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mercoledì 27 maggio 2026

Diserta!/Fosso della Carogna - "Diserta!/Fosso della Carogna" (No Hope Records, 2025)

Ma quanto sono belli gli split? Sono belli perché suggellano la fratellanza fra 2 o più band, legate da una forte comunione d'intenti anche quando musicalmente sono diversissime. Ed è magari anche un modo, da parte di un gruppo, di farsi notare di più affiancandosi a un altro più conosciuto. È quindi con tanto piacere che mesi fa ho accolto la richiesta dei marchigiani Fosso della Carogna, che prima di questo contatto non conoscevo affatto, di recensire il loro split (qui per ascoltarlo) condiviso con i romani Diserta!, il cui iperattivo bassista Antonio l'ha fatto uscire in cassetta nel novembre 2025 con la propria No Hope Records. E già vi dico che il nome dell'etichetta è perfetto per descrivere questo split che, seppur composto da soli 2 pezzi (uno a testa), rappresenta un viaggio oscuro e straziante come pochi. Perché sì, questi 2 gruppi suoneranno in maniere molto diverse ma amano entrambi la lentezza e la cupezza più esacerbanti. Quindi preparatevi...

giovedì 25 dicembre 2025

Tartaro - "Sabazia's Tales" (No Hope Records, 2025)

Ho sempre trovato difficile dare una precisa definizione musicale ai Tartaro, fin dalla volta che li ho visti in quel famoso concerto a Valle Aurelia a Roma. Loro si autodefiniscono "noise rock" ma, detto francamente, non mi suonano così rumorosi e inascoltabili, anche se è pur vero che il mio concetto di "noise" è bello estremo visto che va, per esempio, dalla power electronics alla roba alla 7 Minutes of Nausea. E quindi mi sono trovato ogni tanto a definirli "sludgecore" mentre altri preferiscono l'espressione "post rock" e così via. Discussione sterile questa perché, qualsiasi sia la definizione usata, sta di fatto che, dopo 2 anni dal loro ultimo lavoro, questo duo laziale dalla ridente Anguillara Sabazia ha tirato fuori in questi mesi un nuovo disco, "Sabazia's Tales", realizzato in combutta con la romana No Hope Records, le cui produzioni sono tutte in free download sulla sua pagina BandCamp. E non dimentichiamo che questa etichetta è diretta da Antonio, bassista, fra gli altri, dei Diserta!, amiconi dei Tartaro con cui si trovano spesso a collaborare. Anche, immancabilmente, in occasione di questo disco.

giovedì 24 aprile 2025

Diserta! - "Volume II" (No Hope Records, 2024)


C'è stato un periodo di taaaaanti anni fa in cui, da giovane metallaro appassionato del metal più strano e anti-convenzionale (tipo Scarve, Carnival in Coal, Messhuggah...), sono stato letteralmente in fissa col jazz, anche grazie a un librone gigantesco  del 1975 scritto dal grande Arrigo Polillo, "Jazz - La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana". Per via di questo tomo ciclopico ho cominciato a conoscere questo genere, arrivando così a collezionare un po' di dischi, comprati sistematicamente dal mio negozio di musica di fiducia, Star Music, di gente come Eric Dolphy, Charles Mingus o Ornette Coleman. In particolare, per quest'ultimo nutrivo all'epoca una certa adorazione, impressionato com'ero dal folle estremismo del suo "Free Jazz: A Collective Improvisation", album del 1961 che, violentando veramente i timpani dell'ascoltatore con uno stile incredibilmente rumoroso e dissonante con pochissimi accenni melodici, creò di fatto il free jazz, che di tutti i sottogeneri jazz è di gran lunga il mio preferito perché, come al solito, se non suoni estremo per me non sei nessuno.