martedì 2 giugno 2026

15 maggio 2026: quella volta dei 2 concerti in una stessa sera!

Dal 15 al 17 maggio io e la mia ragazza abbiamo fatto una mattata che personalmente non avevo mai fatto nemmeno nei miei anni (più) verdi: 4 concerti in 3 giorni di fila. Perché 4? Perché il 15 siamo stati prima al Defrag per i Buffalo Grillz e poi al Communia per una bella serata hardcore con i No More Lies e i LaCroce. Invece, il giorno dopo abbiamo fatto visita al Forte per la reunion dei Nerorgasmo e, infine, il 17 siamo riusciti a presenziare all'ultimo Speed in Spartaco della stagione con ospiti i fiorentini Donald Mortem, che sono stati una sorpresa fighissima. Insomma, un vero tour de force ma, per un motivo o per l'altro, ogni concerto è stato imperdibile e il primo, anzi, i primi di cui vi parlerò sono quelli del 15 che, facendo parte praticamente della stessa sera, ho deciso di accorpare in questo stesso articolo. Ma anche perché quello dei Buffalo Grillz è stato brevissimo visto che, di fatto, eravamo andati al Defrag soltanto per loro. E le ragioni saranno presto dette!

In effetti, il concerto del Defrag è stato molto particolare. Chiamato "Slowly We Grind" facendo il verso a "Slowly We Rot" degli Obituary, ha visto una line-up con 3 gruppi, di cui 2, cioè i Doomraiser e i portoghesi Soul of Anubis, essenzialmente doom ma con i Buffalo Grillz in mezzo totalmente ad cazzum. In pratica, un cartellone per me e per noi 2 non solo un po' senza senso ma pure troppo virato verso il doom, genere che entrambi aborriamo quasi come la peste essendo noi dei mega-appassionati del grind e di tutto ciò che è "più veloce", e quindi i Buffalo Grillz sono stati l'unico buon motivo per andarci, anche perché non li avevo mai visti prima di questo concerto. E perciò non ci ha fermato nemmeno l'ingresso a ben 12 €, un pochino troppo essendo noi abituati alle situazioni punk a 5 € dove ti vedi anche 3.000 gruppi, fra cui qualcuno pure di livello internazionale. Ma, in fin dei conti, che cosa aspettarsi da una situazione metal se non, per esempio, prezzi altini?

Detta tutta questa manfrina, il concerto è cominciato con i Soul of Anubis, un duo voce/chitarra e batteria in quei giorni in tour per promuovere il loro terzo album "Ritual". Di loro però posso dire pochissimo perché siamo arrivati quasi alla fine della loro esibizione ma, da quel poco che ho sentito, fanno sludge, che preferisco un pochino di più rispetto al doom classico essendo più aggressivo e pure più imparentato con l'hardcore ma poco cambia, sempre di roba lenta si tratta e quindi non mi fa impazzire.

Mi hanno fatto invece impazzire i Buffalo Grillz, che sono tornati a suonare proprio per questo concerto, per il quale si sono presentati con una formazione per metà rinnovata, con, se non erro, Cinghio alla chitarra ed Enrico alla voce a costituire il fulcro originale della band. Si sono esibiti per una mezzoretta circa, durante la quale hanno eseguito pezzi da tutti e 3 i loro album, compreso "Manzo Criminale", qui recensito ormai taaaaanti anni fa, di cui hanno suonato roba come "Forrest Grind" e la spassosa "La canzone del sale", sorta di cover de "La canzone del sole" di Lucio Battisti mezza cantata da Enrico con il naso letteralmente attappato. Divertentissimo e peculiare il suo modo di esibirsi, fatto di corsette sul posto, strani gesti, maschere giapponesi indossate per canzoni ben specifiche, e momenti in cui mima, per esempio, di stare alla guida di una macchina, seppur sapessi già delle sue trovate live avendolo visto all'opera con i suoi Undertakers. Fantastico poi il batterista, di cui mi sono praticamente innamorato grazie alla sua capacità di essere una mitraglia umana combinata a un'ottima tecnica. Insomma, i Buffalo Grillz mi hanno talmente gasato che sono stato praticamente l'unico a richiedere loro, urlando, di fare un bis. E sapete come mi ha risposto Enrico? Con uno stanchissimo ma deciso "vaffanculo" ahah! A sua discolpa, mi pare che subito dopo, sempre direttamente dal palco, si sia scusato. A ogni modo, un bis non sarebbe stato affatto male, anche perché i Buffalo Grillz sono riusciti a tratti a scatenare folate di un discreto pogo, il che non è così scontato nelle situazioni metal. E poi cazzo, perché non suonare un bis in un'occasione speciale come una reunion dopo un po' di anni? Ma vabbè, così è stato e stigrancazzi!

