martedì 5 maggio 2015

Demoncy - "Joined in Darkness" (1999)

Demoncy - Joined in Darkness

Se nominate a un appassionato sfegatato del black metal statunitense il nome dei Demoncy, sicuramente gli si drizzeranno addirittura i peli delle parti basse! Sì, perché i Demoncy sono uno dei gruppi black storici provenienti dagli Stati Uniti tanto che, nati persino nel 1989, si sono fatti in pratica TUTTI gli anni cosiddetti d’oro (nero) del genere, seppur siano approdati tardissimo all’album d’esordio, cioè nel 1999. Anno nel quale, stranamente prolifici, realizzarono pure il secondo disco, ovvero “Joined in Darkness”, oggi considerato un vero e proprio classico da molti metallazzi devoti alla nera fiamma. Non a caso, originariamente pubblicato dalla connazionale Baphomet Records (una buona etichetta underground black ormai non più in attività), l’album è stato ristampato di recente dalla Forever Plagued Records, beneficiando non solo di una nuova (e più efficace) copertina a opera del noto Chris Moyen ma anche di una lunga canzone bonus che si aggiunge alle 11 (compresa intro e l’inutile outro di 19 secondi) della versione originale comprensiva di 37 minuti circa, ora allungati a 46.

lunedì 4 maggio 2015

StarGazer - "A Merging to the Boundless" (2014)

StarGazer - A Merging to the Boundless

Poco tempo fa, scolandomi un po’ di birra in un pub insieme a un amico non-metallaro, ho riflettuto sul fatto che, in 11 anni di metal a tutto spiano, io mi sorprenda ancora con questa musica esattamente, se non di più, come nei primi giorni in cui mi limitavo ad ascoltare gruppi mainstream come i Cradle of Filth o gli Unearth. Un po’ come dire che la passione, invece che scemare, cresca sempre di più. Sarà forse il periodo (il 2014 è stato infatti un anno ricco di sorprese, soprattutto in ambito black metal), fatto sta che in quel magico Dicembre 2014 è uscito, fra gli altri, un vero capolavoro rilasciato da 3 australiani in giro addirittura dal 1995: “A Merging to the Boundless”, terzo album degli StarGazer pubblicato dalla Nuclear War Now! Prod, un’etichetta che solitamente supporta tutt’altro genere di gruppi, decisamente più tradizionalisti e votati al massacro più totale dei padiglioni auricolari. E quindi preparatevi a 7 pezzi per 38 minuti di una musica che vi farà viaggiare sul serio e che piacerà sicuramente a chi vuole non solo un po’ di innovazione ma anche un bel po’ di tecnica, senza però farla pesare.

mercoledì 29 aprile 2015

Volahn - "Aq'Ab'Al" (2014)

Volahn - Aq'Ab'Al

Dopo il casino immondo perpetrato da Black Cilice, ora vi tocca sapere dell’esistenza dei Volahn, duo USA di origini messicane appartenente a un altro movimento black metal che, conosciuto come il Black Twilight Circle, segue anch’esso le orme delle LLN francesi (tanto per dire, lo stesso Volahn – eterno compagno di merende di Murdunbad con il quale suona in innumerevoli gruppi - indossa, in una foto promozionale, la maglia di Moëvöt, effimero progetto dark ambient LLN). Ciò però non significa che i gruppi del Black Twilight Circle ricopino quelli della controparte francese, anzi, visto che non solo suonano un black metal spesso innovativo e creativo ma liricamente molti di loro si rifanno a un fiero immaginario maya/azteco di cui i Volahn, nati nel 2003 e al secondo album dopo quello di debutto del 2008, ne sono uno dei principali portabandiera. E, tanto per farvelo capire ancora, una maglia della Crepúsculo Negro (cioè, l’etichetta a cui fa capo il Black Twilight Circle proprio come il Black Circle portoghese si poggia sulla Discipline Productions e sulla Black Circle Propaganda) ha sul retro la scritta “Brown Pride”!

martedì 28 aprile 2015

Black Cilice - "Mysteries" (2015)

Black Cilice - Mysteries

C’era una volta una setta di giovani scoppiati francesi che, attivi nell’area di Brest (nord della Francia), diedero vita alle leggendarie Les Légion Noires (LLN), un influente movimento black metal durato dal 1993 al 1996. I suoi gruppi principali erano i Vlad Tepes, Belketre, Torgeist e Mutiilation (gli unici questi ultimi a essere stati capaci di costruirsi una vera carriera), più una pletora di effimeri progetti minori, anche dark ambient, formati in serie dai personaggi di spicco del movimento. Tutti gruppi poco ambiziosi che, pur di essere coerenti al massimo con la filosofia anti-sociale e misantropica del “vero” black metal, rimasero così ancorati all’underground più abissale da aver prodotto quasi solo demo e split in formato cassetta, raramente in vinile. Tale fatto (e non solo) ha reso totalmente di culto queste oscure formazioni tanto che il loro nero verbo ha ispirato ultimamente la nascita, in ogni parte del globo, di analoghi movimenti. Fra i quali figura il Black Circle che, operante in Portogallo (Paese che non ha mai brillato in quanto a “tradizione” heavy metal, a eccezione dei Moonspell, ovvio), sta riportando in vita il black metal che fu attraverso vari gruppi che, costituiti solitamente da una sola persona dall’identità sconosciuta e al contrario di quelli delle LLN, sono capaci di tirare fuori ogni tanto degli album. Come i Black Cilice, progetto solista che, dopo la consueta miriade di demo e split iniziata nel 2009, è dal 2011 che pubblica un album rigorosamente di 6 pezzi ogni 2 anni. E quindi, grazie al benestare della Iron Bonehead Productions, eccovi “Mysteries”, il terzo disco di Black Cilice dall’ennesima copertina in bianco e nero in stile “Transilvanian Hunger” fondamentalmente identica a quella del precedente “Summoning the Night” (Altare Productions, 2013).

domenica 26 aprile 2015

Horned Almighty - "World of Tombs" (2014)

Horned Almighty - World of Tombs

Quando anni e anni fa venni a conoscenza dei danesi Horned Almighty, non ci potevo credere: erano in 5, e tutti e 5 erano pelati, nessuno escluso! Ma, a parte questa frivolezza, me ne innamorai subito appena sentite le prime zozze note di “Black Metal Jesus” (2004), il loro album d’esordio venuto dopo 2 anni dalla fondazione, cioè quando nel 2002 erano ancora un duo (ovvero Smerte ed Hellpig) che, essendo senza batterista, si trovò costretto a usare per circa un anno la drum-machine prima di reclutare Harm, ancora in formazione. E di strada ne hanno fatta gli Horned Almighty, dato che nel frattempo hanno pubblicato altri 4 album, fra cui il recente “World of Tombs” con il quale sono entrati nella scuderia della milanese Scarlet Records. E da fan della roba più sporca in circolazione, non mi sono tirato indietro quando si è trattato di recensire “World of Tombs”.

sabato 25 aprile 2015

Krigere Wolf - "Sacrifice to Valaskjàlf" (2014)

Krigere Wolf - Sacrifice to Valaskjàlf

Ma cosa è successo ai Krigere Wolf? Quello che è sicuro è che a ogni disco cambiano sonorità, pur orbitando sempre nel regno del black/thrash metal. Se nel singolo “Victory of Satan’s Warriors” mi hanno sorpreso per un approccio intensissimo e bestiale, quasi death, in questo secondo album (pubblicato dalla coreana Fallen-Angels Productions), il thrash, pur presente occasionalmente, è stato curiosamente ridimensionato a beneficio di un black metal di marca svedese.