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lunedì 14 settembre 2026

Abuser - "Blood Marks" (Xtreem Music, 2026)

Il metal polacco colpisce ancora! Il che neanche mi sorprende, visto che la scena metal polacca è, per quanto mi riguarda, una delle migliori d'Europa, e personalmente l'ho imparata a conoscere grazie a tutte le etichette discografiche (come la Godz ov War Productions) e agenzie di promozione (come la Mythrone Promotion) che negli anni mi hanno mandato e continuano a mandare materiale da recensire per la zine. Ma faccio ricordare che questa scena così prolifica affonda le proprie radici in quegli anni '80 dominati da un comunismo anche piuttosto repressivo (si veda il periodo particolarmente difficile, fra il 1981 e il 1983, con a capo del governo il generale Wojciech Jaruzelski) capace però, in un certo senso, di allevare un vastissimo movimento musicale che ha portato alla nascita di festival ormai rinomati a livello internazionale come il Metalmania. Ecco, per dire, la prima edizione di questo fest, tenutasi nel 1986, vide la partecipazione di band del calibro di Turbo, Kat, Wolf Spider (all'epoca conosciuti come Wilczy Pajak), Dragon e dei giovanissimi Vader, tutti pionieri di una scena estrema praticamente enorme e vitale già alla fine degli anni '80. E anche per questo non mi sorprende che il metal polacco colpisca ancora. Solo che oggi, dopo i più riflessivi Mysthicon recensiti pochi mesetti fa, lo fa con una violenza assurda. E lo fa con un gruppo il cui nome è già tutto un programma: Abuser.