Finito di suonare comunque l'unico gruppo veramente interessante del concerto, sono saliti sul palco i Doomraiser, quintetto ultradoom sabbathiano già visto al Questa è Roma di 2 anni fa. Sì, sono bravi e sono praticamente prodotti dalla Time to Kill Records dello stesso Enrico, che sempre 2 anni fa ha fatto uscire il loro sesto album "Cold Grave Marble", solo che un conto è vederli in una situazione punk, e un altro è vederli in una situazione metal, il che per noi, non proprio dei patiti del doom, sarebbe equivalso a sorbirci qualcosa di altamente soporifero. E quindi, allibiti da troppo metal, troppo doom, troppo poco entusiasmo e "troppi" bis negati, siamo andati via letteralmente durante il secondo minuto del primo pezzo dei Doomraiser. Sì, sul serio. E così cos'abbiamo fatto? Siamo tornati al nostro habitat naturale, cioè in una situazione decisamente più nostra, decisamente più punk, ovverosia...


... al Communia. Siamo entrati lì verso mezzanotte senza pagare l'ingresso non essendoci più nessuno alla porta, come succede sempre nei cs appena superata una certa ora. Arrivati però così tardi, ci siamo persi naturalmente i primi 2 gruppi della serata, cioè i Diossina Boyz e gli Eternal City Noise


Poco male perché, poco dopo il nostro arrivo, hanno attaccato i LaCroce che, guidati specialmente dalle vocals al vetriolo del tatuatissimo Luca e dal bassismo tecnico del Caciotta, si sono scatenati per bene facendo partire un buon pogo. La scaletta è stata la loro solita, inclusa, come ormai da un pezzo, della bellissima cover di "Disubbidisci" dei Bloody Riot, suonata da questi ragazzi sempre con un'intensità pazzesca.

E poi è arrivato il turno dei No More Lies, già visti un miliardo di volte ma è uno di quei gruppi che non mi stanco mai di vedere in azione e ormai si può dire che siano diventati fra i miei preferiti in un contesto live perché sono veramente devastanti. Ricchissima di hit da cantare tutti insieme a squarciagola la loro setlist, da "Amici non ne ho" alla scheggia ultrafastcore da 15 secondi "La scena non esiste", dalla spensierata "Birra" all'innodica "Skin & punk", dalla malinconica "Chi è punk non muore mai", dedicata al compianto Roberto dei Bloody Riot, alle cover di "Potere nelle strade" dei Nabat e "Distruttore" dei Nerorgasmo, entrambe suonate da anni dai No More Lies. Divertente il siparietto da parte del Marinaio nel presentare la seconda cover, con lui che ha definito i Nerorgasmo che avrebbero suonato il giorno dopo al Forte una cover band di loro stessi, e devo dire che tutti i torti non ce l'ha proprio! Ma non scordiamo che i No More Lies hanno chiuso la loro esibizione con non uno ma ben 2 bis, fra cui la bellissima "Colpo su colpo" che, estratta dal loro split con i Nabat di 6 anni fa, è stata richiesta personalmente a un ormai strematissimo Marinaio da una ragazza. Alla faccia di Enrico dei Buffalo Grillz ahah! E, fra l'altro, il pogo, pur non essendo sempre costante, è stato comunque piuttosto frenetico, e mi ci sono buttato pure io, facendo pure una delle mie proverbiali surfate, che Elisa è riuscita per caso anche a catturare in video, come potete vedere qui sotto. E sapete cosa vi dico? Che tutto questo al Defrag mi stava mancando un botto!

In breve, carino ma niente di che il concerto al Defrag ma fighissimo quello al Communia. Nel primo però devo dire di aver finalmente conosciuto, proprio subito dopo lo show dei Buffalo Grillz, Michele della House of Nightmare insieme al suo amico Giorgio. Qualcos'altro da dire non ce l'ho più, e quindi non mi rimane che chiedervi di rimanere sintonizzati su queste paginette perché vi aspetta da leggere pure il live report sui Nerorgasmo. Perché sì, praticamente ha suonato la loro cover band ma è stato un concerto veramente spaccaossa. Soprattutto per chi è stato sopra e sotto il palco!

Live report and photos by Flavio Er Coppola

Video by Elisa

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