Visualizzazione post con etichetta Tria Prima. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tria Prima. Mostra tutti i post

venerdì 22 maggio 2026

Tria Prima - "The Mortificatio" (Nocturnus Records, 2025)

Mi ricordo ancora quando, 4 anni fa, è scoppiata l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Mi ricordo ancora lo shock che provocò qui da noi il fatto di un Paese europeo attaccato e invaso da un altro facente parte esso stesso dell'Europa, cosa che non succedeva praticamente dalla Seconda Guerra Mondiale, cioè dai folli sogni espansionistici della Germania nazista, con il timore pure che il conflitto potesse espandersi ancora di più sul suolo europeo. Eppure, da lì l'Ucraina non solo non si è mai piegata ma ha continuato ad avere una vita propria, un proprio campionato di basket (così, per inciso perché sì), e quindi a contare pure su una scena metal piuttosto attiva e prolifica. Ciò viene confermato anche dalle richieste di recensione che ho ricevuto ultimamente da un paio di gruppi ucraini, in primis quelli di cui mi sto appropinquando ora a recensire: i Tria Prima. Che in realtà, presi individualmente, non sono nuovi a Timpani allo Spiedo, visto che il loro bassista/tastierista, Serhi D. D. Bondar, è stato già ospitato anni fa su queste paginette con i suoi Bestial Invasion, band thrash metal ultra-tecnica nonostante il nome, preso fra l'altro di petto da una canzone dei Destruction. Nel caso dei Tria Prima, invece, il moniker è sicuramente meno d'impatto ma decisamente più suggestivo, perché richiama non solo la stessa formazione a trio del gruppo ma anche gli elementi, cioè i Tria Prima per l'appunto, che di base, secondo la tradizione alchemica, formano la materia, ossia lo zolfo (l'anima), il mercurio (lo spirito) e il sale (il corpo), così come teorizzati da quel pazzo di Paracelso, medico, astrologo e alchimista svizzero del '500. E l'alchimia è proprio il tema ricorrente nei testi dei Tria Prima, come dimostra il loro album di debutto "The Mortificatio", uscito il 18 novembre 2025 per conto della Nocturnus Records, anch'essa ucraina.