosso della Carogna - "Diserta!/Fosso della Carogna" (No Hope Records, 2025)

Ma quanto sono belli gli split? Sono belli perché suggellano la fratellanza fra 2 o più band, legate da una forte comunione d'intenti anche quando musicalmente sono diversissime. Ed è magari anche un modo, da parte di un gruppo, di farsi notare di più affiancandosi a un altro più conosciuto. È quindi con tanto piacere che mesi fa ho accolto la richiesta dei marchigiani Fosso della Carogna, che prima di questo contatto non conoscevo affatto, di recensire il loro split (qui per ascoltarlo) condiviso con i romani Diserta!, il cui iperattivo bassista Antonio l'ha fatto uscire in cassetta nel novembre 2025 con la propria No Hope Records. E già vi dico che il nome dell'etichetta è perfetto per descrivere questo split che, seppur composto da soli 2 pezzi (uno a testa), rappresenta un viaggio oscuro e straziante come pochi. Perché sì, questi 2 gruppi suoneranno in maniere molto diverse ma amano entrambi la lentezza e la cupezza più esacerbanti. Quindi preparatevi...

giovedì 24 aprile 2025

Diserta! - "Volume II" (No Hope Records, 2024)


C'è stato un periodo di taaaaanti anni fa in cui, da giovane metallaro appassionato del metal più strano e anti-convenzionale (tipo Scarve, Carnival in Coal, Messhuggah...), sono stato letteralmente in fissa col jazz, anche grazie a un librone gigantesco  del 1975 scritto dal grande Arrigo Polillo, "Jazz - La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana". Per via di questo tomo ciclopico ho cominciato a conoscere questo genere, arrivando così a collezionare un po' di dischi, comprati sistematicamente dal mio negozio di musica di fiducia, Star Music, di gente come Eric Dolphy, Charles Mingus o Ornette Coleman. In particolare, per quest'ultimo nutrivo all'epoca una certa adorazione, impressionato com'ero dal folle estremismo del suo "Free Jazz: A Collective Improvisation", album del 1961 che, violentando veramente i timpani dell'ascoltatore con uno stile incredibilmente rumoroso e dissonante con pochissimi accenni melodici, creò di fatto il free jazz, che di tutti i sottogeneri jazz è di gran lunga il mio preferito perché, come al solito, se non suoni estremo per me non sei nessuno.