domenica 12 aprile 2015

Infernal Angels - "Pestilentia" (2014)

Infernal Angels - Pestilentia

Ritornano gli Infernal Angels, trio dalla Basilicata nato nell’Agosto 2002 che, attraverso l’italianissima SG Records, ha rilasciato il terzo album “Pestilentia” in data 23 Maggio 2014.

giovedì 9 aprile 2015

Nerocapra - "Mefisto Manna" (2014)

Nerocapra - Mefisto Manna

Oggigiorno ci sono sempre più gruppi di metal estremo che, piuttosto che perdere tempo a cercare per mesi (se non anni!) un bassista, preferiscono non averlo per niente in formazione. E la cosa è pure sensata dato che, in questo tipo di metal, il basso ha un ruolo così marginale che quasi non si sente. Tale strumento è quindi sistematicamente il più sfigato di tutti, ragion per cui ecco spuntare fuori gruppi come i Funereus, i Sacrocurse o i Bölzer, tutti formati da sole due persone che si arrangiano benissimo anche senza, appunto, il basso. E fra loro figurano pure i torinesi Nerocapra che, nati nel 2003, l’anno scorso hanno dato seguito al primo album “Vox Inferi” (2011) rilasciando l’ottimo “Mefisto Manna”, una co-produzione fra le italiane WarHell Records e Justified Violence Records. Ma che roba veramente interessante che abbiamo qui!

mercoledì 8 aprile 2015

Abigail - "Intercourse & Lust" (1996)

Abigail - Intercourse & Lust

Ragazzi, oggi si parla della Storia. Questo è stato reso possibile dalla Nuclear War Now! Prod che recentemente ha avuto la bella pensata di ristampare (per l’ennesima volta e con una diversa copertina dall'originale) il primo album degli Abigail, 3 folli giapponesi in fiera attività dal 1992 che, insieme ai Sabbat e ai Sigh (almeno quando questi ultimi erano ancora “trve” nel più puro senso della parola), rappresentano i principali portabandiera del black metal made in Japan. Ecco quindi a voi “Intercourse & Lust”, cioè 9 pezzi per 40 minuti circa di un massacro capace di strapparti con estrema violenza la tromba d’Eustachio dalle tue orecchie idiote!

martedì 7 aprile 2015

Nuclear Perversions - "Desolation Rituals" (2014)

Nuclear-Perversions


Una copertina “nucleare”, un look a base di maschere anti-gas, borchie, cartucciere e maglie degli onnipresenti Blasphemy, dei nomi impossibili come Nocturnal Werewolf of Blasphemous Devastation and Nuclear Goatvomits (che vince veramente su tutti!)… mmh, dite un po’, secondo voi cosa dovrebbero suonare i Nuclear Perversions? E se vi dicessi che il loro demo “Desolation Rituals” è stato pubblicato dalla tedesca Iron Bonehead Productions, che ultimamente sta facendo uscire i peggiori bestemmiatori incalliti del pianeta, compresi i Necroholocaust? Ma sì, vi dò un ulteriore indizio, tanto per chiarirvi le idee: se ben ricordate, qual è il mio sotto-sotto genere musicale preferito? Ehm…

lunedì 6 aprile 2015

Nuclearhammer - "Serpentine Hermetic Lucifer" (2014)

Nuclearhammer - Serpentine Hermetic Lucifer

Carissime e carissimi, oggi vi presento i canadesi Nuclearhammer, gruppo abbastanza conosciuto nell’underground la cui storia inizia nel 2005. Comprendenti, fra gli altri, il chitarrista Impugnor (che suona anche nei violentissimi ma paradossalmente intelletualoidi Paroxishzem – quelli che insomma hanno trasposto in una musica ultra-brutale perfino un caposaldo del Teatro dell’Assurdo quale “Aspettando Godot” di Samuel Beckett!), i Nuclearhammer hanno quest’anno rilasciato il secondo album “Serpentine Hermetic Lucifer”, disco di una violenza allucinante completo di 13 pezzi per 44 minuti complessivi. Oddio, i pezzi sono sì 13 ma quelli “veri” sono solo 8, e questo perché a ogni canzone segue una specie di outro di pochi secondi, la quale solo in un caso è inclusa direttamente in un pezzo metal (cioè, in “Parasitic (Temple of Rats)”). E già qui potete capire che si tratta di un album veramente folle ma a livelli tali che, se non lo provate, non potrete lontanamente comprendere una mazza neanche con questa recensione.

domenica 5 aprile 2015

Necroholocaust - "Holocaustic Goat Metal" (2014)

Necroholocaust - Holocaustic Goat Metal

Avevo praticamente perso ogni speranza di poter ascoltare un giorno l’album d’esordio dei canadesi Necroholocaust, gruppo di culto totale come i da poco recensiti Revenge. Questo perché i Necroholocaust sono così underground da aver pubblicato in 11 anni di carriera una sfilza interminabile di produzioni minori, in particolare split, e quindi fino all’altro ieri non sembravano così interessati a far uscire un album, che ormai pareva esser divenuta una chimera. Ma improvvisamente, come spesso succede di questi tempi, i nostri 4 pazzi hanno trovato il proprio salvatore infernale nell’Iron Bonehead Records. Ecco così materializzarsi, come per incanto, il disco di debutto dei Necroholocaust. E luce (nera) fu.