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venerdì 27 giugno 2025

Rumkicks+The Cheapheads+612 Comma 2+I Germi (15 giugno @ CSOA Forte Prenestino, Roma)


Come già anticipato nel live report sul ritorno dal vivo de I Maiali, eccovi il report riguardo il matinèe del 15 giugno che c'è stato al Forte Prenestino con headliner le Rumkicks dalla Corea del Sud. Da amante delle scene esotiche quale sono io, dovevo vederle assolutamente. E devo dire che questa curiosità mi ha ripagato bene, anche grazie ai gruppi-spalla, fra cui 2 che sono ormai delle garanzie assolute mentre quello in apertura è stato una totale novità per me.

sabato 11 maggio 2019

Fingernails+Lapida+Sumera+Chtulu (Rome, 4th May 2019)

Gruppi: Fingernails/Lapida/Sumera/Chtulu
Data: 4 maggio 2019
Locale: Trecentosessantagradi
Ingresso: 5 €















Comunicazione di servizio:

prima di leggervi 'sto delirio di report, se fra voi c'è qualche anima pia desiderosa di comprare il mio libro "Nel Segno del Marchio Nero" per sapere qualcosa di più sul black metal senza leggere le solite cose trite e ritrite alla Lords of Chaos, lo potete ordinare attraverso una valanga di store digitali, fra cui Feltrinelli, IBS, Amazon e Google Books. Fine della comunicazione di servizio. Ora siete liberi di leggere il mio delirio.

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La settimana scorsa è stata piena di bei concerti al 360, anche con gruppi stranieri. Infatti, il 29 aprile c'è stata la serata powerviolence organizzata dal Go! Fest con i gruppi inglesi Endless Swarm e Nothing Clean, che hanno entrambi scatenato una vera baraonda giù nel pit e di cui, forse, prima o poi, farò il report. Invece, il 4 maggio c'è stata una bella (ma un po' sfortunata!) serata thrash metal messa su dalla Rotten Inc. che ha visto il release party del 7° album "Motel 666", uscito per conto della leccese Blasphemous Art Records, degli storici speed/thrashers romani Fingernails. E proprio oggi eccovi il report di questa serata, durante la quale ci hanno massacrato debitamente i timpani non solo i Fingernails ma pure altri tre gruppi, anch'essi romani. Scopriamo insieme cos'è successo!

martedì 23 aprile 2019

Grand Theft Age - "Years of Fury" (co-produzione fra varie etichette DIY, 2016)

Gruppo: Grand Theft Age
Titolo: Years of Fury
Genere: Hardcore Punk
Durata: 23.55 min
Data di pubblicazione: 22 ottobre 2016
Voto: 86/100













Comunicazione di servizio:

non c'è pace all'operazione Spam Selvaggio, quindi sappiate, per chi ancora lo ignora, che il 24 marzo 2019 è uscito il mio libro "Nel Segno del Marchio Nero", dedicato a raccontare la storia della "first wave of black metal". Il libro è un ebook e lo si può ordinare comodamente attraverso questo link, e non solo questo visto che lo potete trovare anche su Feltrinelli, IBS, Mondadori e bla bla bla. Daje, compratelo, non ve ne pentirete neanche per un millisecondo ihih!

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Sì, lo so che questo disco è del 2016 e che i Grand Theft Age sono ormai morti e sepolti ma sinceramente 'sti gran cazzi! Questo perché "Years of Fury" spacca veramente di brutto e, per giunta, l'ho comprato mesi fa dall'eccellente label abruzzese THC DIY Prod, quindi quest'album merita una bella recensione su Timpani allo Spiedo 'zine! Ma prima di passare alla rece vera e propria, c'è bisogno di qualche notizia biografica sui Grand Theft Age (da ora GTA) per chi non li conoscesse: nati nel 2004 e morti subito dopo l'uscita di "Years of Fury", i GTA sono stati una colonna portante dell'HC punk capitolino. Negli anni hanno suonato con molti gruppi fondamentali, sia italiani come i soliti Raw Power (c'è forse qualche gruppo HC là fuori che non ha mai suonato con loro?), i Crash Box e i Payback, che stranieri come gli Agnostic Front, gli Slapshot e gli U.K. Subs (nell'ormai lontanissimo 2005!). Il loro primo album, "Sarà una risata che vi seppellirà", lo pubblicarono nel 2007 mentre il qui recensito "Years of Fury", rilasciato, appunto, nel 2016 in una co-produzione fra Italian Shark Attack, Rotten Inc. Professional Punkers (sul retro copertina si trovano anche i loghi di Jimmy Jazz e Good Night White Pride), è il terzo. Ma adesso basta con 'ste stronzate e vediamo in che modo i GTA hanno salutato (per sempre?) questo mondo crudele.